Purpu a strascinasale ( polpo lesso )

Purpu a strascinasale ( o polpo lesso ), uno dei pezzi forti dello “street food” di palermo, dove si può assaggiare uno strepitoso polpo, appena pescato e bollito viene condito con limone e servito in coloratissimi piatti di ceramica, sulle bancarelle degli ambulanti, nei mercati e quartieri popolari del centro storico della città.

Purpu a strascinasale ( polpo lesso )
Purpu a strascinasale ( polpo lesso )

Purpu a strascinasale ( polpo lesso )
Purpu a strascinasale ( polpo lesso )

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Purpu a strascinasale ( polpo lesso )

 

Ingredienti per 6 persone:

  • 1 polpo di circa 1 kg, succo di limone facoltativo, olio extravergine d’oliva ( facoltativo ), sale, pepe.

Preparazione :

  • Portate ad ebollizione abbondante acqua salata; immergetevi il polpo fino alla testa e tiratelo su.
  • Ripetete l’operazione altre 2 volte e, infine, tuffatelo definitivamente; quindi cuocete per circa 15 minuti.
  • A fine cottura, lasciate intiepidire il polpo nel proprio liquido; poi, estraetelo dal tegame e trasferitelo su un piatto da portata.
  • Spezzettate i tentacoli e aprite a metà la testa, privandola dello stomaco e servite la preparazione tiepida.
  • Se gradite, potete condire la preparazione con un’emulsione di olio, succo di limone e pepe.
  • Note: 
  • Il polpo è un mollusco che ha corpo a forma di sacco dal quale fuoriesce il capo munito di otto tentacoli, ognuno percorso da due file di ventose. A tentacoli distesi può arrivare anche a 3 metri di lunghezza (piovra).
  • Acquisto: soprattutto negli esemplari più piccoli, occorre verificare la presenza della doppia fila di ventose per tentacolo. Nel caso ve ne fosse una sola evitate l’acquisto perché non si tratta di polpo “verace” e ha polpa decisamente meno tenera.
  • Impiego: è preferibile cucinare il polpo il giorno stesso dell’acquisto. Se necessario, si conserva in frigorifero, ma il meno possibile (un giorno). Si pulisce svuotando la sacca, eliminando il becco e gli occhi. Prima di cuocerlo si usa batterlo per alcuni minuti sino a rompere le fibre in modo da renderlo più tenero. Si lessa generalmente unendo all’acqua di cottura un tappo di sughero. È interessante notare che, in alcune località, un tempo i pescatori bollivano il polpo unendo all’acqua pezzi di corteccia: i tannini del legno che si liberavano in cottura lo ammorbidivano: l’impiego del tappo, ossia di un frammento di corteccia di sughero, si ricollegherebbe a tale consuetudine. Oltre che in acqua il polpo si cucina affogato, ermeticamente chiuso in una pentola di terracotta con olio, pomodoro, aglio, prezzemolo, basilico e peperoncino piccante.
  • Nota nutrizionale: è ricco di tessuto connettivo e di Sali minerali come calcio, fosforo e potassio.

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