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febbraio 3rd, 2013 by admin
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febbraio 3rd, 2013 by admin
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Regole generali per le conserve casalinghe
febbraio 2nd, 2013 by admin
Questa mia raccolta di consigli e ricette per fare delle buone conserve , vuole essere un semplice aiuto per chi ,come me vuole fare le conserve casalinghe, forse non convenienti come prezzo rispetto a quelle industriali ma certo migliori se fatte bene come qualità, e così rassicuranti perché si sa per certo cosa c’è in quel vaso. Alle conserve, dunque, e buon lavoro.
Regole generali per la conservazione
Usare solo prodotti perfettamente sani, freschissimi e a giusta maturazione, meglio piuttosto acerbi che troppo maturi, per ottenere conserve di ottima qualità.
Lavate la frutta e la verdura con la massima cura, anche quando devono essere sbucciate, senza peraltro lasciarle impregnare d’acqua. Evitare le ammaccature: asciugatele, poi secondo i casi, togliete i piccioli e le bucce, i noccioli, i torsoli, ecc…
Lavate i vasi e i tappi in acqua bollente e asciugateli perfettamente, per essere più sicure usate l’aria calda dell’asciugacapelli. Quest’ultimo sistema serve ottimamente per scaldare i vasi nei quali vanno versate conserve caldissime; sotto i vasi, in questo caso, mettere dei torcioni spessi o ripiegati più volte.
Quando avrete riempito i vasi fino a un centimetro –un centimetro e mezzo dall’imboccatura, pulite l’imboccatura stessa internamente con uno straccetto umido.
Etichettate i vasi o le bottiglie con la data di preparazione e il nome del contenuto.
Riponeteli in un luogo fresco, asciutto e poco illuminato.
Non consumate subito il prodotto preparato: attendere dai 30 ai 90 giorni.
Una volta aperto il vaso, si deve consumare il contenuto nel più breve tempo possibile; per maggiore sicurezza potete conservarlo in frigo.
Consumate le conserve entro l’anno.
Regole generali per la sterilizzazione sottovuoto
Oltre a seguire le regole generali, si deve procedere come segue:
Riempite i vasi con il prodotto ancora caldo e colmate con il liquido di conservazione ( sciroppo, salamoia, ecc..).
Se il prodotto è semi-solido comprimetelo con un cucchiaio e battete il fondo del vaso su un torcione spesso, perché non rimangano delle bolle d’aria.
Mettete subito la capsula e chiudete con decisione senza però forzare troppo.
Depositate i vasi in piedi in una pentola, eventualmente anche sovrapponendoli. Per maggior sicurezza mettete sul fondo una griglia o un piatto voltato. Fra gli strati e negli spazi vuoti disponete dei torcioni puliti per evitare che sbattano uno contro l’altro durante la bollitura.
Coprite i vasi d’acqua tiepida fino a cinque centimetri sopra le capsule e portate a bollore. Rispettate i tempi di sterilizzazione, se il livello dell’acqua dovesse abbassarsi , aggiungetene di bollente.
Durante la bollitura si formerà il vuoto nei vasi; infatti, terminata la sterilizzazione, la capsula, al centro, sarà abbassata.
Lasciate raffreddare i vasi nella loro acqua.
Se non si forma il vuoto, si possono sterilizzare di nuovo i prodotti che sopportano un’ulteriore lavorazione; gli altri devono essere consumati subito.
Fate molta attenzione a non manomettere le capsule ed evitare urti, non svitare le capsule che al momento del consumo.
Conserve senza sterilizzazione
Marmellate e confetture
Queste conserve si fanno con frutta e zucchero, la cui quantità varia secondo la natura dei frutti usati e i gusti individuali: non deve essere troppo, altrimenti attenua il sapore del frutto e indurisce eccessivamente la conserva, ma nemmeno troppo poco perché c’è il rischio che la conserva fermenti, infatti lo zucchero non serve solo per addolcire, ma anche per conservare.
La frutta contiene pectina, che è un gelificante e acido in quantità variabili: la frutta con poca pectina non dà conserve di giusta consistenza e pertanto si può supplire a tale carenza aggiungendo del succo di limone che ne provoca la formazione: ne basta un cucchiaio per ogni chilogrammo di frutta. La durata della cottura non si può stabilire in modo preciso perché dipende da molti fattori: materiale della pentola, intensità del calore , qualità della frutta e dell’acqua in essa contenuta.
Quando quest’ acqua è evaporata in questa fase si toglierà con una schiumarola la schiuma che si forma – inizia la cottura, per la quale si dovrà usare molta attenzione. La conserva sarà pronta quando, versandone un cucchiaio su un piattino asciutto, inclinandolo, rimarrà compatta o scorrerà molto lentamente.
Per invasare queste conserve di frutta, se si usano vasi con tappi che creano il sottovuoto, basta versarle caldissime nei vasi riscaldati, appoggiati su un torcione spesso: chiudeteli subito con le capsule, con decisione ma senza forzare troppo, capovolgendoli e lasciateli in questa posizione per una decina di minuti, rimetteteli quindi in piedi.
Se invece si usano altri tipi di vasi, dopo aver versato le conserve calde, si lasciano raffreddare : si appoggia poi sulla superficie un disco di carta oleata, imbevuto di alcool da liquori o di grappa o brandy.

Gelatine di frutta
Si procede come per le marmellate e le confetture, seguendo le dosi indicate nelle varie ricette. La polpa della frutta viene passata al setaccio, poi si mette in appositi sacchetti a colare lentamente, con un recipiente sotto che raccoglie il sugo.
L’importante è non strizzare il sacchetto altrimenti si ottiene una gelatina torbida. Dopo aver pesato il sugo gli si aggiunge lo zucchero necessario, ed eventualmente del succo di limone filtrato; si rimette il tutto sul fuoco e si procede come per le marmellate.
Frutta sott’alcool
La frutta, in particolar modo ciliegie e uva, si possono conservare sotto alcool da liquori ( circa 95° ) diluito con lo zucchero sciolto in acqua, in una proporzione nella quale l’alcool non sia inferiore al 50 per cento.
Si può anche usare solo brandy, grappa, gin, vodka, whisky: liquori non inferiori a 45°.
I vasi vanno riempiti fino all’imboccatura con il liquido e poi tappati. In genere si lasciano riposare due tre mesi prima del consumo.

Sott’aceti
Per questo tipo di conservazione, le verdure si possono preparare in due modi, naturalmente dopo averle, come al solito mondate e lavate.
Si possono scottare in aceto puro, meglio se bianco, per 3-10 minuti ( dipende dal tipo di verdura ) dal momento della ripresa del bollore; si tolgono poi con un mestolo forato e si lasciano scolare su un asse inclinato o su un torcione pulito.
Oppure, si dispongono in un colapasta, a strati cospargendoli di sale; dopo alcune ore, quando avranno perso la loro acqua di vegetazione in eccesso, si asciugano o si risciacquano velocemente, scolandole bene.
In tutti e due i casi si dispongono poi in vasi, a strati compatti, e si coprono con aceto puro bollente, oppure con olio.

Conserve con la sterilizzazione
La maggior parte delle verdure si possono conservare al naturale, cioè con acqua e sale, in proporzione di gr. 50 di sale per ogni 2 litri i acqua, ed eventualmente succo di limone, per evitare che il prodotto scurisca, erbe aromatiche o spezie.
Devono essere sterilizzati a 120°C. la scottatura prima di mettere in vaso non è necessaria se non per i fagiolini, gli spinaci e gli ortaggi a foglia in genere, per ridurre la rigidità che impedisce un adeguato riempimento dei vasi, anche i cavolini di Bruxelles è bene scottarli ( circa 3 minuti )per attenuare l’odore piuttosto sgradevole.
I carciofi possono essere tagliati a metà o a spicchi e messi con la parte delle foglie verso l’alto; gli asparagi e i fagiolini si dispongono verticalmente mentre gli spinaci e gli ortaggi a foglia vanno messi a strati, non pressati, ricoperti man mano con il liquido. Le zucchine e gli altri ortaggi analoghi vanno tagliati a cubetti. I fagioli , che contengono amido in notevole quantità, lasciano dopo il raffreddamento , un liquido denso e biancastro.
I tempi di sterilizzazione a 120°C variano dai 20 minuti ai 40, secondo il formato dei vasi: i funghi richiedono 30 minuti e gli ortaggi in foglia (spinaci, bietole, ecc..) dai 40 ai 65 minuti.

Frutta sciroppata
La frutta di bosco va mondata, lavata e sgocciolata molto bene; si dispone poi nei vasi, battendoli su un torcione spesso, perché siano riempiti in modo uniforme; albicocche, ciliegie, pere e prugne vanno, mondate e lavate bene; si dividono a metà e si tolgono i noccioli.
Si immergono man mano in acqua con succo di limone, si sgocciolano e si dispongono nei vasi con succo di limone e vaniglia a stecche, si versa quindi lo sciroppo ( acqua e zucchero) bollente, fino a un centimetro e mezzo dal collo e poi si chiude il vaso.
Se la frutta galleggia significa che nello sciroppo c’è troppo zucchero.
Per i frutti di bosco, che sono molto delicati, specialmente le fragole, è bene usare dei vasi da 250cc, che dovranno essere sterilizzati a 100°C per 30 minuti.
Per l’altra frutta il tempo di sterilizzazione ( 100°C ) sarà di 35 minuti per i vasi da 500cc e 40 minuti per quelli da 1000cc.

Succhi di frutta
Si possono ottenere anche con frutta non di primissima scelta. Si taglia la frutta a pezzetti e si ammorbidisce sul fuoco per alcuni minuti, si passa poi al passaverdure, si aggiunge al passato caldo dello zucchero e del succo di limone e si versa il tutto nelle bottiglie che si sterilizzano a 100°C per 20-30 minuti.
Norme importanti
Prima di consumare il prodotto conservato controllare, dall’esterno, che la capsula non sia gonfia e che non sia fuoriuscito liquido; all’interno, che il liquido non sia in fermentazione, che non abbia cattivo odore e che non ci sia muffa.
Per maggiore sicurezza, dopo aver aperto il vaso, è sempre meglio far bollire le verdure, a fuoco vivo, per dieci minuti ( venti minuti per gli spinaci ) prima di consumarle; se il prodotto durante la bollitura assume un brutto aspetto, fa la schiuma ed emana cattivo odore, buttatelo via assolutamente.

I Consigli della Nonna “per le calzature “
febbraio 2nd, 2013 by admin


Le scarpe da tennis
- Le scarpe da tennis si manterranno in forma se spruzzerete di tanto in tanto la tela con l’amido spray che usate normalmente per apprettare la biancheria.
Per avere delle scarpe da tennis pulite…
- Per avere delle scarpe da tennis pulite, strofinate, con pazienza e perseveranza, i punti macchiati o sporchi con una paglietta insaponata umida.
Per deodorare le scarpe da tennis
- Una manciata di timo secco, posta in un sacchettino di cotone che sistemerete nelle scarpe da tennis, elimina i cattivi odori.
Scarpe nuove…
- Vi fanno male le scarpe nuove? Provate ad allargarle infilandovi una pallina da tennis spingendola bene in fondo.
L’allarga scarpe fatto in casa
- Scarpe di cuoio troppo strette ? Si possono allargare riempiendole di carta bianca bagnata e pressata, lasciandole in forma 24 ore. Calzatele quando sono ancora leggermente umide in modo che prendano facilmente la forma del vostro piede.
Scarpe di vernice…
- Un segreto per mantenere le scarpe di vernice pulite a specchio? Spolveratele, pulitele con un batuffolo imbevuto con un poco di latte ed ungete la pelle con vaselina, per impedire che si formino dei tagli o delle screpolature. Lucidate le scarpe con un panno di lana morbidissimo.
Calzature lucide dopo la pioggia…
- Le gocce di pioggia vi hanno macchiato le scarpe? Passateci sopra della glicerina e dopo qualche ora spazzolatele: le macchie saranno svanite!
Se la pioggia ha lasciato…
- degli aloni bianchi sulle scarpe di pelle puoi provare a rimediare bagnando nuovamente le calzature riempiendole con carta di giornale. Quando saranno asciutte cospargile di vaselina facendola penetrare con un panno morbido insistendo nella zona degli aloni.
Come ringiovanire le scarpe…
- Sulle vecchie scarpe di pelle, dopo aver passato 1/2 patata sulla tomaia, stendere il lucido. Migliorerá il loro aspetto.
Se le scarpe nuove macchiano le calze…
- Le calzature appena comprate, soprattutto se sfoderate, lasciano il colore sui collant. Prima di calzarle tamponate l’interno con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.
Scarpe nutrite al latte
- le scarpe, più si indossano e più diventano comode, a scapito però del colore che con il passare del tempo diviene opaco e scuro. Cosa fare? Unito un cucchiaio di latte ad un cucchiaio di alcol denaturato, si puliranno con un batuffolo di cotone imbevuto di questo liquido. Una volta lucidate, torneranno come nuove.
Lucido di latte
- Quando vi dimenticate di comprare il lucido per le scarpe, sostituitelo con latte detergente. È ottimo anche per pulire le borse e gli accessori in pelle: cinture,guanti,ecc
Avete terminato il lucido da scarpe…
- Utilizzate le scorze d’arancia: dopo averle strofinate sulla pelle, ripassate con un panno di lana.
Lucidare le scarpe…
- Non buttate i collant smagliati. Usateli ben arrotolati per lucidare le vostre scarpe in pelle.
Il lucido si secca…
- Quando il lucido per le scarpe si secca perché il barattolo o il tubetto del prodotto è stato chiuso male allungatelo con qualche goccia di alcol a 90° e un poco di succo di limone.

I consigli della nonna “per il bucato”
febbraio 2nd, 2013 by admin


Per eliminare anche le macchie
- più strane e ostinate e per avere un bucato più bianco, basterà aggiungere qualche cucchiaio di sale grosso da cucina al normale detersivo per lavatrice. Provare per credere.
Per mantenere le maglie di lana bianca
- sempre candide, non dovete far altro che immergerle in una bacinella d’acqua fredda alla quale avrete aggiunto il succo di due limoni.
Per eliminare le macchie di muffa
- immergete il punto del tessuto in questione in un recipiente con del latte bollente e risciacquate con acqua fredda.
Avete macchiato la vostra tovaglia migliore con del cioccolato?
- Niente paura, lavatela subito con acqua calda molto salata e le macchie spariranno rapidamente.
Se i capi in seta bianca si sono ingialliti
- immergeteli in acqua e latte tiepido per trenta minuti, lasciateli asciugare senza esporli direttamente ai raggi del sole ed infine procedete a lavarli come al solito.
I jeans non si scoloriscono
- se prima di procedere al lavaggio li lascerete mezza giornata in acqua fredda, molto salata: due cucchiai di sale ogni litro d’acqua.
Se una camicetta di seta si è ingiallita
- lavatela con acqua in cui siano stati diluiti un po’ di latte e un cucchiaino di acqua ossigenata.
Per lavare senza infeltrirlo un golf di lana colorata
- mettetelo a mollo nell’acqua di cottura dei fagioli, insieme al detersivo.
L’odore della candeggina che rimane sulle mani
- può essere eliminato un po’ alla volta usando una pasta dentifricia profumata invece del sapone.
Per ritrovare l’anno prossimo i costumi da bagno lucidi e morbidi
- immergeteli in acqua e abbondante aceto per una notte intera. Stendeteli all’ombra e lasciate che si asciughino perfettamente prima di riporli.
Per eliminare le macchie di sudore dagli indumenti.
- si mettano a bagno nell’acqua tiepida, alla quale sarà stato precedentemente aggiunto un po’ di aceto.
Per avere una biancheria sempre perfetta
- al posto dell’amido si può utilizzare un appretto fatto in casa. Lasciar cuocere un cucchiaio di riso in circa mezzo litro d’acqua, poi filtrare il liquido e spruzzarlo su indumenti, asciugamani o altri capi di biancheria. Oltre ad essere ecologico, questo preparato domestico è estremamente facile da realizzare e si mantiene per almeno due o tre giorni.
Un preparato di bellezza per i capi colorati
- specialmente delicati e di lana, si otterrà facendo bollire due pugni di crusca, avvolta in un telo, in un pentolone di circa due litri d’acqua. Dopo dieci minuti di bollitura, spegnere il fuoco e far raffreddare, lasciando a bagno i capi per circa due ore, poi sciacquare abbondantemente con acqua fredda. I colori risulteranno più brillanti che mai.
Come eliminare le macchie di bruciatura del ferro da stiro sulla biancheria!!!!!
- Purtroppo ormai è fatta, non resta che darsi da fare per rimediare al danno. Togliere la vittima (l’abito) dalla tavola e stenderlo su un ripiano, poi versare acqua ossigenata sulla bruciatura e asciugare al sole. Anche una zolletta di zucchero da strofinare sulla parte rovinata può essere un pratico ed efficace rimedio.
Pizzi e centrini sempre perfetti.
- Quel pizzo antico a cui teniamo tanto. Immergiamolo prima in una bacinella d’acqua, in cui sia stato sciolto molto zucchero. Stendiamolo poi, senza sciacquarlo, su un piano, meglio se inclinato e lasciamolo asciugare. Procediamo poi alla stiratura, facendo attenzione a proteggere il tessuto con un telo e a mantenere bassa la temperatura del ferro.
Una gomma da masticare appiccicata al vestito!
- Sembra strano, eppure può succedere, specialmente ai più giovani, che hanno l’abitudine di sedersi su muretti e gradini all’aperto. Per eliminarla, un buon metodo è quello di mettere l’abito nel freezer, fino a che la gomma non geli, e poi toglierla staccandone un pezzetto alla volta. Per farla gelare, vi si può anche mettere sopra un cubetto di ghiaccio.
Infilare i jeans appena lavati non è certo il massimo del piacere, e questo è un fatto risaputo.
- Meno noto è che esiste un ammorbidente potentissimo, adatto per tutti i capi, ma soprattutto indicato per rendere i jeans confortevoli e piacevoli da indossare, anche se freschi di bucato. Quale? Il sale grosso da cucina, che deve essere sciolto nell’acqua calda in cui verranno immersi i pantaloni.
È inutile negarlo, un capo di seta è sempre un piacere da vedere e da indossare.
- Ma non bisogna dimenticare di trattarlo con cura. Per mantenere la seta sempre lucente, si consiglia di lasciarla a bagno in una miscela di acqua e succo di limone, dopo averla lavata con acqua e sapone. Invece, per evitare che i lavaggi frequenti finiscano per ingiallirla, basta aggiungere all’acqua poche gocce di ammoniaca.
Colli e polsini sempre puliti
- A volte lo sporco di colli e polsini non vuole saperne di sparire, nemmeno dopo il lavaggio. Per sconfiggerlo, si può passare del gesso bianco sulla parte da ripulire, e vi si può lasciare fino a che l’unto o le macchie non siano state totalmente assorbite. In alternativa, tagliare a metà un limone, strofinarlo sul tessuto, poi mettere a bagno l’abito per un’ora. Infine, procedere al lavaggio.
Salvare il golf infeltrito
- Un lavaggio sbagliato ha infeltrito e rimpicciolito un golf di lana? Si può correre ai ripari facendo bollire per tre minuti, a fuoco lentissimo, il golf in una grossa pentola d’acqua, in cui sia stato versato un bicchiere abbondante di balsamo per capelli. Far raffreddare fino e che l’acqua non sia diventata tiepida, poi sciacquare sempre con acqua tiepida e… ammirare il risultato!
Se il velluto sbiadisce
- I colori del velluto, ormai è noto, tendono a sbiadire, specialmente quelli più accesi. Ed è un vero peccato, perché la giacca o i pantaloni che ci piacevano tanto non sembrano più gli stessi. Per prevenire l’insorgenza del “pallore” sui nostri capi preferiti, si possono immergere, quando sono ancora nuovi, in un bagno di acqua fredda e aceto. Si consiglia, inoltre, di ripetere l’operazione di tanto in tanto.
Se la naftalina si fa sentire
- Abbiamo riposto gli abiti per un lungo periodo, magari per un’intera stagione, proteggendoli dalle tarme con la naftalina. Se questa ha lasciato il suo odore sgradevole, che ora ristagna nell’armadio, si può preparare una soluzione di alcol e limone, miscelati in pari quantità. Con una bottiglia provvista di valvola spray, si può spruzzare il liquido all’interno del mobile e l’odore di naftalina scomparirà.
Ammorbidente alternativo
- Una manciata di sale grosso da cucina sciolto in un bicchiere di acqua tiepida sostituirà degnamente in lavatrice l’ammorbidente per il bucato.
Calcare nella lavatrice
- Per togliere parte del calcare dalla lavatrice eseguire un lavaggio a vuoto a 30 gradi con all’interno 4 litri d’aceto.
Sapone sotto vetro
- Se della saponetta usata è rimasta solamente una scheggia, invece di buttarla, la si può deporre in un barattolo di vetro, naturalmente riciclato. Quando avremo raccolto un po’ di scaglie, sciogliamole con acqua e ammoniaca e utilizziamole per strofinare bene i colletti ed i polsini delle camicie, prima di lavarle. La pulizia è garantita e noi avremo risparmiato sul detersivo.

I consigli della nonna “per la salute”
febbraio 2nd, 2013 by admin


Per curare il primo mal di gola.
- Basterà semplicemente far bollire due bastoncini di liquirizia in poca acqua, assieme a due foglie di alloro. Bevete questo infuso tiepido, dopo aver aggiunto un cucchiaio di miele.
Per curare l’infiammazzione…
- Un gargarismo di acqua e sale toglie le infiammazioni alla bocca.
Il bicarbonato di sodio contro le scottature
- Il bicarbonato di sodio applicato alle leggere scottature non soltanto attenua il bruciore, ma evita la formazione di bolle e le conseguenti irritazioni.
Digestivo casalingo
- Raccogliete le sommità fiorite del basilico e preparate un infuso con un cucchiaino di fiori per ogni tazza d’acqua in ebollizione. Lasciate riposare da 5 a 10 minuti e bevete a fine pasto.
Digestivo “della nonna”
- Il digestivo “della nonna” veramente efficace: fate bollire 40 grammi di foglie fresche di cicoria in mezzo litro di latte e assumetelo a cucchiaini.
Se avete le gambe gonfie
- Se avete le gambe gonfie applicate sopra tante fette di patate che hanno effetto assorbente. Il senso di pesantezza si allevia invece immergendo i piedi per un quarto d’ora in una bacinella d’acqua tiepida in cui siano stati sciolti due pugni di sale grosso.
Per togliere i cerotti
- Per togliere i cerotti senza soffrire, prima passate sulla parte un batuffolo di cotone imbevuto di olio per bambini.
Mani morbide e belle
- Gli agenti atmosferici e i lavori domestici finiscono spesso per danneggiare le mani, facendo arrossare e screpolare la pelle. Per averle sempre morbide, si può ricorrere ad una lozione fatta in casa con olio d’oliva e qualche goccia di limone. Massaggiando ogni giorno le mani con questo preparato, la pelle tornerà liscia e vellutata, ed anche le unghie si rafforzeranno.
Come curare l’orzaiolo
- Un orzaiolo inaspettato sta crescendo sulla palpebra a poche ore da un appuntamento tanto atteso. Invece di farsi prendere dal panico, si può correre ai ripari con il classico “rimedio della nonna”. Un po’ di olio di ricino con cui ungere la zona interessata fermerà l’orzaiolo sul nascere e farà scomparire il gonfiore nel giro di un’ora. Se si interviene subito, la serata è salva!
Alt alla febbre sulle labbra
- Compaiono quasi sempre nei momenti di maggior affaticamento e in quelli meno indicati, prima di una festa o di un appuntamento importante. Per non far uscire quelle fastidiosissime bollicine della febbre sulle labbra, appena le sentiamo arrivare, applichiamo sulla zona interessata qualche goccia di aceto, aiutandoci con un cotton fioc. Ripetendo più volte l’operazione, bloccheremo la loro comparsa.
Come rimuovere le spine
- Se dopo una lunga giornata dedicata a risistemare e a ripulire il giardino, nonostante i guanti di lavoro, ci ritroviamo con una spina infilata sotto la pelle, invece di armeggiare con un ago, proviamo a coprire il punto colpito con un velo di colla. Aspettiamo, poi, che sia perfettamente asciutto, per strappare la pellicola che si è formata, e insieme a quella verrà via anche la spina. E il tutto, senza il minimo dolore.
Al posto del cerotto
- Cucinando può capitare di procurarsi un piccolo taglio, di quelli che, come si dice, fanno “entrare l’arte”, ma che sono così noiosi, perché se coperti non cicatrizzano e scoperti si riaprono. E allora che fare? Dopo aver fatto bollire un litro d’acqua con un cucchiaio di sale, appena tiepido, immergiamoci la parte da curare, per un quarto d’ora o venti minuti. Ripetiamo l’operazione mattina e sera, e il risultato sarà sorprendente
Cocenti distrazioni
- Chi, alle prese con i fornelli o stirando, non si è mai scottato? In mancanza del prodotto specifico, provvediamo subito a raffreddare la parte lesa con un cubetto di ghiaccio, e non come facevano le nostre nonne che vi stendevano il burro o l’olio. Poi tamponiamola con un batuffolo di cotone imbevuto di aceto e ad applichiamo ancora un po’ di ghiaccio. In tal modo, ci libereremo presto dal bruciore e guariremo in fretta
Le virtù della salvia e della cipolla
- Se durante una bella uscita in campagna, ci dovesse pungere un insetto, in mancanza d’altro potremmo alleviare il dolore e il successivo gonfiore, strofinando due foglioline di salvia sulla parte interessata. Se invece a pungerci è una vespa, passiamo sulla zona colpita una cipolla fresca, tagliata a metà, eviteremo la formazione del gonfiore e l’inevitabile prurito. Dopo qualche minuto, sciacquiamo con acqua tiepida.
Reumatismi KO
- Se con il freddo le articolazioni cominciano a dar fastidio o un improvviso attacco di reumatismi ci costringe a stare a riposo, potremo alleviare di certo il dolore in questo modo: riempiamo un sacchetto di stoffa, meglio se è di cotone, con del sale grosso, e dopo averlo chiuso, scaldiamolo al forno. Appena tiepido, togliamolo e appoggiamolo sulla parte dolorante e ripetiamo alcune volte l’operazione, riscaldandolo quando si raffredda.

I consigli della nonna “per le pulizie”
febbraio 2nd, 2013 by admin


Piastrelle come nuove
- Per pulire alla perfezione le piastrelle della cucina o del bagno, rimuovendo anche lo sporco che si annida tra una piastrella e l’altra, trattarle con acqua ossigenata a 12 volumi. Assisteremo al formarsi di una schiumetta bianca che toglieremo con uno straccio asciutto. Se poi vogliamo completare l’opera, lucidiamole con la pasta per carrozzeria delle auto. Resteranno a lungo pulite e inoltre non si appanneranno più.
Sanitari senza etichetta
- Uno strappo e via. È quanto abbiamo pensato prima di togliere le etichette dai sanitari del bagno. E invece un pezzetto lo abbiamo tolto, l’altro è rimasto lì. Raschiandolo potremmo rigare la ceramica. Le etichette si trattano infatti diversamente, ad esempio bagnandole con del petrolio. Dopo un po’ verranno via con estrema facilità, le tracce di unto lasciate dal petrolio si puliscono con un normale detersivo.
Vernice alla vaniglia
- I ritocchi non bastano più, le finestre della nostra cucina hanno proprio bisogno di una nuova mano di vernice. Un piccolo pensiero ce lo dà però quell’odore di vernice che resterà per qualche giorno nella stanza. Aggiungendo due cucchiaini di estratto di vaniglia per ogni litro di vernice, e lasciando nella stanza per una notte una bacinella di acqua con un cucchiaio di ammoniaca, eviteremo l’inconveniente.
Un buon profumo
- Ne abbiamo provati molti, ma nessuno dei profumo per ambiente in commercio sembra soddisfarci, soprattutto ci sembrano troppo persistenti. Eppure vorremmo che il nostro bagno ci accogliesse con un buon odore. Perché allora non provare spruzzando una goccia del nostro profumo preferito su una lampadina? Ogni volta che accenderemo la luce, il calore farà sprigionare il profumo che si diffonderà per tutta la stanza.
Profumare i locali
- Finalmente è tutto pronto per l’arrivo degli ospiti, manca soltanto quel tocco di eleganza e di originalità che ci contraddistingue. Per un’accoglienza davvero speciale, procuriamoci alcune foglie d’alloro, sistemiamole sopra un piccolo piatto e bruciamole. Un gradevole profumo si diffonderà in tutta la stanza e darà il benvenuto agli invitati… insieme al nostro sorriso, naturalmente!
Albume per poltrone in pelle
- Per mantenere, le poltrone in pelle in buona salute. Si otterrà un buon risultato passandovi, con un panno di lana, l’albume d’uovo montato a neve. Un ottimo effetto sgrassante lo avrà invece una soluzione preparata con mezzo bicchiere d’acqua e un quarto di bicchiere d’aceto.
Cornici dorate: perfette con l’albume d’uovo
- Dovendo eliminare delle macchie dalle nostr cornici dorate, si preparerà una miscela con tre albumi d’uovo montati a neve e un cucchiaio di candeggina. Passata sulla cornice con uno spazzolino da denti, si toglierà poi con un panno morbido
Ottone senza verderame
- Se il vaso di ottone sta cambiando colore, si sta ricoprendo di verderame. Niente di grave, ripulirlo sarà facilissimo. Basta un pugno di sale grosso, un litro di aceto e un decilitro di acqua. Mettere sul fuoco la soluzione, fino a farla diventare bollente e immergetevi l’ottone. Una volta sciacquato e asciugato con cura riacquisterà il suo colore.
Gomma cancella aloni
- A forza di accendere e spegnere la luce, vicino all’interruttore compaiono ditate, aloni scuri, piccole macchie che non sappiamo come eliminare. Le pareti dipinte a tempera non si possono infatti lavare. La gomma da disegno, oppure la gomma pane, sarà in questo caso la nostra salvezza. Procedendo con delicatezza, e soprattutto pulendo la gomma man mano che si sporca, otterremo il risultato desiderato.
Il dopo muratori
- Le macchie di calce si potranno eliminare imbevendole di petrolio e procedendo dopo qualche minuto a toglierle raschiando con delicatezza. Mentre i residui di gesso si toglieranno, passandovi sopra più volte uno straccio imbevuto di aceto bollente.
Per far brillare l’argento
- Capita che posate e altri oggetti d’argento, invece di brillare si mostrino un po’ ingialliti. Per far sì che recuperino tutta la loro lucentezza, mettiamoli in un contenitore foderato con un foglio di alluminio, e poi versiamoci sopra, fino a coprirli, dell’acqua calda nella quale si saranno fatte sciogliere due manciate di sale fino. Lasciamoli a bagno un’ora, poi strofiniamoli e asciughiamoli rapidamente.
Odore di muffa? Ci vuole il caffè
- Se gli armadi e cassetti prendono odore di muffa, basterà lasciare al loro interno un recipiente scoperto con pochi chiodi di garofano o un cucchiaio di caffè macinato.
Per la tenda della doccia
- Se in fondo alla tenda della doccia vediamo comparire alcune tracce di muffa, basterà infatti immergere la parte ammuffita per due ore nel latte caldo. Una volta sciacquata riavremo la nostra tenda pulita e senza alcun cattivo odore.
libri
- Per non rischiare che i libri ingialliscano chiusi in un baule, mettete tra le pagine qualche foglia di lauro.
Per pulire rapidamente cristalleria o argenteria.
- Preparate una soluzione di bicarbonato (1 cucchiaino pieno in 1 decilitro d’acqua) e usatela con uno spazzolino morbido. È efficace anche per pulire le pareti interne del thermos e le caraffe di porcellana o di vetro.
Scarpe di vernice
- Le scarpe di vernice non vanno mai spazzolate: si spolverano invece con un panno morbido e si puliscono con una spugna imbevuta di latte, asciugandole quindi con una pezzuola pulita.
Gli specchi
- Gli specchi molto sporchi vanno lavati con acqua tiepida in cui sia stato sciolto del bicarbonato di sodio nelle proporzioni di dieci grammi per ogni litro di acqua.
Gioielli d’oro
- Tutti i gioielli d’oro si puliscono in fretta immergendoli nel succo e nei semini del melone. Dopo circa
Cattivi odori nello scarico del lavandino
- Per prevenire ostruzioni e cattivi odori nello scarico del lavandino ogni tanto versatevi un litro di aceto ben caldo, nel quale avrete sciolto una manciata di sale grosso, lasciandolo agire per un’ora prima di far scorrere l’acqua.
Gli oggetti laccati
- non si devono mai pulire con acqua, bensì con farina inumidita in olio di oliva. Solo in questo modo la lucentezza non viene alterata.
Per togliere le incrostazioni dal water
- Per togliere le incrostazioni di calcare dal water, alla sera, prima di andare a dormire, versate una bottiglia di aceto rosso caldo e lasciatelo agire tutta la notte. Al mattino, dopo aver lasciato scorrere a lungo l’acqua, potrete constatare il risultato.
I profili in alluminio
- di porte e finestre torneranno lucidi e brillanti se li passerete con una miscela di olio e alcool denaturato, in parti uguali.
Pulite l’interno di un vaso
- Pulite l’interno di un vaso di fiori a collo lungo, sia questo di vetro, cristallo o metallo, riempiendolo con dell’acqua alla quale avrete aggiunto un paio di cucchiai di candeggina. Lasciate agire la miscela per circa dieci minuti, quindi sciacquate più volte con acqua abbondante e il vaso tornerà come nuovo.
Se all’interno del frigo c’è cattivo odore
- poggiate su un ripiano una ciotolina con del bicarbonato di sodio.
Se lo specchio è cosparso di macchioline nere
- ammorbiditele con olio di oliva e dopo un paio d’ore toglietele senza graffiare la superficie. Usate un foglio di giornale o una carta velina appallotolati
Per togliere i residui di cera
- Per togliere i residui di cera sui pavimenti di marmo passate sulla superficie un panno inumidito di ammoniaca pura.
La candeggina antimuffa
- La candeggina è un’antimuffa per eccellenza. Usata pura elimina ogni incrostazione organica sulla vasca, la doccia, i lavandini e sulle pareti bianche.
Aceto per pavimenti di linoleum
- I pavimenti di linoleum possono anche essere lavati con una soluzione composta da acqua saponata a cui è stata aggiunto dell’aceto (mezza tazza per ogni mezzo litro di acqua calda). Questa soluzione così composta non solo pulisce a fondo, ma rende il pavimento particolarmente lucido e il linoleum più brillante.
Acquario
- Per pulire l’acquario non usate detersivi, meglio se usate acqua e sale, magari con un pizzico di bicarbonato.
Aloni sul muro
- Per evitare aloni sul muro lasciati dalle lampade alogene, spolveratele di frequente col phon a temperatura fredda.
Argento
- Se gli oggetti d’argento si sono anneriti, puliteli con la carta d’alluminio. Foderate una pentola con un foglio di carta argentata, riempitela d’acqua, aggiungendo tre cucchiai di bicarbonato per ogni litro. Portate ad ebollizione, immergetevi l’argenteria sporca, spegnete la fiamma e lasciate a bagno gli oggetti finché il nero non se ne va.
Avorio
- Pulite l’avorio con un panno imbevuto di succo di limone e sale oppure mettetelo a bagno nell’acqua ossigenata.
Barbecue
- Per eliminare il grasso dei cibi sulla griglia per il barbecue, versatevi sopra del normale caffè.
Biberon
- Se avete problemi a pulire l’interno del biberon, introducetevi una manciata di riso con poca acqua e sbattete energicamente il tutt
Bronzo lucido
- Il bronzo lucido si passa con dell’olio d’oliva. Successivamente usare uno straccio inumidito con dell’acqua e ammoniaca.
Calcare nel water
- Per togliere le incrostazioni di calcare dal water, la sera, prima di andare a dormire, versate una bottiglia di aceto rosso caldo e lasciatelo agire tutta la notte. Al mattino, dopo aver lasciato scorrere a lungo l’acqua, potrete constatare il risultato.
Calzini
- Per pulire i calzini di cotone (quelli per lo sport) fateli bollire in abbondante acqua e succo di limone.
Carte da gioco
- Pulite le carte da gioco con della mollica di pane e cospargetele di talco.
Collana di perle
- Per rendere le perle di una collana più belle e luminose basterà stenderle su un panno, coprirle con sale fino e avvolgerle strettamente. Collocato quindi il pacchetto sotto un getto di acqua tiepida si attenderà fino a che il sale non sarà completamente sciolto. Asciugata con un panno morbido, la collana tornerà splendente.
Coltelli
- Pulite le lame dei coltelli attaccate dalla ruggine con mezza cipolla spolverizzata e un pò di zucchero.
Corallo
- Pulite gli oggetti di corallo immergendoli in un composto di olio di oliva, trementina, un pò di bicarbonato e un goccio di aceto.
Cuoio
- Se avete scarpe o borse in cuoio con zone scure dovute alla pioggia, provate a pulirle con un panno imbevuto di la
Cura per tapparelle
- Dopo aver lavato ed asciugato le tapparelle, spruzzatele con della cera spray.
Fango sulle scarpe
- La birra è ottima anche per pulire le scarpe sporche di fango.
Ferro da stiro
- Per pulire il ferro da stiro, passate sulla piastra ancora calda un panno spugna umido coperto di sale fino.
Fornelli
- Almeno una volta alla settimana pulite i bruciatori dei fuochi, immergendoli in acqua calda e detersivo. Sbloccatene i fori d’uscita aiutandovi con uno scopino nettapipe: il grasso vi si annida con facilità, diminuendone l’efficienza e provocando cattivi odori.
Forno
- Per un forno perfetto, pulitelo subito dopo l’uso: passate la superficie con del succo di limone, lasciate asciugare, togliete gli ultimi residui con una spugna.
Fughe fra le piastrelle
- Per pulire lo sporco tra una piastrella e l’altra, provate a spruzzare le fughe con dell’acqua minerale gassata e poi fregatele con una spazzola a setole dure
Giocattoli
- I giocattoli in plastica o in gomma possono essere lavati tranquillamente in lavatrice. Abbiate solo l’accortezza di verificare che non vi siano all’interno meccanismi in metallo, che potrebbero arruginire, quindi infilateli in sacchetti di stoffa o federe abbottonate e procedete al lavaggio in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato.
Gioielli
- Conservate i gioielli d’oro in un portagioie pieno di borotalco: si conserveranno lucenti. Di tanto in tanto lavateli con acqua e sapone e asciugateli con un panno di lana. Non dimenticate che anche le pietre dure si trovano a loro agio nel borotalco.
Gomma da masticare
- Per togliere la gomma da masticare premetevi sopra dei cubetti di ghiaccio finchè non si ammorbidisce e si stacca. Poi adoperate uno smacchiatore per eliminare le ultime tracce.
Latta arrugginita
- Avete rinvenuto un oggetto in latta corroso dalla ruggine? Niente paura, affrettatevi a passarlo con del succo di pomodoro e tornerà splendente.
Lavello di ceramica
- Un avanzo di pomodoro o di salsa di pomodoro possono essere utili nella pulizia del lavello di ceramica strofinandoli sulla superficie. Dopo qualche minuto sciacquate con un getto d’acqua fredda. Il pomodoro ha un effetto sbiancant
Madreperla
- Pulite gli oggetti in madreperla con un batuffolo di cotone imbevuto d’olio e poi strofinateli con un panno di lino.
Come togliere il cattivo odore di pesce dalle mani
- Eliminate l’odore di pesce dalle vostre mani pulendole con del fondo di caffè.
Mobili laccati
- Un po di acqua e shampoo neutro sono un ottimo sgrassante per mobili laccati
Monete
- Pulite la vostra collezione di monete tenendole a bagno nel succo di limone per una giornata ed asciugatele con un panno morbido.
Occhiali
- Pulite le lenti dei vostri occhiali con un pizzico di dentifricio in pasta, diventeranno lucidissime.
Patate per vederci chiaro
- Il vapore, o uno sbalzo di temperatura ci ha fatto appannare gli occhiali. E dire che una semplice patata, tagliata a metà e passata sulle lenti, poi asciugate con un telo, farà sì che questo inconveniente non si verifichi più. Funziona anche sui vetri dell’automobile e della cucina.
Oggetti in vetro
- Per spolverare più velocemente gli oggetti in vetro utilizzate un pennello da barba.
Oggetti laccati
- Gli oggetti laccati non si devono mai pulire con acqua, bensì con farina inumidita in olio di oliva. Solo in questo modo la lucentezza non viene alterata.
Ombrello
- Pulite l’ombrello spazzolandolo con acqua e aceto in parti uguali e lasciandolo asciugare aperto, all’esterno. Tornerà come nuovo.
Oro
- Pulite i vostri gioielli d’oro semplicemente utilizzando acqua saponata
Pareti con quadri
- Una “sagoma di polvere” è quella che lascia un quadro quando lo staccate dalle pareti, magari per spostarlo. Per evitare che ciò accada, attaccate quattro feltrini sul retro, negli angoli della cornice, in modo che resti un pò staccata dalla parete e possa passare l’aria.
Pavimenti in cotto
- Lavate con cura i pavimenti in cotto, specie quelli del balconi; passateli poi con uno straccio imbevuto di olio di semi di lino, che potrete acquistare in ferramenta. Lasciate agire per tutta la notte e il giorno seguente lavate con acqua calda e sapone per togliere tutto l’unto. Infine sciacquate abbondantemente.
Pennelli
- Vi siete dimenticati di pulire i pennelli dopo l’ultimo utilizzo? Metteteli a bagno in aceto caldo.
Macchie di pioggia sul cuoio
- Se avete scarpe o borse in cuoio con zone scure dovute alla pioggia, provate a pulirle con un panno imbevuto di latte.
Pulire con ammoniaca
- Se per pulire la casa avete intenzione di usare dell’ammoniaca, ricordatevi che la soluzione ideale è di 10 ml per ogni litro d’acqua tiepida.
Ripiani di marmo
- Pulite i ripiani di marmo chiaro con la polvere di pomice sciolta nell’aceto.
Rivestimenti
- I rivestimenti di poltrone e divani che possono essere lavati in lavatrice, per non stirarli, vanno riposizionati non ancora del tutto asciutti. Le chiusure lampo devono essere chiuse prima di ogni lavaggio.
Sale per pulizia
- Abituatevi a usare il sale come prodotto per la pulizia: impastato con l’aceto per lucidare il rame, con il limone per pulire l’ottone e altri metalli, con l’olio di trementina per sbiancare la vasca da bagno o i lavandini ingialliti.
Scarpe scamosciate
- Ridate freschezza alle scarpe scamosciate passando sulla tomaia una spugna imbevuta d’alcool. Lasciate asciugare e spazzolate energicamente.
Shampoo per pavimenti
- Aggiungete qualche goccia di shampoo per capelli all’acqua con cui lavate i pavimenti. È un modo comodo per deodorare la casa.
Spazzole e pettini
- Pulite spazzole e pettini tenendoli a bagno per una notte in acqua tiepida con del sapone liquido e due cucchiai di ammoniaca.
Specchi puliti
- Gli specchi molto sporchi vanno lavati con acqua tiepida in cui sia stato sciolto del bicarbonato nelle proporzioni di dieci grammi per ogni litro di acqua.
Tapparelle
- Per pulire le tapparelle in plastica usate acqua caldissima in cui avrete versato del detersivo per piatti e un pò d’alcool.
Tazze
- Se le tazze del tè si sono scurite all’interno, pulitele con limone e bicarbonato.
Teiera
- Sul fondo della teiera rimane spesso un’ombra scura. Per farla sparire in fretta, basta spremere un limone, versare sul fondo il succo e lasciarlo agire per un paio d’ore. Lavare e sciacquare.
Tende
- Nella pulizia delle tende aggiungete un bicchiere di ammoniaca al detersivo. Eviterete così che ingialliscano.
Vasi
- Pulite i vasi dal collo stretto lasciando agire per mezz’ora dell’acqua con l’aggiunta di una tavoletta per la pulizia delle dentiere.
Ventola della cucina
- La ventola di aerazione in cucina va pulita passando prima un pennello asciutto, poi intriso di acqua e ammoniaca.
Vetri
- Pulite i vetri di casa con acqua e detersivo liquido per piatti e poi asciugate senza risciacquare.
Vetri perfetti
- Evitate di lavare i vetri in giornate molto soleggiate: asciugherebbero troppo in fretta lasciando aloni. Per capire facilmente se gli aloni sono fuori o dentro asciugate l’interno con movimenti verticali e l’esterno con movimenti orizzontali.

I consigli della nonna “per le macchie”
febbraio 2nd, 2013 by admin


Acciaio inossidabile
- Per farlo splendere pulite con il giornale appallottolato
Alluminio
- Affinché l’alluminio torni a brillare occorre lavarlo con acqua e scaglie di sapone di Marsiglia usando la paglietta.
Casseruole e marmellata
- Per pulire una casseruola in cui si è bruciata della marmellata, mettete del grasso non salato e fatelo riscaldare.
Gomma da masticare
- Sul cotone: mettete in freezer fino a che la gomma congeli, poi cercate di staccarla con un oggetto affilato, se rimangono dei residui usate il benzolo. Per gli altri tessuti portate in lavanderia.
Lame dei coltelli
- Sfregate delle patate crude.
Lavello in acciaio
- Provate a pulire il vostro lavello con la spugnetta intinta nella farina gialla, quindi asciugate immediatamente: rispenderà di luce propria!
Macchie di aceto
- Immergi il capo in acqua fredda alla quale avrai aggiunto poche gocce di ammoniaca
Macchie di birra
- Sul cotone: imbevete uno straccio di alcool puro, tamponate e lavate il capo normalmente. Sulla lana: acqua tiepida e sale da cucina. Sulla seta: acqua e alcool in parti uguali. Bagnate una spugna con l’acqua e il sale o l’alcool, sfregate delicatamente e ripetete se la macchia non è ancora andata via.
Macchie di burro
- Sul cotone: ricoprite la macchia (avanti e retro) di talco, lasciate agire il talco che assorbirà il grasso, spazzolate. Se la macchia persiste mettete due fogli di carta assorbente (avanti e retro) e passate il ferro caldo.
Macchie di caffé
- Sulla lana e sulla seta: glicerina. Lavate poi in acqua tiepida e qualche goccia di spirito (acqua tiepida e sapone se il caffè conteneva latte o cioccolato.
Macchie di calcare
- Per eliminare le macchie di calcare nelle pentole fate bollire dell’acqua con bucce di limone.
Macchie di cioccolata
- Sul cotone: strofinate con uno strofinaccio imbevuto di acqua tiepida e un cucchiaino di borace. Sulla seta: mettete in un bicchiere l’acqua e un cucchiaio di ammoniaca, quindi tamponate. Sui sintetici: usate acqua ossigenata.
Macchie di Coca Cola
- Tamponate con glicerina, oppure se la macchia è già asciutta bagnatela con una miscela composta di un cucchiaio di detersivo e un cucchiaio di aceto.
Macchie di frutta
- Sfregate la macchia con latte intero, quindi lasciate asciugare. Risciacquate con acqua fredda. Capi bianchi: acqua fredda e quindi calda con candeggina.
Macchie di frutta rossa
- Sulle stoffe bianche: lavare in acqua e sapone. Sulle stoffe colorate: versate in un bicchiere d’acqua alcune gocce di acido solforico. Fate scendere qualche goccia sulla macchia e lavate con cura.
Macchie di liquirizia
- Su cotone e lana: smacchia con acqua e poche gocce di ammoniaca.
Macchie di liquore
- Occorre eliminare lo zucchero contenuto nel liquore tamponando la macchia con acqua tiepida. Lavate poi il capo in acqua tiepida con qualche goccia di ammoniaca.
Macchie di maionese
- Prima si deve eliminare il grasso. Imbevete uno straccio con la benzina e tamponate leggermente. Lavate con acqua e sapone se è cotone, con acqua tiepida e detersivo delicato se è lana.
Macchie di mirtilli
- Sulle stoffe: lavate subito la stoffa appena macchiata con acqua fresca e sapone, la macchia diventerà più chiara. Lasciate asciugare per un po’ di tempo, accendete un fiammifero e lasciate che la macchia riceva il fumo dello zolfo.
Macchie di nicotina
- Sulla biancheria: la nicotina si toglie con una miscela di ammoniaca e glicerina (in parti uguali). Fate asciugare e passate sopra ancora un po’ di spirito.
Macchie di olio
- Una macchia di olio può scomparire coprendola di talco lasciandolo per alcune ore ad assorbire l’olio e quindi spazzolate. Attenzione quando il tesssuto è scuro, c’è il rischio che rimanga l’alone bianco del talco.
Macchie di passata di pomodoro
- Usate acqua e ammoniaca.
Macchie di pomodoro
- Lavate con acqua fredda e poi ricoprite di talco. Spazzolate dopo aver atteso qualche minuto. Ammorbidite la macchia con acqua saponata tiepida, quindi risciacquate con acqua fresca.
Macchie di tè
- Ricoprite la macchia di acido borico, versandoci poi sopra dell’acqua calda.
Macchie di uovo
- Sul cotone: con un coltello raschiate la macchia, poi poneteci sopra del sale misto a qualche goccia di acqua. Lasciate agire e quindi spazzolate. Sui delicati: acqua tiepida con uno o due cucchiai per litro di ammoniaca.
Macchie di vino
- Alla fine della cena cospargete la macchie di sale e sfregate con succo di limone e sapone. Risciacquate e ripetete l’operazione se necessario. Sulla lana bianca e sulla seta: 1 cucchiaino di acqua e sei cucchiani di acqua ossigenata.
Posate, pesce e cipolle
- Per togliere l’odore del pesce e della cipolla dopo averli lavati in acqua fredda passateli sopra una fiamma
Rame
- In acqua tiepida sciogliete del sapone di Marsiglia e un cucchiaio di ammoniaca. Su un panno di gomma rovesciate un po’ della miscela e pulite gli oggetti. Indossate i guanti di gomma.
Recipienti unti di olio
- Servono i fondi di caffé caldi: lasciateli nella pentola ad assorbire l’olio.
Aloni di sudore
- Per eliminare aloni di sudore dagli indumenti, passate più volte un gessetto bianco sulla macchia, poi lavate in modo abituale.
Caffè sulla tovaglia
- Per pulire una macchia di caffè dalla tovaglia utilizzate del cotone imbevuto di alcool e aceto.
Canottiere e sudore
- Le canottiere di lana sono macchiate dal sudore? Se sono bianche tamponatele con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata. Poi lavate in acqua e ammoniaca, infine sciacquate con molta cura.
Cera sulla tovaglia
- Se la cera delle candele di Natale ha macchiato la vostra tovaglia, posate della carta assorbente sulla macchia e dal rovescio passate il ferro caldo, quindi mettetela a lavare come sempre.
Frutta fresca
- Il limone è un ottimo sbiancante, applicatelo sulle macchie di frutta fresca.
Grasso sul legno
- Le macchie di grasso sul legno si possono togliere con l’aceto puro.
Inchiostro sul marmo
- Se dovesse cadere dell’inchiostro su una superficie di marmo, versateci sopra immediatamente dell’acqua gassata, aspettate un pò e strofinate con energia.
Inchiostro sulle dita
• Macchie d’inchiostro sulle dita? Strofinatevi le mani con un pò di limone e spariranno.
Macchie di biro
- Le classiche macchie di biro vengono via facilmente con l’alcool o con latte unito ad aceto.
Macchie di calcare
- Togliete le macchie di calcare dai lavandini in acciaio utilizzando qualche goccia d’aceto.
Macchie di cioccolato
- Quando la macchia di cioccolato è diventata secca, spalmatela di glicerina, insaponatela con sapone di Marsiglia, quindi lavate il capo come di consueto.
Macchie di erba
- Prima di mettere in lavatrice i pantaloni sporchi d’erba bagnate ogni macchia con alcool puro.
Macchie di fondotinta
- Eliminate le tracce di fondotinta e fard dai colletti passandoli con della mollica di pane.
Macchie di more
- La macchia di more si può eliminare con acqua fredda e bicarbonato.
Macchie di pennarello
- Per togliere le macchie di pennarello sulla felpa appena acquistata bagnatele con un pò di cotone imbevuto nel latte e poi cospargetele con il sale fino. Strofinate leggermente e vedrete che le macchie se ne andranno facilmente.
Macchie di pesca
- Ammorbidite con della glicerina le macchie di pesca prima del lavaggio in lavatrice.
Macchie di unto
- Aggiungete un bicchiere d’ammoniaca per rimuovere le macchie d’unto dalla biancheria.
Macchie di vino
- Per le macchie di vino sul vestito cospargete subito le macchie con abbondante bicarbonato. Lasciate asciugare e spazzolate energicamente.
Macchie insistenti
- Contro le macchie insistenti, provate ad intervenire con la schiuma da barba.
Macchie ostinate
- Per eliminare anche le macchie più ostinate e per avere un bucato più bianco, basterà aggiungere qualche cucchiaio di sale grosso da cucina al normale detersivo per lavatrice.
Macchie sui coltelli
- Eliminate quelle antiestetiche macchie comparse sulla lama del coltello, tagliando a metà una cipolla, cospargendola di zucchero e sfregando la parte incriminata.
Rossetto sul cotone
- Eliminate le macchie di rossetto dai tessuti di cotone con il latte detergente, lasciatelo agire per circa mezz’ora, quindi risciacquate. Evitate però di farlo con l’acqua calda perchè fissereste la macchia per sempre.
Sporco di fuliggine
- Per i vostri vestiti sporchi di fuliggine tamponate il tessuto con del sale fino.
Tessuti delicati
- L’alcool puro a 96° che si usa per i liquori è l’ideale per smacchiare i tessuti delicati.
Vino e cacao
- Le macchie di vino e di cacao spariranno in un attimo se le strofinerete con un panno di cotone bagnato con l’acqua di cottura delle patate sbucciate.

I consigli della nonna “di bellezza “
febbraio 2nd, 2013 by admin


Viso
- Il succo d’arancia è un ottimo tonico per il viso: rende la pelle liscia ed elastica e migliora il colorito.
Mani
- Se avete le mani screpolate per il freddo, tenetele a bagno per cinque minuti in acqua dove sono state bollite alcune foglie di lauro, noce, nocciolo e sedano. Massaggiate poi con crema morbida.
Capelli
- Dopo aver lavato e Da provare. Dopo aver lavato e risciacquato i capelli, frizionateli con del succo di mela renetta: dà vigore ai capelli e li mantiene in piega.
Contro rughe e borse sotto gli…
- Contro rughe e borse sotto gli occhi, provate una maschera fatta con polpa di mela e rosso d’uovo frullati.
Denti
- Per avere sempre dei denti smaglianti strofinateli con un spazzolino sopra il quale avrete sparso un poco di pane grattuggiato.
Lentiggini
- Un po’ di succo di limone appena salato è un rimedio molto efficace per schiarire le lentiggini.
Pelle arrossata dal sole
- C’è un unico rimedio: il limone. se la sera vi accorgete di avere la pelle arrossata dal sole, trattate le zone interessate con il succo di limone. la pelle tirerà un po’, però il giorno dopo sarà abbronzata, senza traccia di arrossamenti.
Unghie ingiallite
- Per far tornare bianche le unghie rovinate dallo smalto colorato, tenete le punte delle dita affondate, per circa dieci minuti, in un limone tagliato a metà.
Pelle ruvida?
- La sabbia della spiaggia è un ottimo scrub naturale. prendete una manciata di sabbia bagnata e massaggiate delicatamente le parti da trattare. non dimenticate regioni ruvide come le piante dei piedi, le ginocchia e i gomiti.
Pelle del viso irritata?
- Provate a stendere sul viso (lasciando libera la zona intorno agli occhi) uno strato sottile di miele (meglio se fluido). lasciate agire per almeno 15 minuti e sciacquate poi con acqua tiepida. la vostra pelle apparirà più uniforme e vellutata.
Occhi gonfi dopo una nottata?
- Sdraiatevi ed applicate sulle palpebre e sulla zona sotto l’occhio delle fettine di patata fresca. lasciate agire per circa 15 minuti e le borse si ridurranno notevolmente.
Pelle secca?
- Provate a trattarla con l’olio d’oliva. oltre a nutrirla, donerà alla pelle un aspetto lucido e splendente.
Per la pelle grassa
- Tagliare un limone a metà e passare la polpa sul viso, il limone è un ottimo tonico per la pelle grassa e per i pori dilatati, non va fatto però ogni giorno, perchè seccatroppo la pelle.
Contro l’herpes
- Quando si sente un po’ pizzicare il labbro e si capisce che sta per arrivare un herpes bisogna metterci un cubetto di ghiaccio sopra, pressarlo con decisione per 10 minuti, farlo almeno tre volte a distanza di ore nell’arco della giornata: l’herpes non comparirà.
Contro i brufoli
- Se si ha un brufolo che sta per venire fuori, la sera prima di andare a letto, metterci sopra un po’ di dentifricio (non di quelli del tipo sbiancante): al mattino il brufolo non ci sarà più.
Contro l’acne
- Mettere in un vasetto un rametto di rosmarino e coprire con l’alcool, quando l’alcool diventa verde usarlo come tonico, si vedranno risultati dopo 15 giorni.
Bando alle occhiaie, con la malva
- La stanchezza accumulata, o una notte brava, hanno lasciato come ricordo delle brutte occhiaie. Eliminarle è semplice, basta mettere in pratica un vecchio, ma sempre efficace, rimedio casalingo: lasciare in infusione un pizzico di malva in una tazza d’acqua bollente, insieme a rosmarino e petali di rosa. Far raffreddare l’infuso, poi filtrare. Applicare intorno agli occhi e sulle palpebre con del cotone.
Lamponi per la pelle secca
- Tutti sanno che il lampone è un frutto buono e salutare, ma forse non tutti ne conoscono le proprietà nutritive ed emollienti. Per ovviare al problema della pelle secca, frullare alcuni di questi frutti, aggiungendovi un cucchiaino di miele e uno di panna. Il composto va applicato sulla pelle del viso e lasciato agire per circa 20 minuti, poi sciacquato abbondantemente. I risultati saranno sorprendenti!
Mani morbide e belle
- Gli agenti atmosferici e i lavori domestici finiscono spesso per danneggiare le mani, facendo arrossare e screpolare la pelle. Per averle sempre morbide, si può ricorrere ad una lozione fatta in casa con olio d’oliva e qualche goccia di limone. Massaggiando ogni giorno le mani con questo preparato, la pelle tornerà liscia e vellutata, ed anche le unghie si rafforzeranno.
Un limone per gambe più belle
- Nelle calde giornate d’estate, via libera ad abitini e minigonne. Succo di limone, glicerina e un po’ di borotalco, miscelati ben bene, sono una vera maschera di bellezza per le nostre gambe. Una volta preparato il composto, massaggarvi con delicatezza ginocchia, cosce e caviglie, ripetendo l’operazione quotidianamente. La pelle risulterà ogni giorno più liscia, morbida e vellutata.
Unghie alla genziana
- Il vizio di mangiarsi le unghie può essere veramente difficile da eliminare, e molti lo sanno bene! Per riuscire finalmente ad avere unghie perfette e mani impeccabili, si inumidiscano le estremità delle dita con un po’ di tintura di genziana. Il sapore amaro di questo preparato farà desistere anche il più accanito “rosicchiatore”, e in poche settimane le sue mani cambieranno aspetto.
Uovo sbattuto, contro i capelli grassi
- I capelli grassi compromettono la salute e la bellezza della nostra chioma, perché costringono a lavaggi frequenti e, a lungo andare, sfibranti. Per mantenere i capelli morbidi e lucidi più a lungo possibile, si possono lavare con uno shampoo all’uovo, preparato sbattendo semplicemente il tuorlo con una forchetta. Prima dello shampoo, inoltre, si può applicare un impacco a base di succo di limone.

Benvenuto sul sito della Pasticciona





