Capitone all’arancia

 Ingredienti:

  • 1 capitone di circa 1kg, 2 arance, 30g di uva passa, mezza cipolla, 1 spicchio di aglio, farina, 1,5 dl di marsala, olio di oliva, sale, pepe.

Preparazione:

  • Pulite il pesce con cura e spellatelo, quindi lavatelo, asciugatelo e tagliatelo a tocchetti.Lasciate riposare il capitone per circa un’ora in una marinata preparata con il marsala e con succo di un’arancia filtrato, avendo cura di rigirarlo, di tanto in tanto.
  • Rosolate un trito finissimo di aglio e cipolla in poco olio, quindi unite i pezzi di capitone, che avrete sgocciolato con cura e leggermente infarinato.
  • Fateli rosolare da entrambi i lati, quindi scolateli, lasciateli asciugare su carta assorbente da cucina e cospargeteli di sale e pepe.
  • Pulite il tegame dal condimento e rimettetelo sul fuoco con i pezzi di capitone, l’uva passa, precedentemente ammorbidita in acqua tiepida e sgocciolata e il liquido della marinata.
  • Lasciate cuocere a fuoco moderato per circa mezz’ora, continuando a mescolare in modo da insaporire bene i pezzi di pesce.
  • A fine cottura il sugo dovrebbe risultare ben denso; se fosse troppo liquido scolate i pezzi di pesce e addensatelo con un po’ di farina.
  • Disponete il pesce su un piatto da portata e copritelo con la salsa; guarnite con alcune fettine d’arancia spellata e servite.
  • Note:
  • Anguilla anguilla Linnaeus 1758, conosciuta comunemente come anguilla europea, è un pesce teleosteo della famiglia Anguillidae. In alcune regioni italiane la femmina di grandi dimensioni (lunghe fino a un metro e mezzo) viene chiamata capitone mentre il maschio, sottile e trasparente (40–60 cm), prende il nome di ceca.
  • Presenta un corpo allungato, subcilindrico, serpentiforme; la pinna dorsale, di modesta altezza, è allungata fino a unirsi alle pinne caudale ed anale. La pinna anale è più lunga della dorsale. La mandibola è più sporgente della mascella, l’occhio è piccolo. Il colore cambia con le fasi vitali: bruno sul dorso e giallastro ventralmente per gli animali che vivono in acque dolci e nero sopra ed argentato sotto per quelli che risiedono in mare o che si apprestano ad effettuare la lunga migrazione.
  • La femmina può raggiungere i 3 kg di peso.
  • Gli esemplari di dimensioni maggiori (femmine) sono molto apprezzati in cucina e vengono di solito messi in vendita vivi, in apposite vasche colme d’acqua dolce.
  • L’anguilla è destinata tipicamente al consumo natalizio. Viene preparata in umido, o anche fritta. Gli avanzi vengono di solito riciclati il giorno successivo dopo averli marinati in aceto aromatizzato con origano, alloro, aglio e pepe. Si tratta di una pietanza molto grassa (circa 24 g di grassi su 100 g di prodotto fresco).
  • Al di fuori della tradizione natalizia si preferisce la preparazione alla brace che, permettendo la colatura del grasso in eccesso, garantisce una digeribilità più elevata.

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