Archivio per ‘Zuppe e Minestre’ Categoria

Minestra di ceci e finocchietto selvatico

febbraio 12th, 2010 by admin

Finocchietto selvatico

Finocchietto selvatico

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g di ceci, 1 cipolla, 1 mazzetto di finocchietto selvatico, 1 foglia di alloro, 250 g di spaghetti spezzati,olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Preparazione:

  • Ponete i ceci a bagno per 24 ore; poi, sciacquateli e trasferiteli in un tegame con l’alloro.
  • Coprite con acqua abbondante e cuocete, su fiamma moderata, per 1 ora.A questo punto, eliminate l’alloro e unite il finocchietto, mondato e tagliuzzato e la cipolla affettata finemente.
  • Riportate a bollore e lasciate cuocere per altri 30 minuti.Appena i legumi saranno cotti, salate, pepate, aggiungete la pasta e portate a cottura.
  • Servite, quindi, la minestra ben calda con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Zuppa di Riso e Carciofi

gennaio 10th, 2010 by admin

Ingredienti per 4 persone:

  • 200g. di riso, 4 carciofi, mezza cipolla, 2 tuorli,  40g. di burro, 50g. di caciocavallo grattugiato, un litro e mezzo di brodo, crostini di pane, il succo di un limone.

Preparazione:

  • Spuntate i carciofi e lasciate qualche centimetro del loro gambo attaccato; tagliateli a metà, privateli dell’eventuale fieno e riduceteli a spicchi, tuffandoli man mano in acqua e succo di limone.
  • Tritate finemente la cipolla, fatela imbiondire dolcemente in un tegame con il burro.Aggiungete i carciofi (fatti scolare precedentemente), lasciateli rosolare, aggiungete 1-2 bicchieri di acqua, regolate di sale e pepe e fate cuocere per 10 minuti circa.
  • A questo punto aggiungete il riso,lasciatelo insaporire per alcuni minuti e aggiungete acqua calda man mano che si asciuga,  fino a cottura ultimata.
  • In una zuppiera sbattete le uova e mescolateli con   2-3 cucchiai di caciocavallo grattugiatoquando la minestra sarà cotta versatela nella zuppiera con le uova, mescolatela bene, cospargetela con un’abbondante manciata di caciocavallo grattugiato e servitela calda. Accompagnate la minestra con i crostini di pane fritti nel burro.
  • Note:
  • Il carciofo è una grossa pianta erbacea perenne, con foglie lunghe, che viene coltivata in campi (detti carciofaie) lungo le riviere mediterranee. È un ortaggio molto diffuso nel nostro Paese, in due particolari varietà; quella con le spine e quella senza spine, detta “mammola”. Appaino sul mercato, in genere, verso l’autunno. Esiste anche una particolare varietà, molto piccola, adatta per essere conservata sott’olio. Se sono “novelli” e teneri, i carciofi si possono mangiare anche crudi, in insalata.
  • La loro freschezza si riconosce dal fiore ben chiuso e dalle foglie rigide e lucenti che, che piegate verso l’esterno, debbono spezzarsi. Il cuore del carciofo, quando comincia ad invecchiare, contiene una peluria chiamata “fieno” ,che va eliminata prima della cottura: se il carciofo si cucina a pezzi, la si toglie delicatamente con la punta di un coltellino, altrimenti si introduce un cucchiaino nel cuore, dopo aver allargato leggermente le foglie, e si cerca di estrarla senza ovviamente rompere il carciofo. Inoltre, prima della cottura, bisogna eliminare le punte spinose e le prime foglie esterne, che sono troppo dure per essere mangiate.
  • Una volta pulito, strofinate subito il carciofo con un limone, oppure immergetelo in acqua acidulata con succo di limone: in tal modo il suo bel colore verde cupo non si altererà. Sempre per evitare che i carciofi anneriscano, non cuoceteli mai in recipienti di alluminio.
    Nota nutrizionale: il carciofo è ricco di potassio, ferro e altri minerali. Disintossicante naturale, è anche antiossidante, abbassa i livelli di colesterolo e svolge, se consumato crudo, un’azione epatoprotettiva oltre favorire la secrezione biliare.

Zuppa di funghi porcini

dicembre 6th, 2009 by admin

Zuppa di funghi porcini

Zuppa di funghi porcini

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. circa di funghi porcini, una cipolla di media grandezza, 200 gr. di panna da cucina, 300 gr. di latte,800 gr. di brodo,80 gr. di parmigiano grattugiato,50 gr. di burro, sale q. b.

Preparazione:

  • Affettate i funghi dopo averli puliti e lasciateli da parte, mentre in un tegame fate appassire la cipolla tritata finemente con la metà del burro.A questo punto unite i funghi, salate.
  • Dopo un paio di minuti unite due mestoli di brodo caldo e lasciate cuocere per 15 minuti. Togliete dal tegame una parte di funghi e frullateli grossolanamente nel frullatore. Il resto dei funghi teneteli da parte al caldo.
  • Fate fondere il resto del burro ed unitevi i funghi frullati, aggiungete il latte tiepido, il rimanente brodo e lasciate sul fuoco moderato per qualche minuto.
  • Aggiungete la panna da cucina, il resto dei funghi e lasciate cuocere ancora dieci minuti. A questo punto unitevi il parmigiano grattugiato, mescolate velocemente e servite subito.
  • Note:
  • L’ habitat del porcino è il bosco, e trova in Italia, soprattutto nell’alta Val di Taro, e in particolare nel comune di Borgo Taro, le sue espressioni organolettiche più pregiate. Il cappello può raggiungere i 30 centimetri di diametro; gli esemplari giovani, i più pregiati, sono riconoscibili, oltre che per le dimensioni ridotte, per il colore della “spugna”, ossia lo strato posto sotto il cappello, che va dal bianco al giallo chiaro, per diventare verde oliva negli adulti.
  • Acquisto: i funghi all’atto dell’acquisto devono essere sodi, integri, esenti da forellini e al tatto risultare morbidi, ma non molli. Inoltre devono essere intensamente profumati. I funghi coltivati sono in genere commercializzati in confezioni con riportata la data entro cui consumarli. Di fatto possono rimanere in frigorifero anche quattro giorni, cominciando però un processo di disidratazione.
    I funghi si puliscono con un panno inumidito, eliminando con un coltellino eventuali residui terrosi. Se necessario, si passano velocemente in poca acqua tiepida e si asciugano immediatamente. I porcini piccoli si consumano crudi in insalata. I  cappelli dei porcini sono ottimi impanati e fritti oppure alla griglia.
  • Nota nutrizionale: danno un trascurabile apporto calorico e sono ricchi di Sali minerali quali potassio, fosforo e selenio.

Zuppa di ceci aromatica

dicembre 6th, 2009 by admin

Zuppa di ceci aromatica

Zuppa di ceci aromatica

 

cappello-pasticcionaIngredienti per 4 persone:

  • 2 scatole di ceci al naturale, 20 gr. di porcini secchi, 1 carota, 1 patata, 1 porro,1 spicchi d’aglio, 1 gambo di sedano, 1 rametto di rosmarino, 100 gr. di spinaci lessi, 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai di polpa di pomodoro, sale,pepe.

grembiule-pasticcionaPreparazione:

  • Ammollate i funghi in acqua tiepida.Mondate e pulite la carota, il porro e la patata, passateli al mixer grossolanamente assieme all’aglio, al sedano, al rosmarino e agli spinaci ben strizzati.
  • Rosolate il trito in padella con 4 cucchiai d’olio. Aggiungete poi i ceci scolati, il pomodoro, i fungi strizzati e 1 litro di acqua calda. Cuocete il tutto per 20 minuti a fuoco moderato.
  • Condite di sale e pepe.
  • Servite la zuppa in piatti individuali e conditela con un filo d’olio crudo.

 

Zuppa di ceci con salsiccia

dicembre 6th, 2009 by admin

 

cappello-pasticcionaIngredienti per 4 persone:

  • 1 scatola di ceci al naturale, 200 gr. di salsiccia, 2 gambi di sedano, 1 carota, 1 cipolla, 1 rametto di rosmarino, 1 foglia di salvia,1 foglia d’alloro, 2 peperoncini verdi dolci, 100 gr.di bietole, 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai di vino bianco secco, 2 cucchiai di pecorino grattuggiato, sale, pepe.

grembiule-pasticcionaPreparazione:

  • Preparate un trito con il sedano, la carota, la cipolla, del rosmarino e la salvia.Soffriggete il trito in una casseruola con 4 cucchiai d’olio.
  • Aggiungete i peperoncini a pezzetti, le bietole a striscioline, i pomodori e la patata fatta a tocchetti.Scolate i ceci e uniteli alle verdure. Condite di sale e pepe e coprite con acqua bollente.
  • Cuocete per 30 minuti.Tagliate la salsiccia a rondelle e soffriggetela in padella con un filo d’olio, il rosmarino rimasto e l’alloro.Sfumate con il vino e lasciatelo evaporare a fiamma alta.
  • Aggiungetela alla zuppa e cuocete per 5 minuti. Servite la zuppa calda, con una spolverata di formaggio e una macinata di pepe.
  • Note:
  • La salsiccia è un insaccato di carne, tipico di molte regioni italiane e diffuso in tutto il mondo. In Italia, secondo gli ingredienti e le zone dove viene prodotta, assume varie denominazioni come luganega, salamella, salamina, salamino o salametto.
  • Viene prodotta solitamente riempiendo un budello naturale di suino (budellozza) o di montone (lucanicchia o, nel linguaggio volgare, luganega) con un misto di parti magre (es. spalla) e grasse (es. pancetta) tagliate a dadini (o tritate) e mescolate con sale. All’impasto così ottenuto viene aggiunto solitamente vino (prevalentemente rosso) e altre spezie, quali possono essere pepe, peperoncino, coriandolo, finocchio, noce moscata, anche zucchero (destrosio, saccarosio).
  • La salsiccia è un insaccato di carne, tipico di molte regioni italiane e diffuso in tutto il mondo. In Italia, secondo gli ingredienti e le zone dove viene prodotta, assume varie denominazioni come luganega, salamella, salamina, salamino o salametto.

Pasta con i tenerumi

dicembre 6th, 2009 by admin

I tenerumi sono i germogli delle zucchine lunghe che, in alcuni paesi dell’entroterra siciliana , sono detti “caddi di cucuzza”.

Pasta con i tenerumi

Pasta con i tenerumi

Pasta con i tenerumi 8

Pasta con i tenerumi

Pasta con i tenerumi

Pasta con i tenerumi

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 mazzi di tenerumi, 200g di pomodori pelati, 3 spicchi d’aglio, olio extravergine d’oliva, 150g di caciocavallo a dadini, 320g di spaghetti spezzettati.

Preparazione:

  • Nettate i tenerumi, lavateli, tagliateli a striscioline e lessateli in acqua salata per una decina di minuti.
  • Preparate la salsetta, soffriggete l’aglio a fettine in 2 cucchiai d’olio d’oliva, aggiungete i pomodori pelati tagliati a dadini, salate, pepate e lasciate cuocere per una decina di minuti.
  • Spezzettate gli spaghetti, e tuffateli nella stessa pentola con i tenerumi, cuocete così la pasta .
  • Poco prima che la pasta sia cotta aggiungete la salsetta preparata , lasciate insaporire 2 minuti e spegnete il fuoco, a questo punto unite il caciocavallo, rimestate e portate in tavola.
  • Note:
  • Questa verdura è ritenuta, oltre che di facile digeribilità, anche molto rinfrescante e leggera. Anzi è uso comune consumarla per far riposare lo stomaco.
  • Nel gergo locale, infatti, con ” manciàri pasta chi tinnirùma” si indica un mangiare fatto di niente.

 

 

 

Crema di fagioli e orzo

dicembre 5th, 2009 by admin

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di fagioli cannellini freschi, 120gr. di orzo lessato, aglio, trito aromatico (prezzemolo, erba cipollina, dragoncello), cipolla, olio extravergine d’oliva, sale, pepe in grani.

Preparazione:

  • Aromatizzate 600g di acqua con una fetta di cipolla e cuocetevi i fagioli per 50 minuti.
  • Frullateli con il brodo di cottura e passateli al setaccio ottenendo così una crema omogenea e vellutata.
  • Rosolate l’orzo in padella con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio, sale, pepe e abbondante trito aromatico.S
  • ervite la crema di fagioli ben fredda arricchita con l’orzo aromatizzato, aggiustate di sale, pepate e irrorate con un filo d’olio a crudo.
  • Note: Fagiolo
  • Vi sono numerose varietà di fagiolo, tutte importate dall’America eccetto il dolico, denominato “dall’occhio” , che è originario del Nord Africa e presente in Italia sin dall’antichità. Più piccolo degli altri, erbaceo, gastronomicamente riveste minore importanza. I  fagioli “americani” (Phaseolux) posseggono baccelli che contengono semi più grossi, da 4 a 8, carnosi e di sapore maggiormente pieno e dolce; possono essere di diverso colore, dal bianco al nero, spesso striati. Tra i più rappresentativi coltivati in Italia vanno ricordati il borlotto di Vigevano o di Lamon (quello di Lamon, una località in provincia di Belluno, è considerato il più pregiato) e il cannellino, di forma cilindrica, arrotondata alle estremità e colore biancastro. Rinomati sono inoltre le zolfino di Pratomagno, il quarantino giallo e verdone, il fagiolo bianco di Napoli.
  • Acquisto: i baccelli devono presentare colore verde giallognolo con evidenti striature rosse, anche cupe, ed essere ben sodi, turgidi, leggermente flessibili ma non elastici e senza macchie scure che annunciano una rapida marcescenza.
  • Impiego: i fagioli acquistati freschi in stagione ovviamente non hanno bisogno di essere ammollati, in quanto non sono stati sottoposti a processi di disidratazione come quelli essiccati. Si sgranano al momento di cucinarli per evitare che si induriscano. Possono entrare nella preparazione di passati, risotti, insalate. I metodi di cottura sono sostanzialmente due: bolliti o in umido; in entrambi i casi il liquido di cottura deve essere abbondante.
  • Note nutrizionali: i fagioli sono ricchi di proteine (quelli secchi ne possiedono quantità superiori rispetto ai freschi), carboidrati, vitamine (soprattutto A e C), Sali minerali come potassio, zinco, calcio, fosforo e fibre.

Minestra di cereali

novembre 29th, 2009 by admin

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 150gr. di verdure miste per soffritto (sedano, carota, cipolla), 1 sedano verde, 1 fetta da 100 gr.di prosciutto crudo,200gr. di cereali misti (farro, riso, orzo) ,2 litri di brodo vegetale, 2 foglie di salvia, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Preparazione:

  • Pulite il sedano eliminandovi le foglie, il bianco delle costole e i filamenti. Riducetelo prima a tronchetti di circa 3-4cm e poi a bastoncini.
  • Soffriggete le verdure in una casseruola con 3 cucchiai d’olio, aggiungetevi il prosciutto a cubetti e dopo qualche minuto il sedano ed i cereali.
  • Versatevi il brodo bollente, profumate con la salvia e cuocete per 15-18 minuti (i cereali dovranno essere cotti, se necessario aggiungete altro brodo caldo). Versate la minestra in una zuppiera, conditela di sale e pepe e servite.
  • Note: Cipolla
  • Originaria dell’Asia, la cipolla appartiene alla famiglia delle Liliacee ed è costituita da un bulbo o tubero. Ne esistono numerose varietà: bianca , gialla, rossa. La forma può essere tondeggiante o appiattita. Il suo valore nutritivo è pressochè nullo; infatti è composta da circa l’85% di acqua, dal 10% di carboidrati e dal 5% fra Sali minerali, grassi e proteine.
  • Una delle caratteristiche più tipiche della cipolla è quella di…far piangere. Infatti, la pelatura provoca spesso lacrime copiose e inarrestabili. Tuttavia si può evitare questo inconveniente tenendo immersa la cipolla, mentre si sbuccia, in un recipiente pieno di acqua fredda.
  • La possibilità di “sfruttamento gastronomico” di questo tubero sono infinite: a parte la sua indispensabile presenza, come base aromatica, in soffritti e sughi, si può lessare, friggere, farcire, mettere sott’olio e sott’aceto e, perché no, anche mangiare cruda nelle insalate, cui conferisce un sapore inconfondibile.

Zuppa di fagioli rossi

novembre 29th, 2009 by admin

 

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 gr.di fagioli rossi sgranati, 1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva, salsa di pomodoro,sedano, cipolla, carota,crostini di pane abbrustolito, parmigiano grattugiato, sale,pepe.

Preparazione:

  • Bollite i fagioli in acqua fredda per un’ora, salateli prima di toglierli dal fuoco, scolateli, rimetteteli sul fornello ricoperti di acqua bollente e salate.
  • Mentre i fagioli cuociono per 30 minuti, preparate un soffritto con olio, cipolla, sedano e carota tritati.Aggiungete un pò di salsa di pomodoro.
  • Quando tutto sarà ben insaporito, aggiungete un pò di pepe e versatelo nella pentola dei fagioli.Lasciate bollire per altri 10 minuti.
  • Servite la zuppa calda, guarnita con crostini di pane abbrustolito , qualche rametto di rosmarino e una spolverata di parmigiano.
  • Note:
  • Il sedano è una pianta definita dal caratteristico aroma. È coltivato in due varietà (oltre a quella della foglia, meno diffusa), ossia da costa e rapa. Quello da costa è costituito da gambi (detti anche costole o coste) piatti e carnosi e foglie apicali simili a quelle del prezzemolo. Si utilizzano i gambi. Questi possono essere verdi oppure, se sottoposti a imbianchimento, bianchi.
  • Acquisto: deve avere coste sode, poco flessibili, che se piegate si spezzano. Le foglie del sedano verde non devono presentare parti gialle né orli chiari.
  • Impiego: le costole vanno staccate dalla pianta. Si eliminano le foglie e, servendosi di un pelapatate, i filamenti che percorrono i gambi in lunghezza. Il sedano verde si utilizza per la preparazione di soffritti per sughi e brodi. Il sedano bianco si consuma preferibilmente crudo in insalata, in pinzimonio, per condire carpacci.
  • Nota nutrizionale: il sedano contiene vitamina A e C, oltre a Sali minerali quali calcio, potassio, magnesio e selenio. Ha proprietà digestive, diuretiche e disintossicanti.

Zuppa di fave alla menta

novembre 29th, 2009 by admin

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 gr. di fave fresche sgranate, 1Carota, 1 gambo di Sedano,2 Cipollotti, 1 Patata,1.5 litri di brodo vegetale, sale, pepe.

Preparazione:

  • Dopo aver scottato le fave in acqua salata ad ebollizione per qualche minuto, scolatele e privatele della pellicina.
  • Tagliate tutte le verdure a pezzetti dopo averle pulite e lavate.
  • Insaporitele in una casseruola assieme a 3 cucchiai d’olio, a un rametto di menta e alle fave. Amalgamate bene il tutto con un cucchiaio di legno e versatevi il brodo.
  • Condite di sale e cuocete per 50 minuti a fuoco moderato.Tritate nel mixer 1/4 delle verdure, versatele il passato nella pentola. Mescolate con un cucchiaio di legno e pepate. Servite la zuppa in piatti individuali condita con un filo d’olio e foglioline di menta.
  • Note:
  • La menta è una pianta che può raggiungere un metro di altezza, ha foglie lanceolate con margini seghettati, di colore verde intenso. Esistono diverse varietà di menta. La più conosciuta è la menta piperita, con le foglie seghettate coperte di peluria. La più diffusa in Italia è la menta spicata, dal colore verde intenso, con profumo particolarmente fine e pulito. Vanno inoltre ricordate la mentuccia romana, una pianta piccola con foglioline di aroma molto intenso, e la  nepetella, chiamata anche mentuccia, sebbene non sia una vera e propria menta ma un’erba aromatica con vago sentore di menta.
  • Acquisto: si coglie a partire da aprile per diversi mesi. Conviene coltivarla in un vaso per poterla utilizzare fresca.
  • Impiego: è fortemente aromatica. Si consuma sia fresca per completare diversi piatti, sia essiccata, soprattutto per la preparazione di tisane, decotti o per aromatizzare il tè. Profuma frittate, rinfresca piatti saporiti come la trippa in umido e piatti  di recente acquisizione come il taboulè a base di bulgur. Si utilizza in gelateria e per la preparazione di diversi cocktail come il mojito (bevanda a base di rum e aromatizzata con menta fresca e succo di limone).
  • Nota nutrizionale: stimola la secrezione dei succhi gastrici e la produzione di bile, così da favorire il processo digestivo, e attenua i processi fermentativi facilitando l’assimilazione del cibo. È decongestionante del fegato e lo depura.