Pani ca’ meusa ( Pane con la milza )

U pani ca meusa, italianizzato in “il pane con la milza”, è un esempio di tradizione gastronomica siciliana nel campo del cosiddetto “cibo da strada”‘.

Pani ca’ meusa ( Pane con la milza ) Guastedda schetta  7

Pani ca’ meusa ( Pane con la milza ) 8

Pani ca’ meusa ( Pane con la milza ) Guastedda maritata 9

Ingredienti:

1kg di polmone, 1kg di milza,( usare polmone e milza di vitella freschissima ) strutto ( o olio di semi ), caciocavallo a scaglie, ricotta di pecora, sale, limoni, focaccine tonde con semi di sesamo.

Preparazione:

  • Lavate la milza e il polmone , metteteli a sgocciolare in un colapasta.
  • Riempite una grande pentola ( tenete presente che il polmone durante la cottura tende a raddoppiare il proprio volume) con acqua fredda e metteteci dentro il polmone.
  • Ponete la pentola sul fuoco e calcolate 1 ora e mezza di cottura a fuoco vivace.
  • Trascorso questo tempo aggiungete la milza e lasciate cuocere ancora per mezz’ora (la cottura complessivamente deve durare 2 ore e non oltre).
  • Al termine delle 2 ore, spegnete il fuoco e mettete a scolare sia la milza che il polmone.
  • Fateli completamente raffreddare , poi tagliateli a fettine sottili, disponete le fette su un vassoio e coprite con carta da cucina. Riponete in frigo fino al momento della cottura finale.

Guastedda schetta:

  • In una padella larga fate fondere 2 cucchiai di strutto (potete usare anche dell’olio di semi ), e non appena comincerà a sfrigolare aggiungete delle fettine di milza e polmone, fatele friggere leggermente , poi tagliate a metà le focaccine ancora calde, (precedentemente scaldate in forno, sono più buone ), lasciandole attaccate per una punta;
  • farcitele con la milza e il polmone, condite con un po’ di sale e con un’abbondante spruzzata di succo di limone, infine, richiudete i panini e servite subito.
  • Questa è la versione “schetta, cioè nubile, che in senso figurato significa « priva di qualcosa ».

 Guastedda maritata:

  • procedete come per la guastedda schetta ,condendo la pagnotta con la milza e il polmone con qualche cucchiaiata di ricotta e caciocavallo a scaglie.

  • Questa pietanza, tradizione esclusiva di Palermo, consiste in una pagnotta morbida (vastella), sormontata da una spruzzata di sesamo, che viene imbottita da pezzetti di milza e polmone di vitello.
  • La milza e il polmone vengono prima bolliti e poi, una volta tagliati a pezzetti, soffritti brevemente nella sugna.
  • Il panino può essere integrato con caciocavallo grattuggiato o ricotta (in questo caso il panino si dice maritatu, ossia sposato cioè accompagnato da qualcos’altro) oppure semplice (schettu ossia celibe cioè solo, senza niente).

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