Zuppa di cozziche e arcelle (Zuppa di cozze e vongole)

Questa zuppa si può fare anche in bianco, basta non mettere pomodori e aggiungere più prezzemolo. Ottime pure per condire gli spaghetti, preferibilmente sgusciandole.

Zuppa di cozziche e arcelle (Zuppa di cozze e vongole)
Zuppa di cozziche e arcelle (Zuppa di cozze e vongole)

Zuppa di cozziche e arcelle (Zuppa di cozze e vongole) 8
Zuppa di cozziche e arcelle (Zuppa di cozze e vongole)

Zuppa di cozziche e arcelle (Zuppa di cozze e vongole)
Zuppa di cozziche e arcelle (Zuppa di cozze e vongole)

Ingredienti per 4 persone:

  • 2kg di vongole, 2kg di cozze, 1 cipolla, 3 spicchi d’aglio, pomodoro pelato o salsa di pomodoro, prezzemolo, pepe o peperoncino, mezzo bicchiere di vino bianco, crostini di pane abbrustoliti.

Preparazione:

  • Fate soffriggere mezza cipolla tritata finissima, 2 spicchi d’aglio da togliere appena cominciano a dorarsi.
  • Versate 2 cucchiaiate di salsa di pomodoro, o, meglio, del pomodoro pelato, mezzo bicchiere di vino bianco, una buona manciata di prezzemolo tritato, pepe o peperoncino.
  • Fate cuocere un po’ questo sugo, e unitevi le cozze e le vongole ben pulite, alzate il fuoco e mescolate, toglietele quando saranno tutte aperte.
  • Versate subito le cozze e le vongole con il loro sugo su dei crostini di pane abbrustoliti e su cui avrete strofinato uno spicchio di aglio.
  • Note:
  • La cozza o mitilo, è un mollusco bivalve con guscio vagamente triangolare che racchiude un “frutto” giallo aranciato, o bianco crema, carnoso e sapido. Si nutre di microrganismi che assorbe filtrando l’acqua dell’ambiente in cui vive. Nell’arco di un’ora una cozza può filtrare circa 2 litri d’acqua. Per questo motivo è indispensabile che le cozze siano allevate o colte in acque pulite, proprio perché assorbono tutte le impurità. Quelle allevate in Italia sono particolarmente piene e turgide nei mesi caldi.
  • Acquisto: per il motivo spiegato sopra, è bene non acquistare cozze di cui non si conosce l’origine, controllare inoltre che la data di confezionamento apposta sulla retina in cui sono vendute non superi uno o due giorni. Si conservano in frigorifero ai gradi riportati sulla confezione sino alla data di scadenza, ma è fortemente consigliato consumarle il giorno stesso dell’acquisto, perché più si aspetta più la qualità del prodotto diminuisce.
  • Impiego: è opportuno consumare le cozze previa cottura. Per verificare la freschezza e la buona conservazione, dopo averle pulite raschiando il guscio ed eliminando il filamento che fuoriesce, ossia il bisso, vanno raccolte in una capace casseruola piena d’acqua. Se la quasi totalità precipiterà sul fondo del recipiente vuol dire che i molluschi sono ben conservati, se al contrario molte cozze galleggeranno significa che il prodotto, anche se fresco, non è stato ben conservato. In tal caso bisogna rinunciare a consumarle oppure cuocerle a lungo, e comunque assolutamente non consumarle crude. Si preparano facendole aprire in un tegame coperto e cospargendole di pepe, oppure in salsa di pomodoro. Si possono anche utilizzare per preparare sughi per paste o risotti. Sono molto apprezzate ripiene e gratinate al forno. Ma si possono cucinare in numerosi modi utilizzando pastis, formaggi, erbe fini ecc.
  • Nota nutrizionale: le cozze sono ricche di proteine, contengono vitamine del gruppo B e Sali minerali tra cui fosforo, iodio, ferro e calcio.

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