Archivio per ‘Cucina dal mondo’ Categoria

Menù Cucina dal mondo

gennaio 22nd, 2013 by admin

Un weekend gastronomico a Catania

giugno 21st, 2012 by admin

Catania fontana dell'elefante   u liotru

Catania fontana dell’elefante u liotru

  • Con la fine dell’inverno e l’arrivo della bella stagione l’unica cosa a cui riusciamo a pensare sono le tanto sospirate vacanze. Relax, mare, divertimento sono tutte componenti essenziali delle nostre ferie, ma qual è il vero motivo che ci fa prenotare i voli per una destinazione piuttosto che per un’altra? Il cibo, naturalmente.
  • La cucina siciliana è una delle più stimolanti e dagli abbinamenti più audaci grazie alle influenze di tante culture e tradizioni gastronomiche straniere, quindi se scegliete uno dei voli Milano Catania con Skyscanner avrete l’imbarazzo della scelta su quali prelibatezze vi allieteranno la vacanza.
  • Con il cous cous la Sicilia stabilisce un legame con le culture mediterranee confinanti e si piazza come centro nevralgico di una integrazione gastronomica.
  • Tra gli antipasti che visitatori e turisti potranno scegliere ci sono la rinomata insalata di mare con polpi, gamberi e occhi di bue (molluschi tipici di questa zona), i masculini marinati, alici fatte marinare in olio e limone, u mauru, alga cruda condita con limone, u zuzzu, gelatina di maiale, o u sangeli, il sanguinaccio.
  • Come primo piatto, oltre ai tanti sughi di pesce e frutti di mare, la cucina catanese offre la tipica pasta alla Norma, condita con salsa di pomodoro, melanzane fritte, basilico e ricotta salata grattugiata, mentre i secondi sono soprattutto di mare, con le tradizionali fritture o grigliate di pesce, gli sparanaci, trigliette fritte mangiate con cipolla, u muccu, frittata di pesci neonati, e le famose sarde a beccafico, sardine fritte in tipico stile catanese e condite con pinoli, uvetta, prezzemolo e pan grattato.
  • Tra i dolci non possono mancare ovviamente i cannoli confezionati con una pasta friabile farcita con crema alla ricotta e con gocce di cioccolato, frutta candita a pezzi o pistacchio tritato fine, la famosa cassata siciliana, la frutta martorana, morbida pasta di mandorle disponibile nei colori e nelle forme di frutta più diversi, i torroni, le paste di mandorla, o i biscotti della monaca con strutto, latte e aromi.
  • Qualsiasi sia il vostro pasto, si potrà sposare alla perfezione con uno dei tanti vini delle produzione locale, soprattutto intorno a Randazzo e Castiglione, dove il forte e deciso Etna doc non manca mai.

Stemma-provincia-di-Catania

Stemma-provincia-di-Catania

Dolci da scoprire in una vacanza a Verona

maggio 28th, 2012 by admin

Arena di Verona

Arena di Verona

  • Oltre al patrimonio artistico, storico e culturale, uno dei motivi principali che spingono gli stranieri a prenotare una vacanza in Italia è la nostra tradizione culinaria.
  • Atterrando all’aeroporto di Verona con Skyscanner con uno dei tanti voli Ryanair economici, si può andare alla scoperta dei dolci che la città veneta offre.
  • Per molti una vacanza a Verona è degna di questo nome solo dopo aver assaggiato il mandorlato, delizioso dolce bianco e friabile fatto di mandorle, miele, zucchero e albume d’uovo, dal sapore delicato, originario della cittadina di Cologna Veneta, ricco centro culturale delle campagne veronesi, e orgoglioso delle sue tradizioni. Sebbene il mandorlato si trovi anche in commercio nella grande distribuzione, quello che si acquista nei negozi in tutta Italia non conserva la fragranza di quello che si può assaggiare nei luoghi di origine, dove la cosa più importante sono appunto gli ingredienti genuini e i procedimenti di lavorazione ancora interamente artigianali.
  • Un altro prodotto tipico della tradizione dolciaria veronese sono i rufioi, dolci fritti di pasta sfoglia di forma triangolare arricchiti da un ripieno fatto di biscotti, mandorle, canditi, cioccolato, zucchero e rum.
  • Considerato il progenitore del Pandoro di Verona, uno dei dolci più famosi soprattutto nel periodo natalizio è il Nadalin, specialità antica a forma di stella a cinque punte. Composto da farina, burro, zucchero, uova, miele, sale e limone, il dolce che ne deriva, ricoperto di mandorle e zucchero, è morbidissimo e profumato.
  • I dolci tradizionali che si trovano soprattutto nel periodo di Carnevale sono le fritole, frittelle tipiche che si possono preparare usando diversi ingredienti come il riso, le mele, la polenta, la zucca o le patate.
  • Un’altra leccornia da non lasciarsi sfuggire se si va a Verona sono le sfogliatine di Villafranca, inventate da Marcello Fantoni alla fine dell’800. Realizzate da un impasto di farina, burro, zucchero, sale e uova, le sfogliatine sono dolci soffici e friabili di forma circolare che oggi si trovano facilmente nelle pasticcerie.
  • Essendo a Verona, vale la pena anche assaggiare i sanvigilini, biscotti tipici del Garda preparati con farina, burro, uova, zucchero, uva sultanina e lievito. La tradizione vuole che i sanvigilini, creati per la prima volta a San Vigilio, fossero stati fatti impastare da Winston Churchill imitando i tipici pasticcini inglesi da tè.

Stemma Comune di Verona

Stemma Comune di Verona

 

Dove mangiare la pizza migliore a Palermo

marzo 9th, 2012 by admin

Palermo-La Cattedrale

Palermo-La Cattedrale

  • Se il luogo di nascita della pizza è Napoli, e la città protegge gelosamente l’origine del suo prodotto, oggi è possibile gustare il piatto più famoso del mondo anche nelle altre regioni del Belpaese.
  • Se prenotate uno dei voli economici con Skyscanner e atterrate all’aeroporto di Palermo, non vi preoccupate, avrete l’occasione di passare molte serate con gli amici intorno a un’ottima pizza. Quali sono i migliori ristoranti e pizzerie dove trovare il giusto impasto e condimento?
  • Il primo posto da provare è I Tre Porcellini, in Via Leonardo Orlandino 10, considerata una delle migliori pizzerie della città. L’alta qualità dei prodotti e degli ingredienti utilizzati giustificano anche i prezzi un po’ più elevati rispetto alle altre trattorie. Il loro menu è vastissimo, con un’ampia scelta anche per chi è allergico ai latticini.
  • Un altro posto dove mangiare un’ottima pizza è Gli Amanti, in Piazza Colonna, all’angolo con Via Cavour. Ristorante, pizzeria e wine bar. Gli Amanti assicura un ottimo pasto senza spendere troppo, e il fine settimana propone sempre musica dal vivo.
  • Se passate per la zona di via Dante, al numero civico 212 si trova un’altra delle pizzerie annoverate tra le migliori della città, Sciuscià. Aperto tutti i giorni tranne la domenica, questo ristorante è carino e accogliente, e l’ambiente prepara da subito i suoi clienti a una serata speciale. Con l’obiettivo di unire la tradizione gastronomica palermitana a quella napoletana, persino il menu offre spiegazioni sui piatti a disposizione.
  • Oltre alle varianti più comuni, Sciuscià propone ricette fantasiose e gustose, come quelle arricchite da un cornicione imbottito. Tra le pizze più particolari, da provare per gli amanti del pesce è la Marinara con cornicione farcito con crema di salmone. Chi non volesse la pizza, può scegliere tra diversi antipasti e piatti di mare e terra di qualità garantita. Il locale è molto frequentato, quindi è sempre consigliata la prenotazione, soprattutto nel fine settimana.
  • Ampia selezione di ottime pizze a base di fior di latte e mozzarella di bufala si trova anche nella pizzeria Cotto a Legna, in via Sciuti 104, dove i proprietari impreziosiscono le loro pietanze con un’atmosfera che si avvicina alla tradizione, sia per metodo di cottura che per decorazione.

Dolci da scoprire a Torino

febbraio 16th, 2012 by admin

TORINO

Torino

  • Quando si pensa ai dolci dell’Italia del Nord, la prima cosa che viene in mente è il panettone. Tuttavia, prenotando un volo con Iberia con Skyscanner e atterrando all’aeroporto Torino, si può andare alla scoperta di sapori tradizionali direttamente nella loro città natale.
  • Il primo dolce che un torinese vi consiglierà di assaggiare è il Bunet, tipica leccornia piemontese a base di amaretti e rum con l’aggiunta di una scorza di limone, uova, latte e cacao amaro. Cotto in forno a bagnomaria facendo attenzione a non far bollire troppo l’acqua, il dolce va tirato fuori, lasciato raffreddare e messo in frigorifero per qualche ora prima di essere servito.
  • Se poi si vuole accentuare il fatto che si è a Torino e immergersi completamente nella sua tradizione pasticcera, accompagnate il Bunet con una tazza di Bicerin, storica bevanda della regione, la cui creazione è rivendicata dall’omonimo café del centro, situato al numero 5 di Piazza della Consolata, che sostiene di custodirne gelosamente la ricetta originale. Questa prelibatezza da servire bollente è a base di caffè espresso con un’aggiunta di cioccolata e fresca crema di latte.
  • L’orgoglio di essere i creatori di una tale squisitezza che nel 2001 è stata riconosciuta “bevanda tradizionale piemontese” con pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, ha spinto la caffetteria a includere nel menù persino la Torta Bicerin.
  • Sebbene conosciuti in tutta Italia, forse non molti sanno che i deliziosi Baci di Dama sono dolci tipici della tradizione pasticcera piemontese. Il mix di nocciole, burro, zucchero e farina arricchito da un cuore di cioccolato fondente, è capace di confondere i sensi sia dei bambini che degli adulti, compresi quelli che non si ritengono golosi.
  • Tra le specialità della regione da non perdersi ci sono sicuramente la classica Torta di nocciole, la famosa crema al cioccolato Giandujot, preparata mescolando gianduia e crema di cocco, e la Crema Scura, tutte prelibatezze che si possono assaggiare al numero 9 di Via Catania dove i maestri de La Perla di Torino, luogo simbolo dell’arte pasticcera della città, guideranno gli amanti del cioccolato alla scoperta dei sapori e profumi della regione.

Bandiera Italia

Bandiera Italia

 

Dolci da scoprire a Berlino

gennaio 14th, 2012 by admin

berlino

Berlino

  • Torte, caramelle, paste, la Germania esporta i suoi dolci in tutto il mondo, ma chi vuole scoprirne le ricette direttamente in patria può prenotare uno dei tanti voli per Berlino di Skyscanner e atterrare nella capitale di queste golosità. Grazie a hotel economici e voli low cost, ci si può anche permettere di spendere qualcosa in più in dolci e portare un assaggio a casa.
  • Il primo, classico dolce che balzerà agli occhi è il marzapane, popolarissimo ingrediente a base di mandorle usato in ogni forma e colore. Onnipresente nelle tavole tedesche sia per Natale che per Pasqua, in pochi si ricordano la lunga storia che ha fatto sì che arrivasse in Germania.
  • Partendo dal Medio Oriente e passando per Venezia, l’amato dolce è giunto nelle tavole della nobiltà tedesca nel sedicesimo secolo, dove veniva usato quasi esclusivamente in ambito medicinale fino al diciottesimo secolo, quando fu ufficialmente permesso di consumarlo liberamente come leccornia culinaria. Oggi, disponibile in ogni forma e dimensione, si trova spesso ricoperto di cioccolato.
  • Un’altra delle paste da provare sono le tipiche ciambelle, in Germania note con il nome di “Pfannkuchen” o “Krapfen”. Piccole ciambelle ripiene di marmellata o crema, sono molto popolari soprattutto durante la stagione del carnevale, noto con i nomi di Fasching, Karneval or Fastnacht, a seconda della regione, quando tutte le pasticcerie mettono in vetrina pile di ciambelle, ripiene oltre che con marmellata e crema come d’abitudine, anche con cioccolato.
  • Chi ama il cioccolato, di sicuro in Germania non rimarrà deluso: da provare i Mozartkugel, prelibatezza sferica con un cuore di marzapane di pistacchio e mandorle ricoperto da uno strato di torrone, a sua volte rivestito da cioccolato amaro.
  • Il nome originale era “Mozartbonbon” perché è stato creato dal pasticcere Paul Fürst nel 1890 a Salisburgo, città natale del famoso musicista.
  • Un altro dei dolci tedeschi più famosi al mondo è il Lebkuchen, o pan di zenzero. Anche se diffuso in tutta Europa, la Germania vanta la tradizione più lunga di questo dolce fatto con miele, farina, zucchero, uova, mandorle, noci, nocciole, arance candite, buccia di limone, marzapane e spezie come cannella, zenzero, anice, coriandolo, cardamomo, pimento e chiodi di garofano.

Bandiera Germania

Bandiera Germania

Dolci da provare a Quito

dicembre 14th, 2011 by admin

Quito- Ecuador

Quito- Ecuador

  • L’Ecuador è una nazione famosa in tutto il mondo per i la natura lussureggiante e la bellezza dei suoi paesaggi tropicali. Grazie ai tanti voli low cost Italia di Skyscanner, trovare offerte voli per questa splendida terra è ormai alla portata di tutti e la presenza di tantissimi frutti tropicali ha permesso la creazione di dolci assolutamente da provare.
  • La capitale Quito, presenta poi specialità uniche da scoprire soprattutto in occasione delle festività locali, quando ne vengono commercializzati in gran quantità.

Dulce de Tomate

  • Viene realizzato con pomodori tagliati a fette che vengono posti in contenitori con dello zucchero in cui vengono lasciati per qualche ora. Successivamente si cuoce a fuoco lento aggiungendo chiodi di garofano e mescolando fino a quando non assume la consistenza di una caramella, aggiungendo eventualmente anche succo di limone.

Postre de las tres leches

  • Viene realizzato con latte condensato, latte fresco e crema di latte, a cui vanno anche aggiunti uova grandi e amido di mais. Tutti gl’ingredienti vengono messi assieme nel frullatore e una volta amalgamati, viene messo in padella e cotto per 4-6 minuti, facendo poi riposare.

Dulce de Guayaba

  • La Guayaba è un frutto tropicale che viene coltivato in sudamerica da tempi immemori e viene chiamata anche frutta regina per le numerose proprietà nutritive.
  • Il dolce di Guayaba è come una gelatina, che pero’ viene cagliata fino a fargli ottenere la consistenza di una caramella morbida.
  • Presenta un sapore decisamente piacevole, nè troppo dolce, nè troppo aspro. Lo di trova praticamente dappertutto in Ecuador, a volte mischiato con il Postre de las tres leches.

Cocada

  • Dolce a base di cocco peraltro di facile realizzazione. Il cocco fresco viene tagliato a scaglie e immerso in acqua zuccherata e cannella così da conferirgli un sapore più forte.
  • Fatto questo le scaglia assumono un color marrone e vengono appallottolate il piccole sfere di 5 cm di diametro circa.

Dulce de Miel y Many

  • Viene realizzato con melassa e arachidi tostate. Una volta fatto bollire il miele, bisogna iniziare ad aggiungere le arachidi, cuocendo per pochi minuti. Fatto questo, si versa il tutto in stampi a piacimento, facendo raffreddare per qualche ora.

Bandiera Ecuador

Bandiera Ecuador

Variazioni e tipi di cannoli siciliani: dove provare i migliori

agosto 5th, 2011 by admin

Catania

Catania

  • La cucina siciliana è una delle più rinomate al mondo e i cannoli si sono guadagnati una posizione di tutto rispetto tra i dolci più rinomati al mondo. I tantissimi voli low cost a disposizione, offrono a italiani e stranieri, di gustare la bontà e il sapore di questa specialità e dando un’occhiata ad esempio ai voli economici per Catania di Skyscanner, possiamo trovare la soluzione migliore alle nostre esigenze.
  • La Sicilia presenta tantissime pasticcerie e di seguito ecco le migliori dove provare i cannoli.

Eurobar

  • Si trova a Dattilo in provincia di Trapani e presenta enormi cannoli, in assoluto tra i migliori della Sicilia, la cui ricotta presenta una lavorazione tale da rendere questi dolci, oltre che buonissimi, decisamente leggeri malgrado le dimensioni. Anche le cialde vengono realizzate artigianalmente e sono a disposizione per la vendita diretta.

Pasticceria Bonajuto di Modica

  • In questo luogo non vengono preparati solo eccezionali cannoli dalla fortissima connotazione artigianale, ma anche commercializzato un cioccolato completamente diverso rispetto a quello a cui si è abituati. I cannoli qui vengono farciti e decorati con cioccolato tipico di Modica, garantendo sapori assolutamente sani e naturali.

Piana degli Albanesi

  • Questa località in provincia di Palermo presenta cannoli siciliani davvero speciali, caratterizzati da una scorza friabile e consistente allo stesso modo, con un sapore leggero nonostante poi sia comunque fritta. Gli stessi abitanti di Palermo, la cui città presenta un’ottima tradizione dolciaria, non hanno difficoltà ad ammettere le qualità di quelli di Piana degli Albanesi.

Pasticceria Irrera

  • Storica pasticceria di Messina all’ombra degli alberi di Piazza Cairoli, in riva allo Stretto di Messina che propone i migliori dolci tipici siciliani, tra cui naturalmente i cannoli, qui farciti oltre che con la ricotta, anche con scorze e canditi d’arancia. Presenta anche un efficentissimo servizio di spedizione in confezione refrigerata con consegna in 24 ore.

Caffe Spinnato

  • Si trova nel cuore di Palermo e presenta probabilmente i migliori cannoli della città, serviti in un’atmosfera rilassante, un servizio ottimo e un piano bar serale di particolarmente inserito nel contesto. I cannoli qui realizzati, presentano granella di cioccolato e frutta candita all’interno e all’esterno, facendosi conquistare prima dagli occhi che dal palato.

trinacria

trinacria

Specialità turche: dal kebab al baklava

luglio 12th, 2011 by admin

turchia

turchia

  • La Turchia vanta una posizione geografica decisamente particolare, visto che nonostante sia uno stato europeo, si trova nelle immediate vicinanze dell’Asia e dell’Africa. Questo gli ha regalato un fascino particolare, derivante dalle influenze dell’Asia Centrale, del Medio Oriente, del Mediterraneo, del Caucaso e dei Balcani. Anche la cucina tipica naturalmente ne ha risentito e grazie alle offerte voli low cost di Skyscanner, viaggiare in Turchia per provare queste specialità e al contempo godere delle bellezze del luogo, puo’ risultare un’interessante idea per le vacanze.

Kebab

  • In un viaggio a Istanbul, non puo’ mancare il Kebab, una delle specialitá turche più conosciute al mondo di cui ne esistono infinite varianti, ma quella più diffusa è sicuramente il döner kebab (kebab che gira), con riferimento allo spiedo verticale nel quale la carne viene infilzata e fatta abbrustolire. La carne può essere di agnello, manzo o pollo e, una volta cotta, può essere inserita in pane, durum o servita direttamente su un piatto e accompagnata da yogurt, salsa di pomodoro e burro fuso (İskender kebabı).

Pide

  • Si tratta di una delle specialità turche più comuni e può essere fatta con carne macinata (insieme a cipolle, pomodori, prezzemolo e spezie), con formaggio, spinaci, carne, sucuk, pastırma e/o uova. Ne esiste una versione aperta (quasi a formare una sorta di occhio) e una versione chiusa.

Köfte

  • Nella sua forma più semplice, si tratta di polpette di carne macinata (manzo o agnello) cucinate con spezie e/o cipolle. La carne è spesso preparata con altri ingredienti come il riso, Bulgur, verdure o uova, preparate alla griglia, fritte, al vapore, al forno, marinate e servite con una salsa piccante. Secondo alcuni studi, esistono ben 291 diversi tipi di Köfte in Turchia.

Gözleme

  • E’ una particolare specialità turca fatta a mano, avvolgendo pasta per dolci che viene prima srotolata poi riempita, chiusa e infine cotta su una piastra. Tradizionalmente, questo è fatto su un saç, un tipico tegame di ferro a forma di cupola. Vari tipi di gözleme possono essere preparati con spinaci, formaggio feta e carne macinata.

Baklava

  • Uno dei dolci turchi piu rinomati nel mondo è senza dubbio il baklava, composto da strati di sfoglia sottile, farcita con pistacchi o noci. E’ un dessert ricchissimo di zucchero, frutta secca e miele ed è molto popolare in Turchia. Come molti altri piatti turchi, quasi ogni regione presenta una ricetta diversa.

Bandiera Turchia

Bandiera Turchia

I 5 migliori formaggi da provare a Palermo

luglio 1st, 2011 by admin

Palermo

Palermo

  • La Sicilia è una terra ricchissima di tradizioni e di luoghi da visitare. Il clima spiccatamente mediterraneo e la particolare posizione geografica, hanno portato alla produzione e allo sviluppo d’infiniti prodotti tipici e locali, la cui fama ha raggiunto ogni parte del mondo. Spulciando tra i voli aerei economici con Skyscanner, possiamo organizzare un bel viaggio in questa terra e provare specialità come i formaggi locali del palermitano e del trapanese, approfittando dei tanti voli low cost per Palermo.

Caciocavallo (Cascavallu) Palermitano

  • Le origini di questo prodotto risalgono al 1412 e si tratta di un formaggio a pasta filata, caratterizzato da un’odore fragrante e dal sapore piccante. Viene prodotto nella provincia di Palermo ed alcuni comuni della provincia di Trapani, con punte di maggiore produzione nella zona di Godrano e Cinisi. A Palermo viene prodotto con tecniche tradizionali, utilizzando antichi utensili.

Caci figurati

  • Si tratta di piccoli formaggi di pasta filata prodotti con latte bovino a forma di cavallucci, cerbiatti, daini, capre ecc. La pasta è bianca tendente al paglierino, mentre il sapore è dolce e delicato. Hanno soprattutto un valore di rappresentanza folkloristica in quanto possono essere dei doni speciali in altrettanti momenti.

Vastedda Palermitana

  • Le sue origini sono antichissime e risalgono alla produzione del caciocavallo palermitano. LaVastedda si ottiene infatti da una lavorazione molto simile, la cui differenza diventa tangibile nel momento della filatura della pasta dove le mani esperte conferiscono alla massa una forma ovoidale più o meno spessa, chiamata appunto Vastedda.

Vastedda della Valle del Belice

  • E’ l’unico formaggio di pecora a pasta filata. Prima veniva prodotta solo nel periodo estivo, ma attualmente, vista la grande richiesta, viene realizzata tutto l’anno. Il latte viene fatto coagulare in una tina di legno a 36°C con caglio di agnello in 25-35′. Di forma piccola, ovoidale, piatta dalla pasta bianca e dal sapore acidulo e fresco.

Pecorino Siciliano

  • Formaggio a pasta dura, prodotto esclusivamente con latte di pecora intero, fresco e coagulato con caglio di agnello. La sua area di produzione copre l’intero territorio siciliano. Il Pecorino Siciliano è forse il più antico formaggio prodotto in Sicilia, visto che le citazioni storiche risalgono al IX sec. a.C. in uno dei passi più famosi dell’odissea di Omero, quando Ulisse incontra Polifemo.

trinacria

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