Passato di carciofi al naturale

Passato di carciofi al naturale
Passato di carciofi al naturale

Ingredienti:

  • 1/2 kg. di carciofi, 1-2 dadi, olio extravergine  d’oliva, 4-5 patate.

Preparazione:

  • Eliminate le foglie esterne più dure, che non sono commestibili. Raccogliete le foglie più tenere e la parte superiore dei carciofi privata delle spine, gettate il tutto in acqua acidulata con limone, scolate e mettete a cuocere in acqua bollente nella quale vanno sciolti i dadi.
  • Aggiungete a lessare anche le patate sbucciate. Il tempo di cottura si aggira intorno ai 40 minuti: molto probabilmente le patate si cuoceranno prima, quindi è necessario che queste vengano tolte dall’acqua in anticipo, per evitare che si spappolino.
  • Quando anche i carciofi saranno di consistenza tenera potremo passare il tutto usando un passaverdura. Aggiungete il sale e mettete il tutto a scolare su un telo pulito, affinchè perda il liquido.
  • La crema, una volta asciutta, può essere versata in vasetti di vetro, coprite il tutto con un velo d’olio, chiudete ermeticamente i barattoli e sterilizzate con i soliti accorgimenti.
  • Note:
  • Il carciofo è una grossa pianta erbacea perenne, con foglie lunghe, che viene coltivata in campi (detti carciofaie) lungo le riviere mediterranee. È un ortaggio molto diffuso nel nostro Paese, in due particolari varietà; quella con le spine e quella senza spine, detta “mammola”.
  • Appaino sul mercato, in genere, verso l’autunno. Esiste anche una particolare varietà, molto piccola, adatta per essere conservata sott’olio. Se sono “novelli” e teneri, i carciofi si possono mangiare anche crudi, in insalata.
  • La loro freschezza si riconosce dal fiore ben chiuso e dalle foglie rigide e lucenti che, che piegate verso l’esterno, debbono spezzarsi.
  • Il cuore del carciofo, quando comincia ad invecchiare, contiene una peluria chiamata “fieno” ,che va eliminata prima della cottura: se il carciofo si cucina a pezzi, la si toglie delicatamente con la punta di un coltellino, altrimenti si introduce un cucchiaino nel cuore, dopo aver allargato leggermente le foglie, e si cerca di estrarla senza ovviamente rompere il carciofo. Inoltre, prima della cottura, bisogna eliminare le punte spinose e le prime foglie esterne, che sono troppo dure per essere mangiate.
  • Una volta pulito, strofinate subito il carciofo con un limone, oppure immergetelo in acqua acidulata con succo di limone: in tal modo il suo bel colore verde cupo non si altererà. Sempre per evitare che i carciofi anneriscano, non cuoceteli mai in recipienti di alluminio.
  • Nota nutrizionale: il carciofo è ricco di potassio, ferro e altri minerali. Disintossicante naturale, è anche antiossidante, abbassa i livelli di colesterolo e svolge, se consumato crudo, un’azione epatoprotettiva oltre favorire la secrezione biliare.

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