Fave a bughiuneddu ( bollite)

Le fave a bughiuneddu (bollite), ottima ricetta primaverile, quando le fave fresche abbondano nei banchetti dei nostri mercati. Si tratta di piatto tipico della cucina contadina Siciliana, molto semplice da preparare: si lessano le fave fresche in abbondante acqua salata, con qualche spicchio d’aglio leggermente schiacciato, un pizzico di origano e un filo d’olio d’oliva; appena cotte si scolano e si condiscono, ancora calde, con un’emulsione di olio, aceto, sale, pepe e origano. Le fave a bughiuneddu vanno mangiate rigorosamente con le mani praticando un piccolo foro con i denti sulla sommità della fava, schiacciando la buccia esterna e succhiandone il contenuto.

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Fave a bughiuneddu ( bollite)

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Fave a bughiuneddu ( bollite)

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Fave a bughiuneddu ( bollite)

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 kg di fave fresche, bicchiere di olio extravergine, 3 spicchi d’aglio, aceto di vino bianco, origano, sale, pepe.

Preparazione:

  • Sgranate le fave, se sono grosse, eliminate l’occhio nero che si trova sulla sommità.
  • Lessatele, quindi, per circa un quarto d’ora in abbondante acqua salata, aggiungete gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati, un pizzico di origano e un filo d’olio d’oliva; scolatele e conditele, ancora calde, con un’emulsione di olio ,aceto, sale, pepe e origano.
  • Quando le fave sono più tenere, vengono consumate schiacciando la buccia esterna e succhiandone il contenuto.
  • Note:
  • La fava è un legume con semi che variano di calibro secondo la varietà. I baccelli che li proteggono, lunghi sino a 25 centimetri, sono grossi, appiattiti, con buccia generalmente verde chiaro ma che può assumere tonalità violacee. Le fave sono disponibili, fresche, soprattutto nei mesi di aprile e di maggio.
  • Acquisto: il baccello deve essere di colore verde intenso e privo di macchie scure; piegandolo, si deve spezzare rivelandosi croccante. Al momento dell’acquisto va considerato l’alto scarto dei baccelli che corrisponde al 70-75 per cento.
  • Impiego: le fave si puliscono della escrescenza che le ricopre così da migliorarne il gusto. Quelle novelle, una volta sgranate, si possono servire crude per accompagnare formaggi, per esempio, come d’uso a Roma, il pecorino. Diversamente , una volta bollite, si possono servire in insalata condendole con aceto di vino rosso, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Si utilizzano per preparare minestroni primaverili. Per i passati, invece, sono preferite le più farinose fave essiccate.
  • Nota nutrizionale: le fave sono i legumi meno calorici, ma non per questo meno nutrienti. Sono infatti proteiche, vitaminiche e ricche di fibra. Tra i Sali minerali che contengono vanno ricordati il calcio, il sodio, il ferro, il fosforo, il potassio e anche il selenio.

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