Archivio per ‘Risotti’ Categoria

Menù Risotti

maggio 5th, 2013 by admin

Il risotto è un primo piatto tipico della cucina italiana, diffuso in numerose versioni in tutto il paese anche se più consumato al nord. La sua caratteristica principale è il mantenimento dell’amido che gelatinizzatosi a causa della cottura, lega i chicchi tra loro in un composto di tipo cremoso. Tra le varie qualità di riso, ne esistono alcune particolarmente adatte alla preparazione del risotto (Arborio, Baldo, Carnaroli, Maratelli, Rosa Marchetti, Sant’Andrea, Vialone nano). Gli altri ingredienti variano in relazione alla ricetta da preparare.

  1. Insalata di riso  
  2. Insalata di riso ai frutti di mare
  3.  Paella casalinga 
  4. Peperoni ripieni di riso  
  5. Pomodori ripieni di riso  
  6. Riso alla Siciliana
  7. Riso con piselli  
  8. Risotti ai 4 formaggi
  9. Risotto ai carciofi
  10. Risotto ai funghi  
  11. Risotto ai funghi porcini freschi  
  12. Risotto al cavolfiore
  13.  Risotto all’ortolana  
  14. Risotto alla marinara
  15. Risotto alla milanese
  16. Risotto alla paesana
  17. Risotto alle noci
  18.  Risotto al salmone
  19. Risotto allo spumante
  20. Risotto con asparagi
  21. Risotto con asparagi e scamorza
  22. Risotto con carciofi alla siciliana  
  23. Risotto con fontina e radicchio
  24. Risotto con polpo
  25. Risotto con salsiccia
  26. Risotto con zucca
  27. Risotto con zucchine allo zafferano
  28. Risotto del contadino
  29. Risotto del pescatore  
  30. Risotto fumè
  31. Risotto primavera
  32. Risotto radicchio e gorgonzola
  33. Risotto saporito
  34. Sformato di riso e melanzane alla palermitana  
  35.  Zucchine ripiene di riso  

 

 

Risotto al salmone

gennaio 4th, 2013 by admin

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 320g di riso per risotti, 120g di salmone affumicato, 1 bicchiere di spumante secco, 1 scalogno, brodo di pesce o vegetale, 40g di burro, 2 fili di prezzemolo, pepe.

Preparazione:

  • Sbucciate lo scalogno, tritatelo finemente e fatelo rosolare per 1 minuto in un tegame con il burro, mescolate spesso.
  • Unite il riso e fatelo tostare per un paio di minuti a fuoco medio.
  • Bagnate il riso con lo spumante e lasciatelo evaporare a fiamma vivace, poi, versate un mestolo di brodo bollente e portate a cottura unendo man mano altro brodo caldo.
  • Spegnete il fuoco, aggiungete al risotto il salmone tagliato a striscioline, il prezzemolo tritato finemente, una noce di burro e una spolverata di pepe, coprite il tegame e lasciate riposare il risotto per 2 minuti prima di servirlo.
  • Note:
  • Il salmone affumicato deriva da un metodo di conservazione del salmone, soprattutto della specie Salmo salar (Salmone atlantico), ma viene talvolta utilizzato Oncorhynchus masou (salmone giapponese) o altre specie del genere Oncorhynchus.
    Salmo salar viene sia allevato in impianti di itticoltura, sia pescato in Canada, Scozia, Irlanda, Norvegia e in piccola parte dalla Francia, mentre Oncorhynchus masou viene pescato nell’Oceano Pacifico.  Dopo averlo pescato, viene eviscerato e viene tolta la testa e può essere affumicato con due metodi:
  • Affumicatura a freddo: il salmone viene filettato e messo sotto sale con una piccola aggiunta di zucchero e messo in contenitori lignei, poi viene affumicato per 12 ore con temperatura non superiore a 20 °C.
  • Affumicatura a caldo: il salmone viene filettato e messo sotto sale e affumicato con legno di betulla a una temperatura di 120 °C nei primi venti minuti, poi a 80 °C per tre ore, la temperatura interna del salmone non deve andare oltre 75 °C.
  • l salmone affumicato è un prodotto non stabilizzato. È necessario tenerlo costantemente refrigerato a temperature comprese fra 0 e + 2 ° C. Il periodo di conservazione può variare dalle 4-5 settimane ai 3 mesi a seconda delle specie impiegate e delle misure igienico-sanitarie osservate durante il processo di lavorazione.

Paella casalinga

settembre 8th, 2012 by admin

Paella casalinga

Paella casalinga

Paella casalinga 8

Paella casalinga

Paella casalinga

Paella casalinga

Ingredienti per 4 persone:

  • 300g di riso, 1 fetta  di pollo ,4 nodi di salsiccia di maiale, 1 cipolla bianca, 2 peperoni, 1 bicchiere di piselli , 1 scatola di pomodori pelati, 1 busta di zafferano, 1 litro e mezzo di brodo di dado, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine d’oliva, 1 ciuffo di prezzemolo, sale, pepe.

Preparazione:

  • Tagliate a pezzetti il pollo e la salsiccia. Tritate finemente la cipolla, mettetela nella paellera con 4 cucchiai di olio extravergine e fatela soffriggere per 3-4-minuti, poi, unite il pollo e la salsiccia e fate soffriggere il tutto per 5 minuti.
  • Aggiungete il vino, fatelo evaporare su fiamma vivace. Continuate la cottura ancora per 2 minuti, poi, unite i peperoni lavati e tagliati a filetti e fateli insaporire per 10 minuti.
  • Schiacciate i pomodori pelati con l’aiuto di una forchetta, metteteli in una ciotola, unite mezzo bicchier d’acqua e lo zafferano, e mescolate con cura, poi, uniteli alla carne, mescolate con cura e lasciate asciugare per circa 10 minuti.
  • Aggiungete i piselli, mescolate con cura in modo che vengano sommersi dal liquido di cottura e lasciate cuocere per 5 minuti.
  • Preparate il brodo vegetale.Trascorso il tempo necessario, aggiungete il riso ( calcolate 1 bicchiere colmo di brodo vegetale  a persona.
  • Con un cucchiaio di legno mescolate con cura e il riso , avendo l’accortezza di verificare che sia tutto sommerso dal brodo.
  • Aggiungete ancora qualche bicchiere di brodo se quello già messo non dovesse bastare a ricoprire del tutto il riso, regolate di sale e pepe.
  • Da questo minuto in poi non rigirate più il riso, perché deve cuocere senza essere smosso, in modo da far creare una pellicola tostata su tutta la superficie della paella.
  • A fine cottura unite un filo d’olio extravergine, e una manciata di prezzemolo tritato finemente.
  • Note: La Paella è uno dei piatti più amati e conosciuti in tutto il mondo, è un piatto spagnolo molto gustoso disponibile in diverse varianti o con il pesce, o con verdure, o con la carne o con entrambi gli ingredienti.
  • La preparazione è lunga, ma non è assolutamente difficile.
  • La Paella nasce a Valencia,piatto tradizionale, prodotto della creatività popolare dei contadini, che lavoravano nelle campagne e nelle risaie e che, all’ora di pranzo, si raggruppavano e allestivano questo piatto con tutto ciò che avevano a disposizione: riso, anatra, coniglio, fagiolini, pomodoro, zafferano .
  • Etimologicamente la parola “Paella”, deriva dal latino “patella” da cui deriva anche l’italiano padella e indica, appunto, una padella in ferro molto larga e poco profonda munita di due impugnature opposte, che veniva utilizzato soprattutto dai Valenciani per cucinare piatti a base di riso o di fideos (gli spaghetti spagnoli).

Sformato di riso e melanzane alla Palermitana

giugno 17th, 2012 by admin

Sformato di riso e melanzane alla Palermitana

Sformato di riso e melanzane alla Palermitana

Sformato di riso e melanzane alla Palermitana

Sformato di riso e melanzane alla Palermitana

 

Sformato di riso e melanzane alla Palermitana

Sformato di riso e melanzane alla Palermitana

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g di riso,100g di caciocavallo fresco ,150g di caciocavallo grattugiato, 1 cipolla, 5dl di passata di pomodoro, 2-3 melanzane, 1 ciuffo di basilico, olio extravergine d’oliva, burro, pangrattato, sale, pepe.

 

Preparazione:

  • Fate appassire mezza cipolla tritata in un tegame con poco olio; aggiungete la passata di pomodoro, una presa di sale, una spolverata di pepe e le foglie di basilico e cuocete, su fiamma moderata, per 20 minuti.
  • Lavate le melanzane e affettatele; cospargetele di sale e ponetele in un colapasta a perdere il liquido di vegetazione per mezz’ora.
  • Trascorso il tempo necessario, sciacquate le melanzane, asciugatele e friggetele in abbondante olio caldo.
  • A fine cottura, adagiatele su carta assorbente affinché depongano l’unto in eccesso.
  • Lessate il riso in acqua bollente salata.Scolatelo al dente e conditelo con il sugo e due terzi del caciocavallo; poi, versatene metà in una teglia rivestita con carta da forno,   e con il fondo foderato di fette di melanzana.
  • Adagiate un secondo strato di melanzane , fettine di caciocavallo fresco, foglie di basilico e ancora un altro strato di riso,ricoprite infine il riso con fettine di melanzane, cospargete la superficie di pangrattato mescolato con il caciocavallo rimasto e infornate lo sformato a 200°C per mezz’ora.

 

Zucchine ripiene di riso

novembre 24th, 2011 by admin

Zucchine ripiene di riso

Zucchine ripiene di riso

Zucchine ripiene di riso 8

Zucchine ripiene di riso

Zucchine ripiene di riso

divisore

Ingredienti per 4 persone:

  • 200g di riso Arborio, 1 peperone, 6 zucchine tipo genovese, 1 nodo di salsiccia, 1 cipolla, brodo di carne, caciocavallo grattugiato, sale, pepe, 20g di burro, 12 fettine di scamorza affumicata per guarnire infine le zucchine, foglie di basilico ( facoltativo).

Preparazione:

  • Lavate le zucchine; poi, tagliatele a metà nel senso della lunghezza e asportate gran parte della polpa ( tenetela da parte , vi servirà per il risotto), salatele leggermente e tenetele momentaneamente da parte.
  • Lavate il peperone, asciugatelo e dividetelo in filetti sottilissimi, asportando i semi, i filamenti bianchi e il picciolo.
  • Tagliate la polpa delle zucchine ( che avete tenuto da parte ) riducetela a dadini.Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire in una casseruola con 4-5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, unite la salsiccia spellata e fatela rosolare a fiamma allegra, rimestandola e sminuzzandola con un cucchiaio di legno.
  • Trascorso questo tempo, aggiungete il riso: mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto; poi bagnate con 2 mestoli di brodo caldo e portate il riso a cottura completa ( unica 20 minuti), versando man mano il restante brodo, sempre 2 mestoli per volta.
  • Poco prima di togliere dal fuoco, mantecate bene il risotto con il caciocavallo grattugiato e il burro.Lasciate intiepidire, poi riempite le zucchine, adagiatele su una teglia foderata con carta da forno, irrorate con un filo d’olio d’oliva e profumate con foglie di basilico.
  • Mettete in forno già caldo a 240°C , (coprite la teglia con un foglio di carta stagnola) per 10- 15 minuti.Appena le zucchine risulteranno tenere e cotte, togliete la stagnola dalla teglia e adagiate sulle zucchine le fettine di scamorza ( 1 per ogni zucchina )e infornate ancora per 2 minuti il tempo necessario per fare sciogliere il formaggio.
  • Portate in tavola le zucchine calde guarnite con foglie di basilico.

Risotto all’ortolana

novembre 23rd, 2011 by admin

Risotto all’ortolana 7

Risotto all’ortolana

Risotto all’ortolana 8

Risotto all’ortolana

Risotto all’ortolana 9

Risotto all’ortolana

Ingredienti per 4 persone:

Preparazione:

  • Lavate i peperoni, asciugateli e divideteli in filetti sottilissimi, asportando i semi, i filamenti bianchi e il picciolo.
  • Lavate e spuntate le zucchine, con un pelapatate asportate la buccia e tagliatele a piccoli dadi.
  • Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire in una casseruola con 4-5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, unite la salsiccia spellata e fatela rosolare a fiamma allegra, rimestandola e sminuzzandola con un cucchiaio di legno.
  • Mettete ora nella casseruola tutte le verdure: mescolate con cura, regolate di sale e di pepe e lasciate cuocere a fiamma dolcissima e a recipiente coperto per 15 minuti.
  • Trascorso questo tempo, aggiungete il riso: mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto; poi bagnate con 2 mestoli di brodo caldo e portate il riso a cottura completa ( unica 20 minuti), versando man mano il restante brodo, sempre 2 mestoli per volta.
  • Poco prima di togliere dal fuoco, mantecate bene il risotto con il caciocavallo grattugiato e il burro; trasferitelo quindi nella zuppiera di servizio e portatelo subito in tavola, ben caldo.

Risotto alla marinara

agosto 2nd, 2011 by admin

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g di riso, 200g di calamari, 150g di seppioline, 200g di code di gamberi sgusciati, 500g di cozze e vongole, 1,2 l di brodo di pesce, 2 spicchi d’aglio, 1 pezzetto di cipolla, 1 mazzetto di prezzemolo, vino bianco secco, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Preparazione:

  • Lasciate le vongole in acqua e sale per qualche ora, poi, sciacquatele e sgocciolatele.
  • Spazzolate le cozze, lavatele con cura e trasferitele in un tegame con le vongole, 1 cucchiaio d’olio,1 spicchio d’aglio e un ciuffo di prezzemolo, coprite e lasciate aprire i molluschi.
  • Sgusciatene, quindi, tre quarti ( eliminando quelli rimasti chiusi) e filtrate il liquido prodotto in cottura.Pulite e lavate i calamari e le seppioline e tagliateli rispettivamente ad anelli e a striscioline.
  • Tritate finemente l’aglio con la cipolla e il prezzemolo e fate appassire tutto in un tegame con 5 cucchiai d’olio; unite seppie e calamari e rosolate per minuto.
  • Versate,quindi, il riso e rigiratelo nel condimento; bagnate con mezzo bicchiere di vino e lasciate evaporare.Portate a cotturaincorporando prima il fondo dei frutti di mare e, dopo, il brodo di pesce, versato poco per volta.
  • Dopo una decina di minuti, mescolate al risotto le code dei gamberi ben lavate e, un paio di minuti dopo, le cozze e le vongole ( con e senza guscio).
  • Qualche istante prima di spegnere il fuoco, regolate di sale, cospargete di pepe e prezzemolo tritato e mantecate il risotto con un filo d’olio.

Risotto con zucchine allo zafferano

dicembre 9th, 2010 by admin

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 350g di riso per risotti, 6 zucchine con il fiore, 1 bustina di zafferano, 1 cipolla, 8 cucchiai di caciocavallo grattugiato, 1\2 bicchiere di vino bianco secco, brodo, 20g di burro, 6 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Preparazione:

  • Separate i fiori dalle zucchine e tagliatele a listerelle, poi riducete a rondelle le zucchine.
  • Sbucciate la cipolla, tritatela finemente e rosolatela a fuoco dolce in un tegame con 4 cucchiai d’olio.
  • Unite le zucchine e lasciatele cuocere per 3-4minuti, poi aggiungete i fiori, salate e cuocete ancora per 1-2 minuti.
  • Fate tostare il riso in una casseruola a parte con l’olio rimasto per 2 minuti, mescolando.
  • Bagnate con il vino, che farete evaporare, poi con 2 mestoli di brodo caldo, in cui avrete sciolto lo zafferano,e continuate la cottura per 10 minuti, aggiungendo altro brodo man mano che viene assorbito.
  • Unite le zucchine con i fiori portate a cottura. Mantecate il risotto con il burro e il caciocavallo, copritelo e lasciatelo riposare per 2 minuti. Completate con un po’ di pepe e servite.
  • Note: Appartiene alla stessa famiglia della zucca, melone, cocomero e cetriolo. Il frutto è generalmente allungato, ma può essere anche tondo. La buccia è verde con tonalità chiare o scure. Il sapore delicato, quasi neutro. Tra le varietà si ricordano: la zucchina trombetta, diffusa nella Liguria ponentina, con le estremità leggermente rigonfie; la romana, lievemente curva e ben sfaccettata, di colore verde chiaro; la lunga fiorentina, di colore da verde chiaro a verde intenso, che viene commercializzata con il fiore; la verde di Milano, di colore verde scuro e forma allungata; la tonda di Nizza, di forma globbosa, leggermente schiacciata ai poli, di colore verde scuro.
  • Acquisto: deve essere integra, soda, non flessibile; da acquistare , se si offre l’opportunità, quelle novelle, piccole, dotate di fiore, presenti sul mercato anche in aprile.
  • Impiego: le zucchine si possono consumare crude in insalata, meglio se novelle, tagliate alla julienne. Si prestano inoltre a ogni genere di cottura: fritte:, trifolate, al forno (per esempio ripiene), bollite, al vapore. Si utilizzano nei sughi e nelle frittate.
    Nota nutrizionale: ricche di Sali minerali e di vitamine, contengono carotenoidi che svolgono un’azione antiossidante. Sono molto digeribili, quindi adatte anche ai bambini e agli anziani.

Riso alla Siciliana

dicembre 9th, 2010 by admin

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g di riso, 4 acciughe sotto sale, 1 bicchiere di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 cucchiaio di capperi, 100g di olive nere snocciolate, 500g di pomodori maturi, sale,peperoncino.

Preparazione:

  • Scottate i pomodori in acqua bollente, pelateli, privateli dei semi e tritateli.
  • Fate imbiondire lo spicchio d’aglio schiacciato in un tegame con l’olio ( meno 1 cucchiaio) , eliminatelo e aggiungete le acciughe, dissalate e spezzettate, e rosolatele, sminuzzandole con un cucchiaio di legno mentre le amalgamate con il condimento.
  • Aggiungete la polpa di pomodoro, i capperi, le olive a rondelle, una manciata di prezzemolo tritato, una presa di sale e un pizzico di peperoncino e cuocete per una decina di minuti. Nel frattempo, lessate il riso in acqua bollente salata per 15 minuti, scolatelo e conditelo con la salsa preparata.
  • Note: Pomodoro
  • Contrariamente a quelli di serra, quasi insapori, i pomodori maturati al sole sono sapidi, piacevolmente dolci. Da un punto di vista merceologico sono classificati in cinque gruppi: da tavola, da sugo, da pelati, da succo; tra questi vanno ricordati quelli da tavola e quelli da sugo, ossia la varietà che sono acquistabili fresche.
  • Tra le varietà di pomodori da tavola vanno citate: cuore di bue, di grosse dimensioni; camone sardo, molto pregiato, con buccia parzialmente verde; marinda, costoluto, di colore dal verde scuro al rosso, croccante, dolce e al tempo stesso gradevolmente acidulo. I
  • l pomodoro da sugo più famoso è il San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino, con forma di parallelepipedo a sezione quadrangolare, percorso nel senso della lunghezza da una leggera solcatura; ha polpa soda, pochi semi e colore rosso vivo.
  • Con il nome più generico di perini sono commercializzate altre varietà simili, ma di minor pregio. Con questa varietò si preparano la passata casalinga, salse e sughi. Vanno in merito menzionati i pomodori a grappolo. Tra questi il più diffuso e noto è il ciliegino, originario della Sicilia ma coltivato in numerose regioni.
  • Fruttifica grappoli di venti e più pomodorini ed è utilizzato per la preparazione di salse, oltre a essere ottimo anche in insalata. Altre varietà a grappolo includono : ramato, tondo e di media grandezza; piccadilly, piccolo, leggermente allungato, ideale per salse perché in cottura la buccia si fonde con la polpa; datterino, piccolo, di forma allungata, particolarmente dolce.
  • Meritano infine un accenno i piccoli pomodori da serbo “del pendolo” o “del piennolo”, coltivati sulle pendici del Vesuvio, ossia in terra vulcanica, senza irrigazione.
  • Vengono tradizionalmente colti prima della completa maturazione, appesi a grappoli in luoghi ventilati e lasciati maturare lentamente. Si conservano così sino alla primavera successiva.
  • Acquisto: i pomodori devono presentarsi sodi, rossi o verdi tendenti al rosso, con buccia ben tesa e senza lesioni.

Risotto con asparagi e scamorza

dicembre 9th, 2010 by admin

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 300g di riso per risotti, 250g di asparagi sottili, 100g di scamorza, 1 cipolla, brodo vegetale, 3 cucchiai di caciocavallo grattugiato, 20g di burro, 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale.

Preparazione:

  • Pulite gli asparagi, legateli a mazzetto e lessateli per 1 minuti in acqua bollente salata, poi tagliateli a pezzetti, mettendone da parte le punte.
  • Tritate la cipolla e fatela cuocere coperta a fuoco dolce in una casseruola con l’olio per 6-7minuti, unendo poca acqua.
  • Fate tostare il riso in una casseruola a parte per 2 minuti a fuoco vivace, quindi aggiungete la cipolla cotta e gli asparagi a pezzi e lasciate insaporire per qualche istante.
  • Bagnate il riso con 2 mestoli di brodo caldo e portate a cottura, unendo man mano altro brodo caldo.
  • A fine cottura, aggiungete al risotto la scamorza passata su una grattugia a fori larghi, le punte di asparagi tenute da parte, il burro e il caciocavallo. Mescolate bene e lasciate riposare per 2 minuti prima di servire.
  • Note:
  • La varietà di asparago in commercio sono sostanzialmente tre: bianco, violetto e verde. La diversità di colore è dovuta al metodo di coltivazione adottato. Gli asparagi bianchi sono tali perché privi di clorofilla. Infatti, essendo coltivati sotto terra in completa assenza di luce, la fotosintesi clorofilliana non può avere luogo. Gli asparagi viola sono turioni bianchi che fuoriescono parzialmente dal suolo, e la parte esposta alla luce, ossia l’apice, si colora naturalmente di viola. Pregiatissimi quelli di Albenga, un prodotto di nicchia destinato agli estimatori. Gli asparagi verdi crescono fuori dal terreno e pertanto sono più ricchi di clorofilla. Il sapore di questi ortaggi varia leggermente in base alla varietà. Quelli bianchi hanno gusto più delicato, carnoso; quelli verdi, più forte ed erbaceo; infine gli asparagi viola sono più simili ai bianchi. Affiancano gli asparagi coltivati quelli selvatici  che si riconoscono in quanto hanno turione sottile, allungato, generalmente verde.
  • Acquisto: vanno scelti gli asparagi di grosso calibro; in ogni caso devono avere forma regolare, senza curvature né screpolature, e non devono essere per nulla elastici. Gli asparagi bianchi di Bassano, tra i più apprezzati, sono estremamente fragili, per cui nel modo più assoluto non elastici. Infatti, lasciandone cadere uno a terra, si frantuma. Gli asparagi selvatici non devono risultare afflosciati, anche se non sono rigidi come quelli coltivati.
  • Impiego: si mondano eliminando la base legnosa e, usando un pelapatate, lo strato esterno del turione; si possono proporre crudi in insalata, semplicemente affettati e conditi con sale e olio extravergine d’oliva. Si cuociono bolliti (meglio se nell’asparagiera, una casseruola stretta e alta), legati a mazzetto con le punte che fuoriescono dall’acqua. I bianchi e quelli viola sono più adatti ad essere serviti al burro,  oppure con salsa olandese (emulsione a caldo di tuorli d’uovo e burro); con questi asparagi si possono preparare creme di verdure e anche risotti. Quelli verdi, una volta bolliti, si cuociono in omelette o si utilizzano per farcire tortelli, cannelloni, lasagne, ma si prestano anche ad essere insaporiti in padella con poco burro o arrostiti al forno come gli asparagi selvatici. Si possono infine associare a paste, quiche, timballi. Gli asparagi selvatici si fanno prima bollire poi si possono destinare ad altre preparazioni come tortelli, frittate, oppure si insaporiscono in padella o si passano al forno.
  • Nota nutrizionale: gli asparagi, poveri di calorie, forniscono un discreto apporto di vitamine e Sali minerali, in particolare di potassio, utile al cuore e più in generale ai muscoli.