Archivio per ‘Gelatine’ Categoria

Menù gelatine

febbraio 2nd, 2013 by admin

La gelatina è una preparazione consistente nell’utilizzo di frutta molto succosa e non troppo matura. Si utilizza il succo della frutta, che si ottiene passandola o centrifugandola; poi si cuoce a fuoco molto lento, schiumando molto spesso per eliminarne le impurità e filtrando la gelatina prima di metterla nei vasi.

  1. Gelatina d’uva bianca
  2. Gelatina di albicocche
  3. Gelatina di amarene e ribes
  4. 2mela Gelatina di arance e limoni
  5. Gelatina di arance rosse
  6. Gelatina di banane
  7. Gelatina di ciliegie
  8. Gelatina di fichi neri
  9. Gelatina di frutti di bosco
  10. Gelatina di lamponi
  11. Gelatina di limoni
  12. Gelatina di melagrane
  13. Gelatina di mele
  14. Gelatina di more
  15. Gelatina di mandarini

 


Gelatina di arance e limoni

dicembre 18th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 10 arance, 3 limoni, zucchero semolato q.b.

Preparazione:

  • Spremete gli agrumi (vi consiglio di sceglierli molto succosi) e filtratene il succo.Ricordatevi di pesare il succo per scegliere la quantità di zucchero: di solito se ne mette una stessa quantità, ma se desiderate una gelatina più dolce, potete metterne un poco di più.
  • Fate bollire, fino a che, mettendo una goccia di gelatina su un piatto freddo, questa si raddenserà abbastanza velocemente.
  • A questo punto spengete il fuoco e distribuite nei vasetti di vetro.Questi, poi, raffreddandosi, andranno sottovuoto.
  • Se desiderate una gelatina più aromatica, potete aggiungere una bustina di vanillina o un paio di chiodi di garofano.
  • Note: L’arancia
  • Il frutto presenta esternamente una scorza, o buccia, più o meno spessa, di colore aranciato o, nei paesi tropicali, verde, ed è composto da spicchi. Probabilmente un ibrido tra pompelmo e mandarino, oggi è una specie autonoma. La polpa può essere aranciata, come nelle navel e nelle vaniglia, oppure rosso scuro grazie ai pigmenti antociani contenuti, come nelle sanguinelle e nelle tarocco. Secondo l’impiego, si distinguono le arance da polpa e le arance da spremuta. Le prime hanno in genere la buccia spessa. Entrambe sono presenti sul mercato da metà ottobre sino a metà maggio.
  • Acquisto: l’arancia deve essere soda. Se con buccia sottile, può presentarsi più morbida, ma mai cedevole. Desiderando utilizzarne la buccia per preparazioni candite o in marmellata, vanno acquistate arance biologiche.
  • Impiego: l’arancia trova numerosi impieghi in pasticceria sia in spicchi sia a fette per guarnire torte e crostate. Con il succo si aromatizzano creme e dolci al cucchiaio, mentre le bucce sono spesso candite. Con le arance si preparano inoltre marmellate e composte. Questo frutto ha un suo ruolo nella cucina salata: il piatto più famoso è l’anatra all’arancia. Tagliato a spicchi o spremuto, l’agrume entra nella preparazione di carni e di pesci, in entrambi i casi meglio se grassi e saporiti.
  • Nota nutrizionale: l’arancia è un frutto ricco di vitamina C che non solo svolge un’azione utile al sistema immunitario, ma combatte anche i radicali liberi. Soprattutto le arance a polpa rossa, ossia ricche di antociani, hanno proprietà antiossidanti.

Gelatina d’uva bianca

dicembre 18th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 500 gr. di uva bianca, 1 dl. di vino bianco, 250 gr. di mele, zucchero semolato.

Preparazione:

  • In una casseruola, portate a ebollizione il vino bianco con l’ uva, a fuoco vivo.Abbassate la fiamma, cuocete per 20 minuti, unite le mele a fettine, mescolate e cuocete finché sono sfatte.
  • Rovesciate tutto in un colino a maglie fitte e lasciate colare il succo per 24 ore.Misurate il succo ottenuto, unite 500 g di zucchero ogni 6 dl di liquido e cuocete finché lo zucchero non sarà sciolto.
  • Alzate la fiamma e fate bollire finché la gelatina si addensa. Versatela in 3 vasi puliti e asciutti, chiudete ermeticamente.
  • Lasciate riposare per un mese al fresco prima di consumare la gelatina.
  • Note:
  • L’uva è uno dei frutti più importanti non solo per il valore gastronomico e nutrizionale, ma anche in quanto dal suo succo prende vita il vino. Vi sono numerose varietà che differiscono per la forma dei grappoli e per il colore degli acini. Le uve che in genere si consumano sono le cosiddette uve da tavola, caratterizzate da acino grosso, buccia sottile e in genere pochi vinaccioli.
  • Acquisto: scegliete grappoli uniformemente maturi con acini distanziati: sono meglio conservabili, in quanto se gli acini si schiacciano fra loro trattengono l’umidità è tendono ad ammuffire. La presenza della pruina, la patina cerosa che ricopre parzialmente i chicchi, è garanzia di freschezza. Il graspo del grappolo deve essere verde senza cenni di lignificazione.
  • Impiego: l’uva si consuma al naturale, meglio prima dei pasti. Infatti, come tutta la frutta, a stomaco vuoto viene meglio assimilata, diversamente ha tempo di fermentare. Si utilizza anche nella preparazione di confetture e di alcuni piatti salati come carni, ma tale impiego non è tradizione italiana. Il suo succo costituisce una bevanda gradevole e dissetante.
  • Nota nutrizionale: l’uva contiene vitamine A, B, B2, PP e C, Sali minerali tra i quali manganese, calcio, magnesio, sodio e potassio. Le uve nere sono più ricche di polifenolo antiossidante, il resveratrolo, che si ritiene abbia proprietà antitumorali. Ed è sempre l’uva nera, meglio se da vino, la più efficace per contrastare il colesterolo e per svolgere un’azione antinfiammatoria e diuretica. Inoltre, l’uva andrebbe consumata con parte dei vinaccioli in quanto ricchi di fibra, di tannini (antiossidanti, abbassano la pressione sanguigna) e di acidi grassi polinsaturi.

Gelatina di arance rosse

ottobre 26th, 2009 by admin

 

Ingredienti:

  • 1 kg. di arance rosse, scorza di 1 arancia, 400 gr. di zucchero semolato, il succo di 1 limone.

Preparazione:

  • Lavate le arance , spremetele e filtrate il succo; versatelo in una pentola, unite la scorza di 1 arancia lo zucchero e fate bollire.
  • Abbassate il fuoco e continuate la cottura della gelatina a fiamma bassa per 25 minuti, mescolando.
  • Incorporate alla gelatina il succo filtrato del limone e fate cuocere per altri 10 minuti senza mai smettere di mescolare.
  • Eliminate la scorza dell’arancia e , versate il composto ancora caldo,in barattoli di vetro puliti, asciutti a chiusura ermetica. Conservate. Consumate la gelatina entro 10 mesi dalla preparazione.
  • Note: L’arancia
  • Il frutto presenta esternamente una scorza, o buccia, più o meno spessa, di colore aranciato o, nei paesi tropicali, verde, ed è composto da spicchi. Probabilmente un ibrido tra pompelmo e mandarino, oggi è una specie autonoma. La polpa può essere aranciata, come nelle navel e nelle vaniglia, oppure rosso scuro grazie ai pigmenti antociani contenuti, come nelle sanguinelle e nelle tarocco. Secondo l’impiego, si distinguono le arance da polpa e le arance da spremuta. Le prime hanno in genere la buccia spessa. Entrambe sono presenti sul mercato da metà ottobre sino a metà maggio.
  • Acquisto: l’arancia deve essere soda. Se con buccia sottile, può presentarsi più morbida, ma mai cedevole. Desiderando utilizzarne la buccia per preparazioni candite o in marmellata, vanno acquistate arance biologiche.
  • Impiego: l’arancia trova numerosi impieghi in pasticceria sia in spicchi sia a fette per guarnire torte e crostate. Con il succo si aromatizzano creme e dolci al cucchiaio, mentre le bucce sono spesso candite. Con le arance si preparano inoltre marmellate e composte. Questo frutto ha un suo ruolo nella cucina salata: il piatto più famoso è l’anatra all’arancia. Tagliato a spicchi o spremuto, l’agrume entra nella preparazione di carni e di pesci, in entrambi i casi meglio se grassi e saporiti.
  • Nota nutrizionale: l’arancia è un frutto ricco di vitamina C che non solo svolge un’azione utile al sistema immunitario, ma combatte anche i radicali liberi. Soprattutto le arance a polpa rossa, ossia ricche di antociani, hanno proprietà antiossidanti.

Gelatina di amarene e ribes

ottobre 26th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 1 kg. di amarene, 300 gr. di ribes nero, 1 limone, 1kg. di zucchero semolato.

Preparazione:

  • Lavate accuratamente e asciugate il ribes e le amarene;denocciolate le amarene tagliandole a metà, grattugiate la scorza del limone evitando di intaccare la parte bianca, spremetelo ricavandone il succo.
  • Mettete i frutti in una pentola assieme a 1 l di acqua e alla scorza di limone grattugiata e fate cuocere a fuoco medio per 15 minuti, schiacciando continuamente i frutti con un cucchiaio di legno in modo da far fuoriuscire il succo.
  • Passate al setaccio, premendo bene la frutta per ricavare tutto il liquido possibile, e versate in una pentola cui aggiungerete lo zucchero e il succo di limone, quindi cuocete per altri 20 minuti mescolando spesso.
  • Versate in barattoli di vetro, e chiudete ermeticamente. Consumate la gelatina di amarene entro 8-9 mesi dal momento della preparazione.
  • Note: Amarene
  • Il frutto del ciliegio acido è simile alla ciliegia. Il ciliegio (Prunus avium), infatti, è un albero appartenente alla stessa famiglia del ciliegio acido. Il ciliegio acido, è una pianta della famiglia delle Rosacee. In Italia, si distinguono principalmente tre varietà di ciliegio acido, con frutti di diverso colore e diversa acidità:
  • Amareno (la varietà più diffusa), con frutti di colore rosso chiaro e sapore amarognolo, leggermente acido (le amarene);
  • Visciolo, con frutti di colore rosso intenso e sapore relativamente dolce, leggermente acido (le visciole);
  • Marasco, con frutti piccoli di colore rosso-nerastro e sapore molto amaro e acido (le marasche).
  • Descrizione: È un albero o arbusto alto dai 2 agli 8 metri con chioma piramidale e foglie dalla lamina di 5-8 cm e picciolo più piccolo rispetto al ciliegio. È una tipica latifoglia nobile dei nostri boschi, avendo legno pregiato, frutti commestibili, anche negli esemplari selvatici, e ottima messa a dimora del seme.l tronco è eretto e con corteccia liscia caratterizzata da striature orizzontali. Fiorisce poco prima del Pesco, solitamente in zone collinari o pianeggianti ciò si verifica intorno al mese di marzo, mentre in zone montane avviene più tardi, verso aprile. I fiori sono del diametro di 2-3 cm con petali bianchi, in piccole ombrelle di 2-4 elementi su peduncoli di 3-4 cm. I frutti sono retti da un peduncolo corto e sottile e hanno forma sferica di 10-15 mm. Sono di colore rosso vivo che scurisce con la maturazione. La buccia è sottile e racchiude una polpa molto succosa di sapore acido-amarognolo che si addolcisce a maturazione avanzata. Al centro del frutto vi è un nòcciolo di forma sferica e di colore chiaro che racchiude una mandorla dal sapore amarognolo.
  • Uso: I frutti trovano largo uso in ambito culinario dove vengono usati per la produzione di sciroppi, marmellate, frutta candita e liquori come il vino di visciole. Sono molto ricchi di vitamina C e B. Anche le foglie trovano uso nella produzione di un liquore. Particolare è l’uso dei peduncoli dei frutti che vengono raccolti a piena maturazione e lasciati essiccare al sole. Hanno proprietà diuretiche e sono considerati un sedativo delle vie urinarie. Si utilizzano, quindi, come potente diuretico, come medicinale per cistite e per insufficienza renale.

Gelatina di fichi neri

ottobre 26th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 1 kg. di fichi neri, 400 gr. di zucchero semolato, 1 limone.


Preparazione:

  • Lavate i fichi, portate a ebollizione 1 l di acqua, immergetevi i fichi e lasciateli cuocere per 5 minuti a fuoco vivace.Frullate il composto ancora caldo, filtratelo con cura e incorporatevi lo zucchero.
  • Portate a ebollizione il composto, versatevi il succo filtrato di 1/2 limone e lasciate cuocere a fuoco basso mescolando continuamente con un cucchiaio di legno;
  • togliete dal fuoco quando la gelatina forma un velo denso sul cucchiaio.Distribuite la gelatina ben calda nei barattoli e chiudete. Conservate i barattoli in un luogo buio e consumate la gelatina entro 10 mesi.
  • Note: Fico
  • Il frutto vero e proprio della pianta del fico sono gli acheni, quei granelli di cui è ricca la polpa, inglobati in un involucro carnoso di colore verde o viola scuro tendente al bruno. Possono avere forma tondeggiante oppure a pera. Alcune varietà di piante possono produrre due tipi di frutti: i primi, generalmente di grossa pezzatura, si raccolgono a maggio-giugno e sono chiamati “fioroni” mentre i secondi, più piccoli, maturano ad agosto-settembre e sono detti “forniti” o fichi veri. Le piante che producono frutti due volte l’anno sono chiamate bifere, mentre quelle che hanno un’unica produzione sono definite unifere.
  • Acquisto: al momento dell’acquisto i fichi devono essere morbidi e compatti. Il picciolo deve presentarsi sodo.
  • Impiego: si consumano freschi, essiccati o in conserva. Si servono per accompagnare salumi quali prosciutto, il culatello o la coppa. Si sposano anche a formaggi ben caratterizzati come Castelmagno (se erborinato) o Roquefort. Si utilizzano per preparare confetture, composte, salse, ma anche chutney per accompagnare preferibilmente carni saporite e gran bolliti misti. Si utilizzano in pasticceria per preparare crostate, tartellette, budini e buccellati siciliani.
  • Nota nutrizionale: sono frutti ricchi di vitamina A, B1, B2, B3 e C. contengono inoltre Sali minerali quali calcio, potassio, magnesio, ferro e fosforo, e pertanto fortificano ossa e denti, oltre a proteggere la pelle.

Gelatina di limoni

ottobre 26th, 2009 by admin

Gelatina di limoni

Gelatina di limoni

Gelatina di limoni

Gelatina di limoni

Ingredienti:

  • 1 kg. di limoni, 300 gr. di zucchero semolato.

Preparazione:

  • Spremete i di limoni. Unite 1/2 bicchiere di acqua e filtrate perfettamente. Aggiungete al composto lo zucchero.Fate cuocere la gelatina a fiamma bassa per 40 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno.
  • Spegnete il fuoco quando vedrete che la gelatina lascerà un velo denso sul cucchiaio.Versate la gelatina ancora calda in barattoli di vetro, chiudete e consumate entro 10 mesi dalla preparazione.
  • Utilizzate la gelatina di limoni per guarnire crostate di frutta fresca, oppure servitela come accompagnamento a piccoli biscotti secchi alle mandorle.
  • Note:Limone invernale
  • Con tutta probabilità il limone è un ibrido tra cedro e lime. I frutti sono ovali oppure oblunghi. La buccia, sottile o spessa secondo la cultivar, va dal verde al giallo ed è ricca di oli essenziali. La polpa è generalmente molto aspra e succosa, priva di semi in diverse varietà. I limoni invernali nascono dalla fioritura primaverile.
  • Acquisto: devono essere sodi, con buccia ben aderente, e sprigionare un aroma di limone spiccato.
  • Impiego: con i limoni si preparano dolci al cucchiaio, crostate, gelati, granite. La scorza grattugiata, oltre che nelle torte, viene utilizzata nella gremolata degli ossibuchi alla milanese. Il succo ha anche un uso pratico: può essere spruzzato sulle mele affettate o aggiunto all’acqua in cui mettere carciofi tagliati, così da evitare che anneriscano. Inoltre le scorze di limone si possono condire e sono la base per la preparazione del limoncello.
  • Nota nutrizionale: molto ricco di vitamina C, che rafforza le difese immunitarie, contiene inoltre le vitamine A e B.

Gelatina di more

ottobre 26th, 2009 by admin

More

More selvatiche

Gelatina di more

Gelatina di more

Gelatina di more

Gelatina di more

Ingredienti:

  • 1 kg. di more, zucchero semolato, 4 dl. di acqua.

Preparazione:

  • Fate bollire 4 dl di acqua, versatevi le more, già pulite e lavate, e fate cuocere per 5 minuti. Frullate il composto ancora caldo e filtratelo perfettamente; pesate il succo ottenuto e incorporatevi una quantità di zucchero pari al suo peso.
  • Mettete sul fuoco, portate a bollore e fate cuocere a fiamma molto bassa, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
  • Quando vedrete che sul cucchiaio si formerà un velo denso di gelatina, spegnete. Versate la gelatina ancora calda in vasetti di vetro , richiudete e riponete in dispensa.
  • Consumate la gelatina di more entro 10 mesi dalla preparazione.

Gelatina di banane

ottobre 26th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 6  banane mature e sbucciate, acqua q.b., succo di limone, zucchero semolato q.b.

Preparazione:

  • Mettete le banane a pezzetti in una pentola, ricopritele a filo con l’acqua e fate cuocere a fuoco basso fino a quando tutta l’umidità dei frutti è evaporata.A questo punto alzate la fiamma e fate cuocere ancora per altri 20 minuti.
  • Rivestite un setaccio di metallo o di nylon con una tela sottile leggermente inumidita, appoggiatelo su una terrina di vetro capiente, versateci le banane intiepidite e fate filtrare per tutta la notte il loro succo senza mai schiacciare la polpa.
  • Il mattino successivo versate il succo filtrato delle banane in una pentola molto grande e bassa e unite 350 g di zucchero per ogni 500 gr di succo di banana.
  • Fate bollire a fuoco bassissimo, mescolando sempre e controllando costantemente la densità fino a quando si è arrivati al punto di gelificazione, cottura dello zucchero.
  • Di tanto in tanto con un cucchiaino prendete un po’ di gelatina e fatela cadere nella pentola. Quando le gocce cadranno giù con fatica o non si formeranno più la gelatina è pronta.
  • Toglietela subito dal fuoco, fatela raffreddare per qualche minuto, e versatela ancora calda nei vasetti ben lavati e asciugati.

Gelatina di mele

ottobre 26th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 3 kg circa di mele acidule, sode e senza macchie, 350 gr. di zucchero semolato per ogni kg di succo di mele, acqua q.b.


Preparazione:

  • Tagliate le mele in quarti, mettetele in una pentola e senza sbucciarle, con torsoli e semi, fatele cuocere a fuoco lento in un litro e mezzo di acqua finchè sono diventate tenere.
  • Rivestite un setaccio di metallo o di nylon con una tela sottile leggermente inumidita, appoggiatelo su una terrina di vetro capiente, versateci le mele e fate filtrare per tutta la notte il succo senza mai schiacciare la frutta.
  • Il mattino successivo versate il succo nell’apposita pentola e unite 750 gr. di zucchero per ogni Kg di succo di mela.
  • Fate bollire a fuoco bassissimo, mescolando sempre e controllando costantemente la densità fino a quando si è arrivati al punto di gelificazione, cottura dello zucchero.
  • Di tanto in tanto con un cucchiaino prendete un po’ di gelatina e fatela cadere nella pentola.Quando le gocce cadranno giù con fatica o non si formeranno più la gelatina è pronta.
  • Toglietela subito dal fuoco, fatela raffreddare per qualche minuto, e versatela ancora calda nei vasetti ben lavati, asciugati e tiepidi.
  • Avvitateli subito con la gelatina ancora calda in quanto raffreddandosi si crea una depressione nel coperchio che lo sigilla ermeticamente.