Scaloppine al vino bianco con cipolle

Scaloppine al vino bianco con cipolle
Scaloppine al vino bianco con cipolle

Scaloppine al vino bianco con cipolle
Scaloppine al vino bianco con cipolle

Scaloppine al vino bianco con cipolle 9
Scaloppine al vino bianco con cipolle

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 fettine di vitello,1 bicchiere di vino bianco secco,4 cipolle bianche, 2 -3 cucchiai di salsa di pomodoro, olio extravergine d’oliva, farina, sale, pepe.

Preparazione:

  • Sbucciate e lavate le cipolle, affettate ad anelli sottili, e, fatele stufare per 10 minuti in un tegame largo . Appena l’acqua sarà evaporata, aggiungete 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e fate rosolare le cipolle per 5 minuti.
  • Lavate e asciugate le fettine di carne, infarinatele e poi aggiungetele alle cipolle e fatele rosolare bene da entrambi i lati, aggiungete il vino bianco, lasciate evaporare a fiamma vivace.
  • Aggiungete 2 mestoli di acqua calda, 2-3 cucchiai di salsa di pomodoro, regolate di sale e pepe e fate cuocere a fiamma bassa e a tegame coperto per 10 minuti ,per far restringere il fondo di cottura rigirandole spesso.
  • Servite le scaloppine calde ricoperte dalla salsa alle cipolle,accompagnate da un buon purè di patate.
  • Note:
  • Originaria dell’Asia, la cipolla appartiene alla famiglia delle Liliacee ed è costituita da un bulbo o tubero. Ne esistono numerose varietà: bianca , gialla, rossa. La forma può essere tondeggiante o appiattita. Il suo valore nutritivo è pressochè nullo; infatti è composta da circa l’85% di acqua, dal 10% di carboidrati e dal 5% fra Sali minerali, grassi e proteine. Una delle caratteristiche più tipiche della cipolla è quella di…far piangere. Infatti, la pelatura provoca spesso lacrime copiose e inarrestabili. Tuttavia si può evitare questo inconveniente tenendo immersa la cipolla, mentre si sbuccia, in un recipiente pieno di acqua fredda. La possibilità di “sfruttamento gastronomico” di questo tubero sono infinite: a parte la sua indispensabile presenza, come base aromatica, in soffritti e sughi, si può lessare, friggere, farcire, mettere sott’olio e sott’aceto e, perché no, anche mangiare cruda nelle insalate, cui conferisce un sapore inconfondibile.

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