Frittelle al miele di zàgara

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 300g di farina 00, 2,5dl di latte, 1 uovo, ½ bicchiere di cognac, 15g di lievito di birra, 1 limone, 1 arancia, 200g di miele di zagara, olio extravergine d’oliva, sale.

Preparazione:

  • Setacciate la farine; aggiungete un pizzico di sale, l’uovo battuto, il cognac, la scorza di limone grattugiata e il lievito sciolto nel latte tiepido.
  • Amalgamate con cura e lasciate lievitare coperto per 30 minuti; poi, friggete il composto a cucchiaiate in abbondante olio caldo.
  • Fate perdere l’unto in eccesso su carta da cucina e servite le frittelle tiepide con un velo di miele sciolto a bagnomaria con 2 cucchiai di succo d’arancia.
  • Note: Il miele è un alimento prodotto dalle api (ed in misura minore, da altri imenotteri). Viene prodotto a partire dal nettare e dalla melata. La melata, con un gusto molto dolce simile allo zucchero, è prodotta da vari omotteri, fitomizi, i cui escrementi zuccherini sono la base alimentare per numerosi insetti.
  • Il miele è prodotto dall’ape sulla base di sostanze zuccherine che essa raccoglie in natura.Le principali fonti di approvvigionamento sono il nettare, prodotto dalle piante da fiori (angiosperme), e la melata, un derivato della linfa degli alberi prodotta da alcuni insetti succhiatori come la metcalfa, che trasformano la linfa trattenendone l’azoto ed espellendone il liquido in eccesso ricco di zuccheri.
  • Per le piante, il nettare serve ad attirare vari insetti impollinatori, e permette di assicurare la fecondazione dei fiori. A seconda della loro anatomia, e in particolare della lunghezza della proboscide (tecnicamente detta ligula), le api domestiche possono raccogliere il nettare solo da alcuni fiori, che sono detti appunto melliferi.
  • La composizione dei nettari varia secondo le piante che li producono. Sono comunque tutti composti principalmente da glucidi, come saccarosio, glucosio e fruttosio, e acqua.
  • Il loro tenore d’acqua può essere importante, e può arrivare fino al 90%.
  • La produzione del miele comincia nell’ingluvie dell’ape bottinatrice (la cosiddetta borsa melaria), dove il nettare raccolto viene accumulato.
  • Giunta nell’alveare, l’ape rigurgita il nettare, che a questo stadio si presenta molto liquido.
  • Il compito passa alle api operaie, che per 30 minuti digeriscono il nettare scindendo gli zuccheri complessi in zuccheri semplici, utilizzando enzimi come l’invertasi, che possiede proprietà di idrolizzare il saccarosio in glucosio e fruttosio.
  • L’elaborazione del nettare viene ultimata con la sua disidratazione, per prevenirne la fermentazione. A questo scopo, le api operaie lo depongono in strati sottili sulla parete delle celle.
  • Le api ventilatrici mantengono nell’alveare una corrente d’aria che determina l’evaporazione dell’acqua. Il miele impiega in media 36 giorni per maturare, ma la durata varia a seconda dell’umidità iniziale del nettare. Viene quindi immagazzinato in altre cellette che, una volta piene, saranno sigillate (opercolate).
  • Le api utilizzano il miele come nutrimento; in caso di grande freddo la produzione assolve totalmente ai bisogni dell’alveare[

 

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