Archivio per ‘Frutta Sotto Spirito’ Categoria

Menù frutta sotto spirito

settembre 10th, 2016 by admin
La frutta, in particolar modo ciliegie e uva, si possono conservare sotto alcol da liquori (circa 95°) diluito con lo zucchero sciolto in acqua, in una proporzione nella quale l’alcol non sia inferiore al 50 per cento. Si può anche usare solo brandy, grappa, gin, vodka, whisky: liquori non inferiori a 45°. I vasi vanno riempiti fino all’imboccatura con il liquido e poi tappati. In genere si lasciano riposare due o tre mesi prima del consumo.
  1. Albicocche spiritose
  2. Amarene sotto spirito
  3. Ananas al whisky
  4. Arance al brandy
  5. Banane sotto spirito
  6. Castagne al rhum
  7. Ciliegie in alcool
  8. Duroni sotto spirito
  9. Fichi del contadino
  10. Fichi farciti al liquore
  11. Fichi ripieni in conserva al vino cotto
  12. Fichi sotto spirito
  13. Mele alla grappa
  14. More sotto grappa
  15. Pere alla vodka
  16. Pesche al cognac
  17. Pesche spiritose
  18. Prugne sotto spirito
  19. Uva alla grappa
  20. Uva sotto spirito
  21. Uva sultanina all’acquavite

 

 


Uva sotto spirito

settembre 10th, 2016 by admin

Una conserva autunnale che vi accompagnerà tutto l’anno. L’uva sotto spirito veloce e facile da fare, buonissima per aromatizzare dolci al cucchiaio, o le torte alla frutta. Perfetta per arricchire e dare un tocco alcolico alla macedonia di frutta, o semplicemente servirla come dolce alcolico a fine pasto.

Uva sotto spirito

Uva sotto spirito

Uva sotto spirito

Uva sotto spirito

Uva sotto spirito

Uva sotto spirito

Ingredienti:

  • uva bianca, alcol da liquori a 95°, zucchero semolato, chiodi di garofano, cannella in stecca, vaniglia in baccello.

Preparazione:

  • lavate sotto l’acqua corrente i grappoli di uva, poi mettetela ad asciugare sopra un canovaccio fresco di bucato; tagliate allora con le forbici metà del peduncolo che tiene unito l’acino al grappolo.
  • Scegliete i chicchi più grossi (tutti più o meno della stessa misura), perfettamente sani e maturi; sistemateli nei vasi, badando che non si schiaccino né si rompano, poi scuotete bene i recipienti , affinchè all’interno non rimangano dei vuoti eccessivi.
  • Di tanto in tanto mettete in ogni vaso, un chiodo di garofano, un pezzetto di cannella e di vaniglia, senza però esagerare perché altrimenti l’alcol risulterebbe troppo aromatizzato.
  • Per ogni litro di alcol che userete sciogliete in una casseruola di acciaio inossidabile o smaltata 200gr. di zucchero semolato con 50gr. di acqua; sobbollite lo sciroppo per un paio di minuti. Lasciatelo poi intiepidire ed amalgamatelo all’alcol, scuotendo bene la bottiglia affinchè tutta la miscela si uniformi; versatela allora sugli acini di uva, coprendoli per almeno un paio di centimetri.
  • Tappate ermeticamente i vasi, applicate su ognuno l’etichetta con il nome e la data di preparazione, poi riponeteli in un luogo fresco ed aerato.

  • Teneteli lì, senza più muoverli, per circa 60 giorni; trascorso questo tempo l’uva sarà pronta per essere consumata.

Pesche spiritose

gennaio 16th, 2016 by admin

Pesche spiritose

Pesche spiritose

Ingredienti:

  • 1 kg di pesche sode e mature, 1 kg di zucchero semolato, 1 limone, alcool q.b.

Preparazione:

  • Sbucciate le pesche, tagliatele a metà, togliete il nocciolo e spruzzatele con il succo di limone,disponetele a strati in un vaso a chiusura ermetica alternando le pesche con lo zucchero.
  • Coprite con l’alcool, chiudete ermeticamente e riponete in dispensa.Degustate dopo 3 mesi.

  • Sole PasticcionaNote: Pesca
  • La pesca è un frutto succoso dotato di buccia vellutata o liscia, di sapore piacevolmente dolce. In base alle caratteristiche della polpa e della buccia si riconoscono due varietà: comuni e nettarine. Quelle comuni hanno buccia vellutata e si suddividono in pesche a polpa bianca e polpa gialla. Le prime sono molto ricche di succo, profumate, tenere e dolci. Le seconde meno succose, ma più sode. Le nettarine, chiamate anche pesche noce, hanno buccia liscia come quella delle prugne, polpa soda, dolce, più simile a quella dei frutti a polpa gialla. Infine si definiscono spiccagnole le pesche che, dividendole in due, si separano facilmente dal nocciolo grazie alla fusione delle parti di polpa intessute con il nocciolo. Vanno inoltre ricordate varietà di pesche recentemente comparse  sul mercato e provenienti dalla Sicilia, ossia le tabacchiere o saturnine, dalla caratteristica forma schiacciata che ricorda appunto una tabacchiera, dotate di polpa bianca molto dolce e di nocciolo piccolo.
  • Acquisto: vanno scelte di colore vivo che può presentare sfumature gialle, aranciate e rosse più o meno scure, ma non tendenti al verde, e neppure devono essere molto chiare. Al tatto saranno sode, ma morbide, soprattutto quelle a polpa gialla, e devono essere intensamente profumate.
  • Impiego: le pesche a polpa bianca sono squisite gustate al naturale e si utilizzano in sorbetti, eventualmente in salse; possono essere frullate (anche con yogurt), mentre sono troppo tenere e succose per essere impiegate per le macedonie. Le pesche a polpa gialla e le nettarine hanno la polpa sufficientemente soda per essere utilizzate nelle insalate di frutta e anche per essere cotte al forno, farcite o no. Si ricordano in merito ricette regionali quali le pesche al forno con ripieno di amaretti. Entrambe sono ottime pure in confettura e si utilizzano per la preparazione di torte , gelati e sorbetti.
  • Nota nutrizionale: la pesca è ricca di vitamina A, che è un antiossidante, soprattutto se a polpa gialla. Contiene inoltre potassio e fluoro. È consigliata a chi soffre di malattie epatiche e in caso di astenia.

Mele alla grappa

maggio 2nd, 2010 by admin

Ingredienti:

  • 1kg di mele golden, 300g di zucchero semolato, ½ bastoncino di cannella, 3 chiodi di garofano, 300g di grappa, 3dl d’acqua.

Preparazione:

  • Sbucciate le mele, pulitele dai semi e dal torsolo, tagliateli in 8 spicchi.In una casseruola mettete l’acqua, lo zucchero, le spezie, fate bollire per 5 minuti.
  • Unite gli spicchi di mele e fateli cuocere senza romperli.Togliete gli spicchi, sistemateli nei vasi, lasciate raffreddare lo sciroppo, filtratelo, poi versatelo sugli spicchi di mele.
  • Aggiungete la grappa in modo da coprire gli spicchi di mela.Chiudete ermeticamente, riponete in dispensa e degustate dopo 1 mese.
  • Note: Mela autunnale
  • La mela è un frutto tondo, con tronco conico più o meno oblungo, definito da buccia liscia o rugginosa, di colore verde, giallo o rosso. La polpa è bianca o color crema, soda, succosa, di sapore dolce o acidulo, a volte farinosa. Tra le varietà di mele autunnali di facile reperibilità si ricordano: golden delicious, raccolta in settembre e ottobre e presente sul mercato praticamente tutto l’anno, con buccia color giallo e sfumature verdi, polpa dolce con vena acidula, succosa, aromatica; granny smith, la mela verde di colore brillante, con plolpa succosa, piacevolmente acidula; renetta (del Canada), di colore giallo, con sfumature verdi e talvolta rossastre, polpa poco succosa, leggermente acidula e aromatica; fuji, con buccia di colore rosato o rosso, polpa zuccherina, succosa e croccante; stark, di colore rosso uniformemente distribuito, spesso striato, con polpa succosa e dolce. Come la delicious, queste mele si trovano in commercio per molti mesi l’anno.
  • Acquisto: i frutti devono essere sodi, senza ammaccature, con picciolo saldamente attaccato.
  • Impiego: le mele si consumano crude al naturale, oppure unendole a insalate a foglia. Si cuociono al forno o in tegame e si utilizzano per preparare composte da abbinare anche a carni. Sono protagoniste di crostate e di torte. Inoltre sono molto apprezzate semplicemente farcite con amaretti o altri ingredienti dolci e cotte al forno.
  • Nota nutrizionale: la polpa ricca di vitamina A, mentre nella buccia si concentra la C. contiene molto potassio, è povera di sodio e garantisce un apporto di polifenoli, antiossidanti naturali.

Uva sultanina all’acquavite

maggio 1st, 2010 by admin

Ingredienti:

  • 1kg di uva sultanina, 1 baccello di vaniglia, 1 pezzetto di stecca di cannella, 1 limone, acquavite q.b.

Preparazione:

  • Lavate due volte l’uva sultanina, scolatela, fatela asciugare. Collocatela nei vasi di vetro e in ogni vaso mettete un pezzetto di vaniglia, un pezzetto di cannella e una scorza di limone.
  • Ricoprite con l’acquavite, chiudete ermeticamente, mettete in dispensa e degustate dopo 1 mese.
  • Note:
  • L’uva è uno dei frutti più importanti non solo per il valore gastronomico e nutrizionale, ma anche in quanto dal suo succo prende vita il vino. Vi sono numerose varietà che differiscono per la forma dei grappoli e per il colore degli acini. Le uve che in genere si consumano sono le cosiddette uve da tavola, caratterizzate da acino grosso, buccia sottile e in genere pochi vinaccioli.
  • Acquisto: scegliete grappoli uniformemente maturi con acini distanziati: sono meglio conservabili, in quanto se gli acini si schiacciano fra loro trattengono l’umidità è tendono ad ammuffire. La presenza della pruina, la patina cerosa che ricopre parzialmente i chicchi, è garanzia di freschezza. Il graspo del grappolo deve essere verde senza cenni di lignificazione.
  • Impiego: l’uva si consuma al naturale, meglio prima dei pasti. Infatti, come tutta la frutta, a stomaco vuoto viene meglio assimilata, diversamente ha tempo di fermentare. Si utilizza anche nella preparazione di confetture e di alcuni piatti salati come carni, ma tale impiego non è tradizione italiana. Il suo succo costituisce una bevanda gradevole e dissetante.
  • Nota nutrizionale: l’uva contiene vitamine A, B, B2, PP e C, Sali minerali tra i quali manganese, calcio, magnesio, sodio e potassio. Le uve nere sono più ricche di polifenolo antiossidante, il resveratrolo, che si ritiene abbia proprietà antitumorali. Ed è sempre l’uva nera, meglio se da vino, la più efficace per contrastare il colesterolo e per svolgere un’azione antinfiammatoria e diuretica. Inoltre, l’uva andrebbe consumata con parte dei vinaccioli in quanto ricchi di fibra, di tannini (antiossidanti, abbassano la pressione sanguigna) e di acidi grassi polinsaturi.

Fichi ripieni in conserva al vino cotto

marzo 15th, 2010 by admin

Fichi ripieni in conserva al vino cotto

Fichi ripieni in conserva al vino cotto

Fichi ripieni in conserva al vino cotto

Fichi ripieni in conserva al vino cotto

Ingredienti:

  • 50 fichi grossi ben sodi e maturi, 150g di noci, 150g di mandorle pelate, 50g di canditi a dadini, 1 cucchiaio di cacao in polvere, zucchero semolato, vino cotto, foglie di alloro, 1 stecca di cannella, 1 cucchiaio raso di chiodi di garofano.

Preparazione:

  • Lavate con molta cura i fichi e asciugateli;poi, apriteli a metà partendo dalla base e lasciandoli attaccati per il peduncolo.
  • Tritate finemente le noci e le mandorle e amalgamatele con i canditi e il cacao, quindi, farcite con il composto ottenuto i fichi e richiudeteli.
  • Premete leggermente i fichi e adagiateli in una teglia rivestita di carta da forno.Infornate a 180° e cuocete per 15-20 minuti, rigirandoli a metà cottura.
  • Appena saranno dorati, estraete i fichi dal forno e intingeteli nel vino cotto, zuccherato a piacere e trasferiteli in vasi di vetro, disponeteli a strati e cospargendo ciascuno strato con foglie di alloro, pezzetti di cannella e chiodi garofano.
  • Coprite a filo con il vino cotto e ponetevi sopra un peso che mantenga i frutti schiacciati per qualche giorno.

Pesche al cognac

dicembre 20th, 2009 by admin

Pesche al cognac

Pesche al cognac

Ingredienti:

  • 2 kg di pesche mature e sode, 1 kg di zucchero semolato, cognac q.b.

Preparazione:

  • Sbucciate le pesche, tagliatele a metà, togliete il nocciolo e disponetele a strati in un vaso a chiusura ermetica alternandole con lo zucchero.
  • Coprite con il cognac, chiudete ermeticamente e riponete in dispensa. Degustate dopo 2 mesi. 
  • Note:
  • La pesca è un frutto succoso dotato di buccia vellutata o liscia, di sapore piacevolmente dolce. In base alle caratteristiche della polpa e della buccia si riconoscono due varietà: comuni e nettarine. Quelle comuni hanno buccia vellutata e si suddividono in pesche a polpa bianca e polpa gialla. Le prime sono molto ricche di succo, profumate, tenere e dolci. Le seconde meno succose, ma più sode. Le nettarine, chiamate anche pesche noce, hanno buccia liscia come quella delle prugne, polpa soda, dolce, più simile a quella dei frutti a polpa gialla. Infine si definiscono spiccagnole le pesche che, dividendole in due, si separano facilmente dal nocciolo grazie alla fusione delle parti di polpa intessute con il nocciolo. Vanno inoltre ricordate varietà di pesche recentemente comparse  sul mercato e provenienti dalla Sicilia, ossia le tabacchiere o saturnine, dalla caratteristica forma schiacciata che ricorda appunto una tabacchiera, dotate di polpa bianca molto dolce e di nocciolo piccolo.
  • Acquisto: vanno scelte di colore vivo che può presentare sfumature gialle, aranciate e rosse più o meno scure, ma non tendenti al verde, e neppure devono essere molto chiare. Al tatto saranno sode, ma morbide, soprattutto quelle a polpa gialla, e devono essere intensamente profumate.
  • Impiego: le pesche a polpa bianca sono squisite gustate al naturale e si utilizzano in sorbetti, eventualmente in salse; possono essere frullate (anche con yogurt), mentre sono troppo tenere e succose per essere impiegate per le macedonie. Le pesche a polpa gialla e le nettarine hanno la polpa sufficientemente soda per essere utilizzate nelle insalate di frutta e anche per essere cotte al forno, farcite o no. Si ricordano in merito ricette regionali quali le pesche al forno con ripieno di amaretti. Entrambe sono ottime pure in confettura e si utilizzano per la preparazione di torte , gelati e sorbetti.
  • Nota nutrizionale: la pesca è ricca di vitamina A, che è un antiossidante, soprattutto se a polpa gialla. Contiene inoltre potassio e fluoro. È consigliata a chi soffre di malattie epatiche e in caso di astenia.

Ciliegie in alcool

dicembre 20th, 2009 by admin

Ciliegie in alcool

Ciliegie in alcool

Ciliegie in alcool

Ciliegie in alcool

 Ingredienti:

  • 1 kg circa di ciliegie molto sode, circa 500 g di alcool per liquori a 90°, 1 pezzetto di cannella (cm 5), 3 chiodi di garofano, 75 g di zucchero semolato, 1/2 stecca di vaniglia.

Preparazione:

  • Le ciliegie più adatte per essere conservate sono quelle molto sode, polpose e freschissime, in caso contrario è facile che si spacchino.Volendo, potete sostituire l’alcool con dell’ottima Grappa o con del Cognac, in questo modo riusciranno meno alcooliche e gradite anche a chi non ama i liquori troppo forti.
  • Lavate le ciliegie, poi stendetele su un largo tovagliolo e tenetele all’aria per qualche ora affinché si asciughino bene, quindi, con le forbici, tagliate i gambi lasciandone solo un pezzetto (circa due centimetri); nel fare questa operazione scartate i frutti guasti e non molto belli: se lo scarto è forte reintegratelo unendo altre ciliegie.
  • Per evitare di non averne a disposizione, vi conviene comperarne più di un chilo.A lavoro ultimato mettete le ciliegie in un vaso con tappo a chiusura ermetica (è preferibile usare un bel vaso dato che deve servire anche per presentare le ciliegie), unite i chiodi di garofano, la vaniglia e la cannella, lo zucchero e tanto alcool quanto basta per coprire i frutti (non dovrà riempire completamente il vaso).
  • Se è necessario asciugate l’imboccatura del vaso e poi chiudetelo molto bene.Se non siete certe della sua perfetta tenuta ponete sul coperchio un dischetto di robusta carta pergamena o di polietilene, poi legatela bene con uno spago.
  • Note: Applicate sul vaso l’etichetta con la data di preparazione e riponetelo in dispensa, ricordando di scuoterlo di tanto in tanto per far sciogliere lo zucchero, saranno pronte da gustare dopo circa tre mesi. Si servono in bicchierini con una parte del liquido che è nel vaso e con una forchettina per poterle portare alla bocca. A piacere la dose dello zucchero può essere aumentata o diminuita.

Castagne al rhum

dicembre 20th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • castagne, rhum, zucchero semolato.

Preparazione:

  • Immergete le castagne in acqua già in ebollizione, fatele bollire per 10 minuti, quindi scolatele e liberatele dalla buccia e dalla pellicina, avendo cura di non romperle.Immergetele in uno sciroppo, composto di acqua e zucchero in uguale quantità.
  • Quando saranno diventate tenere, toglierle dallo sciroppo e sistemarle nei vasi di vetro.Ricoprite con il rum fino all’imboccatura del vaso e chiudete decisamente, ma senza forzare troppo. Fate riposare almeno 2 o 3 mesi prima della consumazione.
  • Note:
  • La castagna è un frutto piccolo, più o meno tondeggiante, dotato di buccia coriacea sottile, lucida, elastica, di colore marrone con possibili sfumature rossicce o brune. La polpa, ricoperta da una buccia pellicolare, è soda, bianca, dolce. Convenzionalmente si definiscono marroni le castagne più grosse, che appartengono a determinate cultivar, considerate di maggior pregio. In Italia nel passato la castagna ha svolto un ruolo molto importante in quanto in varie regioni ha sostituito il pane nei periodi di maggiore povertà.
  • Acquisto: vanno preferiti i frutti più grossi, ossia i marroni, che hanno una maggiore resa. La buccia, integra, brillante e lucida, non deve presentare neanche un forellino, che denuncerebbe la presenza di parassiti; deve essere in oltre ben aderente, priva di grinze: diversamente significherebbe che la castagna è fresca.
  • Impiego: le castagne si consumano bollite, in forno o alla brace (caldarroste), ma si prestano anche alla preparazione di una crema. I marroni sono ottimi glassati. Con la farina si produce il castagnaccio e anche il pane. Le castagne si prestano a essere cucinate in zuppa o anche con umidi di carne. Un modo popolare di servire le caldarroste consiste nello sgusciarle, caldissime, versarle in un bicchiere di vino rosso dolce e consumarle come dessert.
  • Nota nutrizionale: contengono molti Sali minerali e le vitamine B e C (quest’ultima però inibita dalla cottura). Frutti ricchi di carboidrati, più digeribili di quelli dei cereali, sono anche un alimento indicato per contrastare esaurimenti fisici e nervosi.

Banane sotto spirito

dicembre 20th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 500 gr di banane, 500 gr di zucchero semolato, 100 gr di alcool a 90°.

 

Preparazione:

  • Tagliare le banane a dadi dopo averle liberate della buccia e dei filamenti.Disporle nel vaso e aggiungere lo zucchero e l’alcool. Dopo poco tempo saranno pronte da gustare.
  • Note:Banana
  • Il termine banana indica la bacca della pianta del banano, della famiglia delle Musaceae. Il frutto si sviluppa (nella specie e nelle varietà commestibili) in una serie di grappoli. Le banane pesano tipicamente 90-200 g (circa il 20% del peso è da attribuire alla buccia), benché questo peso vari considerevolmente fra le differenti cultivar. Tipicamente consumato crudo, in alcune tradizioni viene consumato anche cotto.
  • La banana, uno tra i cibi più consumati nel mondo, è il frutto del banano del genere Musa. Ha una forma allungata e si sviluppa secondo il classico “caschetto” che può arrivare a pesare fino a 50 kg. Ha una buccia esterna piuttosto dura, di un colore che va dal verde chiaro al giallo (a seconda del grado di maturazione). La parte commestibile della banana è la sua polpa che si presenta biancastra e piuttosto dolce. Il frutto contiene molto zucchero ed è estremamente nutriente. Dal punto di vista nutrizionale sono una buona fonte di potassio, di magnesio e di vitamina B6. Le banane sono anche ricche di antiossidanti, che aiutano a proteggere il nostro organismo dall’azione dei radicali liberi,  rafforzano il sistema nervoso, aiutano nella perdita di peso e contribuiscono alla produzione dei globuli bianchi grazie al loro contributo di vitamina B6.