Insalata di mare

Ingredienti:

  1. 1kg di cozze, 1kg di vongole,300 gr. di seppioline,600 gr. di polipi, 400 gr. di gamberetti , 2 -3 falde di peperoni sott’ olio ( meglio se di colori diversi), 100 gr. di olive verdi, 100 gr. di olive nere, olio extravergine d’oliva, limone, sale, pepe.

Preparazione:

  • Lavate e spazzolate le cozze e le vongole sotto l’acqua corrente, mettetele in un tegame e fatele aprire a fiamma viva, lasciatele raffreddare e poi sgusciatele.
  • Pulite i polipi e le seppioline ,e fateli lessare in acqua salata per 10 minuti circa.
  • Scolateli e lasciateli raffreddare, tagliate a striscioline i polipi, e lasciate intere le seppioline.
  • Lavate i gamberetti, e fateli lessare in acqua salata per 5 minuti circa.
  • Scolateli , lasciateli raffreddaree poi sgusciateli. Snocciolate intanto le olive, tagliateli in piccoli pezzi.
  • Tagliate a listarelle le falde di peperoni.
  • In una capace terrina, mettete, le cozze, le vongole, le seppioline, i gamberetti, i peperoni e le olive.
  • Preparate un’emulsione di olio, limone, sale e pepe e, condite l’insalata. Lasciate riposare l’insalata in frigo prima di servirla.
  • Note:
  • La cozza o mitilo, è un mollusco bivalve con guscio vagamente triangolare che racchiude un “frutto” giallo aranciato, o bianco crema, carnoso e sapido. Si nutre di microrganismi che assorbe filtrando l’acqua dell’ambiente in cui vive. Nell’arco di un’ora una cozza può filtrare circa 2 litri d’acqua. Per questo motivo è indispensabile che le cozze siano allevate o colte in acque pulite, proprio perché assorbono tutte le impurità. Quelle allevate in Italia sono particolarmente piene e turgide nei mesi caldi.
  • Acquisto: per il motivo spiegato sopra, è bene non acquistare cozze di cui non si conosce l’origine, controllare inoltre che la data di confezionamento apposta sulla retina in cui sono vendute non superi uno o due giorni. Si conservano in frigorifero ai gradi riportati sulla confezione sino alla data di scadenza, ma è fortemente consigliato consumarle il giorno stesso dell’acquisto, perché più si aspetta più la qualità del prodotto diminuisce.
  • Impiego: è opportuno consumare le cozze previa cottura. Per verificare la freschezza e la buona conservazione, dopo averle pulite raschiando il guscio ed eliminando il filamento che fuoriesce, ossia il bisso, vanno raccolte in una capace casseruola piena d’acqua. Se la quasi totalità precipiterà sul fondo del recipiente vuol dire che i molluschi sono ben conservati, se al contrario molte cozze galleggeranno significa che il prodotto, anche se fresco, non è stato ben conservato. In tal caso bisogna rinunciare a consumarle oppure cuocerle a lungo, e comunque assolutamente non consumarle crude. Si preparano facendole aprire in un tegame coperto e cospargendole di pepe, oppure in salsa di pomodoro. Si possono anche utilizzare per preparare sughi per paste o risotti. Sono molto apprezzate ripiene e gratinate al forno. Ma si possono cucinare in numerosi modi utilizzando pastis, formaggi, erbe fini ecc.
  • Nota nutrizionale: le cozze sono ricche di proteine, contengono vitamine del gruppo B e Sali minerali tra cui fosforo, iodio, ferro e calcio.

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