Archivio per ‘Frutta sciroppata’ Categoria

Menù frutta sciroppata

febbraio 2nd, 2013 by admin

Uva sciroppata

aprile 27th, 2010 by admin

Uva sciroppata

Uva sciroppata

Uva sciroppata

Uva sciroppata

Uva sciroppata

Uva sciroppata

Ingredienti:

  • 3,5 di uva bianca o nera, 1 limone, 900g di zucchero semolato, 1,5 d’acqua.

Preparazione:

  • Lavate i grappoli d’uva. Tagliate dal raspo gli acini lasciando 2 cm di picciolo.Stendete gli acini al sole su un telo per asciugarli.
  • Preparate lo sciroppo: fate bollire l’acqua con lo zucchero e la scorza di limone per 2 minuti, poi lasciate raffreddare.
  • Sistemate gli acini nei vasi a chiusura ermetica, sterilizzate per 20 minuti , lasciate raffreddare, poi sistemateli in dispensa.
  • Note:
  • L’uva è uno dei frutti più importanti non solo per il valore gastronomico e nutrizionale, ma anche in quanto dal suo succo prende vita il vino. Vi sono numerose varietà che differiscono per la forma dei grappoli e per il colore degli acini. Le uve che in genere si consumano sono le cosiddette uve da tavola, caratterizzate da acino grosso, buccia sottile e in genere pochi vinaccioli.
  • Acquisto: scegliete grappoli uniformemente maturi con acini distanziati: sono meglio conservabili, in quanto se gli acini si schiacciano fra loro trattengono l’umidità è tendono ad ammuffire. La presenza della pruina, la patina cerosa che ricopre parzialmente i chicchi, è garanzia di freschezza. Il graspo del grappolo deve essere verde senza cenni di lignificazione.
  • Impiego: l’uva si consuma al naturale, meglio prima dei pasti. Infatti, come tutta la frutta, a stomaco vuoto viene meglio assimilata, diversamente ha tempo di fermentare. Si utilizza anche nella preparazione di confetture e di alcuni piatti salati come carni, ma tale impiego non è tradizione italiana. Il suo succo costituisce una bevanda gradevole e dissetante.
  • Nota nutrizionale: l’uva contiene vitamine A, B, B2, PP e C, Sali minerali tra i quali manganese, calcio, magnesio, sodio e potassio. Le uve nere sono più ricche di polifenolo antiossidante, il resveratrolo, che si ritiene abbia proprietà antitumorali. Ed è sempre l’uva nera, meglio se da vino, la più efficace per contrastare il colesterolo e per svolgere un’azione antinfiammatoria e diuretica. Inoltre, l’uva andrebbe consumata con parte dei vinaccioli in quanto ricchi di fibra, di tannini (antiossidanti, abbassano la pressione sanguigna) e di acidi grassi polinsaturi.

Pere Kaiser sciroppate

aprile 27th, 2010 by admin

Ingredienti:

  1. 1,5 di pere Kaiser, 40g di scorza d’arancia, 40g di scorza di limone, 700g di zucchero semolato, 6dl d’acqua, 1 limone.

Preparazione:

  • Sbucciate le pere, tagliatele a quarti e privatele del torsolo.Immergete le pere in acqua acidulata con succo di limone.Mettete in una casseruola l’acqua, lo zucchero, le scorze di arancia e di limone, ponete sul fuoco e fate bollire per 4 minuti, poi immergetevi le pere.
  • Fate riprendere il bollore poi togliete la casseruola dal fuoco, lasciate raffreddare le pere nello sciroppo coprendo la casseruola.
  • Quando le pere sono fredde collocateli nei vasi con le scorze di limone e arancia.Fate bollire ancora lo sciroppo rimasto per 2 minuti, poi versatelo bollente sulle pere.
  • Chiudete i vasi ermeticamente, fateli sterilizzare per 25 minuti, lasciateli raffreddare e riponete in dispensa.
  •  Note: Pera invernale
  • Il frutto può essere tondeggiante o allungato con polpa burrosa, che diventa granulosa man mano che si avvicina al torsolo. Ha colore verde, oppure verde-giallo, o ruggine, con possibili coloriture rosate. Ha il profumo tipico della pera matura, sapore delicato, dolce, aromatico.
  • Tra le varietà invernali si ricordano: passa crassana di forma arrotondata, buccia spessa, colore dal giallo al verde con presenza di ruggine e polpa granulosa;  decana d’inverno, con buccia verde tendente al giallo, punteggiata, a polpa bianca, dolce, granulosa. A dicembre, e ancora per diversi mesi, sono reperibili altre varietà di pere che giungono a maturazione fra settembre e novembre, quali l’abate (di forma allungata, con buccia verde chiaro-giallo, rugginosa, polpa bianca, soda, succosa e profumata), la conference (piriforme, succosa e dolce con buccia verde-giallo bronzata), la kaiser (di forma regolare, dalla caratteristica buccia color tabacco, rugginosa e polpa croccante) e la martin-sec (di forma oblunga, con buccia color rosso mescolato a ruggine e polpa bianca), tra le migliori pere da cuocere.
  • Acquisto: scegliere frutti integri, senza ammaccature, con picciolo ben attaccato.
  • Impiego: si utilizza cruda o cotta, per preparare salse e composte. Si abbina alla mostarda di Digione sia in insalata sia per accompagnare carni bollite.
  • Nota nutrizionale: la pera invernale non è molto ricca di vitamine. Ha , infatti, scarse vitamine B, C, e tracce di vitamina A. contiene però zolfo, cloro e fluoro. Contiene inoltre fibre e pectine.

Prugne sciroppate

aprile 27th, 2010 by admin

Ingredienti:

  • 2kg di prugne intere e sode, 400g di zucchero semolato, 1 limone.

Preparazione:

  • Pulite le prugne e punzecchiatele con un ago in due o tre parti.Mettetele in un vaso intervallandole con lo zucchero e il succo del limone.
  • Chiudete ermeticamente i vasi, sterilizzateli per 30 minuti, lasciateli raffreddare, poi disponeteli in dispensa e degustate entro un anno.
  • Note: Prugna o susina
  • Sono frutti tondi o ovalati con polpa dolce, succosa, spesso filamentosa e nocciolo a mandorla. Ne esistono numerose varietà.
  • Le più diffuse sono: California blu, di forma tonda e colore blu violaceo; florentina, di forma sferica o a cuore e colore giallo venato di rosso; regina claudia, tonda di colore verde che a piena maturazione diventa giallo, con polpa molto succosa e zuccherina, di grande piacevolezza; sugar, con polpa molto dolce e adatta all’essiccamento. Sono tutte prugne estive, mature a luglio e presenti sul mercato anche in agosto.
  • Acquisto: il frutto deve essere morbido, ossia né molle né duro: nel primo caso sarebbe troppo maturo e nel secondo ancora acerbo.
  • Impiego: si consuma al naturale, ma anche cotta in composte. Si abbina a carni in umido o come ripieno di alcuni arrosti, fresca o essiccata. È presente in pasticceria per la preparazione di torte e budini.
  • Nota nutrizionale: contiene vitamina A e Sali minerali, in particolare potassio. È un frutto antiossidante e pertanto antagonista dei radicali liberi. Ha proprietà disintossicanti, diuretiche e lassative.

Spicchi d’arance sciroppate

ottobre 25th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 3 kg. di arance, 1 kg. di zucchero semolato, 1 biccherino di cointreau, 1 stecca di cannella, 3 limoni non trattati, 1,25 l di acqua.

Preparazione:

  • Lavate i limoni, togliete la scorza gialla con un pelapatate, tagliatele a julienne e mettetetele in una casseruola con l’acqua, lo zucchero e la stecca di cannella, unite il succo di 4 arance.
  • Cuocete sempre mescolando, finché lo zucchero sarà perfettamente sciolto.Togliete dal fuoco, unite il Cointreau, poi lasciate raffreddare.
  • Filtrate il liquido e tenete da parte la scorza del limone.Sbucciate le arance rimaste, poi pelate al vivo anche gli spicchi, disponeteli nei vasi insieme alle scorze di limone e a qualche pezzo di cannella.
  • Versate lo sciroppo sugli spicchi ,chiudete ermeticamente i vasi e sterilizzate per 25 minuti. Lasciateli raffreddare poi riponeteli in dispensa.
  • Note: L’arancia
  • Il frutto presenta esternamente una scorza, o buccia, più o meno spessa, di colore aranciato o, nei paesi tropicali, verde, ed è composto da spicchi. Probabilmente un ibrido tra pompelmo e mandarino, oggi è una specie autonoma. La polpa può essere aranciata, come nelle navel e nelle vaniglia, oppure rosso scuro grazie ai pigmenti antociani contenuti, come nelle sanguinelle e nelle tarocco. Secondo l’impiego, si distinguono le arance da polpa e le arance da spremuta. Le prime hanno in genere la buccia spessa. Entrambe sono presenti sul mercato da metà ottobre sino a metà maggio.
  • Acquisto: l’arancia deve essere soda. Se con buccia sottile, può presentarsi più morbida, ma mai cedevole. Desiderando utilizzarne la buccia per preparazioni candite o in marmellata, vanno acquistate arance biologiche.
  • Impiego: l’arancia trova numerosi impieghi in pasticceria sia in spicchi sia a fette per guarnire torte e crostate. Con il succo si aromatizzano creme e dolci al cucchiaio, mentre le bucce sono spesso candite. Con le arance si preparano inoltre marmellate e composte. Questo frutto ha un suo ruolo nella cucina salata: il piatto più famoso è l’anatra all’arancia. Tagliato a spicchi o spremuto, l’agrume entra nella preparazione di carni e di pesci, in entrambi i casi meglio se grassi e saporiti.
  • Nota nutrizionale: l’arancia è un frutto ricco di vitamina C che non solo svolge un’azione utile al sistema immunitario, ma combatte anche i radicali liberi. Soprattutto le arance a polpa rossa, ossia ricche di antociani, hanno proprietà antiossidanti.

Albicocche sciroppate

ottobre 25th, 2009 by admin

albicocche

albicocche

Ingredienti:

  • 4 kg.di albicocche, 350 gr. di zucchero semolato, 1 limone, 1 litro di acqua, 8 vasetti di vetro da 500 gr.


Preparazione:

  • Lavate le albicocche, quindi asciugatele e lasciatele riposare al sole per circa 30 minuti.In una casseruola versate l’acqua e fate sciogliere lo zucchero, aggiungete poca scorza di limone e fate bollire per pochi minuti.
  • Fate raffreddare lo sciroppo.Dividete a metà le albicocche, eliminate il nocciolo e riempite i vasetti. Ogni metà va messa con l’interno verso il fondo del barattolo.
  • Premete e cercate di far stare più albicocche possibile.Versate lo sciroppo ormai freddo avendo cura di riempire il vaso fino a un dito dall’ultimo strato di albicocche.
  • Chiudete e fate sterilizzare per 15 minuti.Asciugate i vasetti, etichettate e conservate al buio.
  • Le albicocche non devono essere eccessivamente mature altrimenti si romperanno.
  • Note: Albicocca
  • l’albicocca è un frutto carnoso, globoso o allungato, percorso da un solco. La buccia ha colore giallo-arancione che può tendere al rosso. Ha polpa dolce e profumo di buona intensità. Matura fra tarda primavera e inizio estate.
  • Acquisto: la albicocche si acquistano mature in quanto i frutti ancora un po’ acerbi, una volta raccolti, non maturano completamente. Vanno scelte intensamente profumate, anche ricoperte di macchiette purchè prive di colorazioni verdi o giallo chiaro.
  • Impiego: è un frutto deperibile, da consumare entro pochi giorni dalla raccolta. Si può aprire a metà, snocciolare ed essiccare o conservare come confettura , marmellata o gelatina. Si utilizza anche in pasticceria oltre che nella preparazione di gelati e sorbetti.
  • Nota nutrizionale: le albicocche sono particolarmente ricche di betacarotene (protovitamina A) e pertanto svolgono un’azione antiossidante, quindi antinvecchiamento e antitumorale. Quelle essiccate sono ricche di vitamina A, ma anche di fibre. Contengono Sali minerali come potassio, magnesio, fosforo e ferro.

Amarene sciroppate

ottobre 25th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 1kg di amarene, 250 gr. di zucchero semolato, 1 litro di acqua, 4 vasetti di vetro da 250 grammi.


Preparazione
:

  • Lavate le amarene, eliminate il picciolo, asciugatele. Distribuitele nei vasetti.In una pentola fate sciogliere a fuoco basso lo zucchero nell’acqua.
  • Rovesciate lo sciroppo nei vasetti avendo cura di riempirli per tre quarti. Chiudete ermeticamente e portate ad ebollizione in una pentola con acqua.
  • Lasciate bollire per quindici minuti.Togliete i vasetti, capovolgeteli e lasciate raffreddare. Riordinate in dispensa al fresco e al buio.
  • Note: Amarene
  • Il frutto del ciliegio acido è simile alla ciliegia. Il ciliegio (Prunus avium), infatti, è un albero appartenente alla stessa famiglia del ciliegio acido. Il ciliegio acido, è una pianta della famiglia delle Rosacee. In Italia, si distinguono principalmente tre varietà di ciliegio acido, con frutti di diverso colore e diversa acidità:
  • Amareno (la varietà più diffusa), con frutti di colore rosso chiaro e sapore amarognolo, leggermente acido (le amarene)
  • Visciolo, con frutti di colore rosso intenso e sapore relativamente dolce, leggermente acido (le visciole);
  • Marasco, con frutti piccoli di colore rosso-nerastro e sapore molto amaro e acido (le marasche).
  • Descrizione: È un albero o arbusto alto dai 2 agli 8 metri con chioma piramidale e foglie dalla lamina di 5-8 cm e picciolo più piccolo rispetto al ciliegio. È una tipica latifoglia nobile dei nostri boschi, avendo legno pregiato, frutti commestibili, anche negli esemplari selvatici, e ottima messa a dimora del seme.
    Il tronco è eretto e con corteccia liscia caratterizzata da striature orizzontali. Fiorisce poco prima del Pesco, solitamente in zone collinari o pianeggianti ciò si verifica intorno al mese di marzo, mentre in zone montane avviene più tardi, verso aprile. I fiori sono del diametro di 2-3 cm con petali bianchi, in piccole ombrelle di 2-4 elementi su peduncoli di 3-4 cm. I frutti sono retti da un peduncolo corto e sottile e hanno forma sferica di 10-15 mm. Sono di colore rosso vivo che scurisce con la maturazione. La buccia è sottile e racchiude una polpa molto succosa di sapore acido-amarognolo che si addolcisce a maturazione avanzata. Al centro del frutto vi è un nòcciolo di forma sferica e di colore chiaro che racchiude una mandorla dal sapore amarognolo.
  • Uso: I frutti trovano largo uso in ambito culinario dove vengono usati per la produzione di sciroppi, marmellate, frutta candita e liquori come il vino di visciole. Sono molto ricchi di vitamina C e B. Anche le foglie trovano uso nella produzione di un liquore. Particolare è l’uso dei peduncoli dei frutti che vengono raccolti a piena maturazione e lasciati essiccare al sole. Hanno proprietà diuretiche e sono considerati un sedativo delle vie urinarie. Si utilizzano, quindi, come potente diuretico, come medicinale per cistite e per insufficienza renale.

Pere sciroppate

ottobre 25th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 500 gr di pere sbucciate ( peso netto ), 50 gr di zucchero semolato, cannella, chiodi di garofano, scorza di limone.

Preparazione:

  • Le pere più indicate per essere sciroppate sono le pere bergamotte (che non debbono però essere troppo mature ma già succose) e le pere moscatelle.
  • Le pere piccole si lasciano intere, le grandi si dividono a metà o in quattro parti, si sbucciano e si mettono a cuocere a fuoco moderato con acqua e zucchero (500 gr di pere pulite, 125 gr di zucchero).
  • Quando sono tenere ma hanno ancora la loro forma, si levano dal fuoco, si aggiungono al succo 375 gr di zucchero, si “fa bollire un po’, quindi si versa sulle pere messe in una terrina.
  • Il giorno seguente si cola il succo, si aggiunge un poco di cannella, qualche chiodo di garofano, un po’ di scorza di limone e si mette al fuoco per far condensare, si aggiungono le pere e si fanno cuocere per 10 minuti.
  • Si levano le pere e si dispongono nei vasi; se è necessario si fa condensare ancora un poco lo sciroppo e lo si versa ancora caldo sulle pere.
  • Note: Pera  estiva
  • Il frutto è definito dalla caratteristica forma che può essere più o meno accentuata secondo la varietà di appartenenza. È presente sul mercato per buona parte dell’anno. Tra quelle estive si ricordano la William di colore verde chiaro con polpa bianca, zuccherina e aromatica; la William rossa, di colore giallo con sfumature rosse, dorata di polpa succosa e aromatica; la max bartlett, con buccia a fondo giallo e coloritura rosso vivo in sovrapposizione, polpa dolce e aromatica; la gouyot, di colore verde giallo, maculata, con polpa granulosa e dolce; la coscia, di colore verde chiaro che a maturazione diventa giallo pallido, con polpa granulosa e sapore zuccherino, leggermente aromatico.
  • Acquisto: i frutti devono essere sodi, non cedevoli, con picciolo di colore verde, non lignificato, ben attaccato al frutto. Le pere estive vanno raccolte una settimana prima della piena maturazione e poi lasciate a riposo in modo che diventino più zuccherine.
  • Impiego: si consuma al naturale, anche in abbinamento con formaggio e insalate crude di verdure. Si prepara in composta. Si prepara in composta e in confettura. Si utilizza nella preparazione di torte come quella al cioccolato o con la ricotta e in alternativa alle mele nella tarte tatin.
  • Nota nutrizionale: è un frutto rinfrescante, depurativo, diuretico.

Pesche sciroppate

ottobre 25th, 2009 by admin

Pesche sciroppate

Pesche sciroppate

Ingredienti:

  • 3 kg di pesche a pasta gialla, 800 gr. di zucchero semolato, 1 l d’acqua.

Preparazione:

  • Scegliete delle belle pesche grandi e tuffatele nell’acqua bollente per circa un minuto, il tempo necessario per sbucciarle facilmente.
  • Una volta pelate, tagliatele a metà ed eliminate i noccioli.Fate poi uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua e cucinate fino a quando è diventato trasparente e, facendone cadere un po’ su di un piatto forma una goccia larga, ci vorranno circa 10 minuti.
  • Toglietelo dal fuoco e fatelo raffreddare.Mettete ora le pesche in larghi vasi di vetroperfettamente puliti e ricopriteli con lo sciroppo raffreddato.
  • Chiudeteli, metteteli in un pentolone pieno d’acqua e fateli bollire, piano piano, per circa 20 minuti. Passato questo tempo, spegnete il fuoco e togliete i vasi appena saranno freddi. Conservate in luogo asciutto e buio fino al momento dell’uso.
  • Note:
  • La pesca è un frutto succoso dotato di buccia vellutata o liscia, di sapore piacevolmente dolce. In base alle caratteristiche della polpa e della buccia si riconoscono due varietà: comuni e nettarine. Quelle comuni hanno buccia vellutata e si suddividono in pesche a polpa bianca e polpa gialla. Le prime sono molto ricche di succo, profumate, tenere e dolci. Le seconde meno succose, ma più sode. Le nettarine, chiamate anche pesche noce, hanno buccia liscia come quella delle prugne, polpa soda, dolce, più simile a quella dei frutti a polpa gialla. Infine si definiscono spiccagnole le pesche che, dividendole in due, si separano facilmente dal nocciolo grazie alla fusione delle parti di polpa intessute con il nocciolo. Vanno inoltre ricordate varietà di pesche recentemente comparse  sul mercato e provenienti dalla Sicilia, ossia le tabacchiere o saturnine, dalla caratteristica forma schiacciata che ricorda appunto una tabacchiera, dotate di polpa bianca molto dolce e di nocciolo piccolo.
  • Acquisto: vanno scelte di colore vivo che può presentare sfumature gialle, aranciate e rosse più o meno scure, ma non tendenti al verde, e neppure devono essere molto chiare. Al tatto saranno sode, ma morbide, soprattutto quelle a polpa gialla, e devono essere intensamente profumate.
  • Nota nutrizionale: la pesca è ricca di vitamina A, che è un antiossidante, soprattutto se a polpa gialla. Contiene inoltre potassio e fluoro. È consigliata a chi soffre di malattie epatiche e in caso di astenia.

Fichi sciroppati al rhum

ottobre 25th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 1 kg di fichi, 600 gr. di zucchero semolato, il succo di un limone, 1 baccello di vaniglia, rhum rosso.

Preparazione:

  • Con un panno pulite con delicatezza ogni fico. Preparate poi uno sciroppo con 1 litro di acqua, il suco di limone, il baccello di vaniglia e lo zucchero.
  • Fate cuocere a fuoco medio facendo sciogliere lo zucchero. Appena lo sciroppo bolle formando delle bolle larghe immergete i fichi interi e fateli cuocere a fuoco basso per una decina di minuti.
  • Trascorso questo tempo, aiutandovi con il mestolo forato, togliete i fichi e lasciate ancora lo sciroppo a bollire per altri dieci minuti sempre a fuoco moderato.
  • Rimettete ora di nuovo i fichi nello sciroppo e fateli cuocere ancora per cinque minuti e poi scolateli di nuovo.
  • Fate cuocere ancora, sempre a fuoco moderato, lo sciroppo per un’altra mezzora infine togliete la casseruola dal fuoco e fate raffreddare lo sciroppo.
  • Disponete i fichi in larghi vasi di vetro perfettamente puliti e ricopriteli con lo sciroppo raffreddato aggiungendo per ultimo un cucchiaio circa di rhum sulla superficie di ogni vaso in modo da colmare bene i vasi.
  • Chiudete subito i vasi che conserverete in luogo asciutto e buio fino al momento dell’uso.
  • Note: Fico
  • Il frutto vero e proprio della pianta del fico sono gli acheni, quei granelli di cui è ricca la polpa, inglobati in un involucro carnoso di colore verde o viola scuro tendente al bruno. Possono avere forma tondeggiante oppure a pera. Alcune varietà di piante possono produrre due tipi di frutti: i primi, generalmente di grossa pezzatura, si raccolgono a maggio-giugno e sono chiamati “fioroni” mentre i secondi, più piccoli, maturano ad agosto-settembre e sono detti “forniti” o fichi veri. Le piante che producono frutti due volte l’anno sono chiamate bifere, mentre quelle che hanno un’unica produzione sono definite unifere.
  • Acquisto: al momento dell’acquisto i fichi devono essere morbidi e compatti. Il picciolo deve presentarsi sodo.
  • Impiego: si consumano freschi, essiccati o in conserva. Si servono per accompagnare salumi quali prosciutto, il culatello o la coppa. Si sposano anche a formaggi ben caratterizzati come Castelmagno (se erborinato) o Roquefort. Si utilizzano per preparare confetture, composte, salse, ma anche chutney per accompagnare preferibilmente carni saporite e gran bolliti misti. Si utilizzano in pasticceria per preparare crostate, tartellette, budini e buccellati siciliani.
  • Nota nutrizionale: sono frutti ricchi di vitamina A, B1, B2, B3 e C. contengono inoltre Sali minerali quali calcio, potassio, magnesio, ferro e fosforo, e pertanto fortificano ossa e denti, oltre a proteggere la pelle.