Posts Tagged ‘conserve di frutta’

Menù marmellate

settembre 9th, 2016 by admin

 La marmellata si ottiene facendo cuocere la frutta fino a quando lo sciroppo derivato dallo scioglimento dello zucchero nel succo dei frutti diventa consistente. A cottura ultimata si passa il composto al setaccio per ottenere un passato omogeneo. La marmellata si differenzia dalla confettura proprio perché, mentre nella confettura i frutti non devono sciogliersi e devono vedersi anche dopo la cottura, nella marmellata i frutti vengono passati per avere una purea liscia.

  1. Cotognata
  2. Marmellata agli agrumi
  3. Marmellata al caffè
  4. Marmellata di albicocche
  5. Marmellata di amarene
  6. Marmellata di ananas
  7. Marmellata di arance
  8. Marmellata di banane
  9. Marmellata di buccia di anguria
  10. Marmellata di cachi
  11. Marmellata di carote
  12. Marmellata di castagne
  13. Marmellata di cedro
  14. Marmellata di ciliegie
  15. Marmellata di fichi
  16. Marmellata di fichi d’India
  17. Marmellata di fragole
  18. Marmellata di kiwi
  19. Marmellata di limoni
  20.  Marmellata di mandarini
  21.  Marmellata di melone
  22.  Marmellata di more
  23.  Marmellata di pere
  24. Marmellata di pesche
  25.  Marmellata di pesche ai pistacchi
  26.  Marmellata di petali di rose
  27.  Marmellata di pomodori rossi
  28.  Marmellata di pomodori verdi
  29.  Marmellata di prugne
  30.  Marmellata di ribes
  31. Marmellata di susine rosse
  32.  Marmellata di uva
  33. Marmellata di uva zibibbo
  34.  Marmellata di zucca

 

Marmellata di uva zibibbo

settembre 9th, 2016 by admin

Ottima marmellata da spalmare sul pane sia per una sana prima colazione o merenda. Deliziosa da gustare nel salato come i formaggi stagionati un po’ piccanti come il pecorino, o con il pesce grigliato come i calamari, un sapore straordinario tutto da scoprire e assaporare.

Marmellata di uva zibibbo

Marmellata di uva zibibbo

Marmellata di uva zibibbo

Marmellata di uva zibibbo

Marmellata di uva zibibbo

Marmellata di uva zibibbo

Ingredienti:

  • 3kg di zibibbo,900gr di zucchero semolato, il succo di 1 limone, mezzo bicchiere d’acqua.

Preparazione:

  • ripulite i grappoli di uva dagli acini guasti, lasciando attaccati solamente quelli sani; lavateli poi bene sotto l’acqua corrente, metteteli ad asciugare sopra un canovaccio pulito.
  • Quando saranno asciutti staccate gli acini, pesatene 3 chilogrammi, metteteli in una larga ciotola e schiacciateli leggermente con le mani. In una pentola in acciaio inossidabile o smaltata versate lo zucchero, il succo del limone e mezzo bicchiere di acqua fredda: mescolate con un cucchiaio di legno (quello riservato alle preparazioni dolci) e mettete il recipiente sul fuoco.
  • Fate sobbollire lo sciroppo per pochi minuti poi aggiungete gli acini di uva, mescolate bene e cuoceteli per circa 1 ora dalla ripresa del bollore.
  • Togliete la pentola dal fuoco e passate il composto al passaverdure. Rimettete il succo ottenuto nella pentola, riaccendete il fuoco e lasciate cuocere mescolando spesso per circa 2 ore.
  • Capirete che la marmellata è pronta quando versandone una goccia sopra un piatto inclinato rimarrà ben ferma; versatela allora nei vasetti puliti e asciutti.
  • Chiudete subito i barattoli con il tappo e metteteli a testa in giù affinchè si crei il sottovuoto.

  • Appena i barattoli saranno freddi, ripuliteli con un panno umido, etichettateli con il nome e la data della preparazione, dopo riponeteli in luogo buio, fresco ed aerato.

Pesche spiritose

gennaio 16th, 2016 by admin

Pesche spiritose

Pesche spiritose

Ingredienti:

  • 1 kg di pesche sode e mature, 1 kg di zucchero semolato, 1 limone, alcool q.b.

Preparazione:

  • Sbucciate le pesche, tagliatele a metà, togliete il nocciolo e spruzzatele con il succo di limone,disponetele a strati in un vaso a chiusura ermetica alternando le pesche con lo zucchero.
  • Coprite con l’alcool, chiudete ermeticamente e riponete in dispensa.Degustate dopo 3 mesi.

  • Sole PasticcionaNote: Pesca
  • La pesca è un frutto succoso dotato di buccia vellutata o liscia, di sapore piacevolmente dolce. In base alle caratteristiche della polpa e della buccia si riconoscono due varietà: comuni e nettarine. Quelle comuni hanno buccia vellutata e si suddividono in pesche a polpa bianca e polpa gialla. Le prime sono molto ricche di succo, profumate, tenere e dolci. Le seconde meno succose, ma più sode. Le nettarine, chiamate anche pesche noce, hanno buccia liscia come quella delle prugne, polpa soda, dolce, più simile a quella dei frutti a polpa gialla. Infine si definiscono spiccagnole le pesche che, dividendole in due, si separano facilmente dal nocciolo grazie alla fusione delle parti di polpa intessute con il nocciolo. Vanno inoltre ricordate varietà di pesche recentemente comparse  sul mercato e provenienti dalla Sicilia, ossia le tabacchiere o saturnine, dalla caratteristica forma schiacciata che ricorda appunto una tabacchiera, dotate di polpa bianca molto dolce e di nocciolo piccolo.
  • Acquisto: vanno scelte di colore vivo che può presentare sfumature gialle, aranciate e rosse più o meno scure, ma non tendenti al verde, e neppure devono essere molto chiare. Al tatto saranno sode, ma morbide, soprattutto quelle a polpa gialla, e devono essere intensamente profumate.
  • Impiego: le pesche a polpa bianca sono squisite gustate al naturale e si utilizzano in sorbetti, eventualmente in salse; possono essere frullate (anche con yogurt), mentre sono troppo tenere e succose per essere impiegate per le macedonie. Le pesche a polpa gialla e le nettarine hanno la polpa sufficientemente soda per essere utilizzate nelle insalate di frutta e anche per essere cotte al forno, farcite o no. Si ricordano in merito ricette regionali quali le pesche al forno con ripieno di amaretti. Entrambe sono ottime pure in confettura e si utilizzano per la preparazione di torte , gelati e sorbetti.
  • Nota nutrizionale: la pesca è ricca di vitamina A, che è un antiossidante, soprattutto se a polpa gialla. Contiene inoltre potassio e fluoro. È consigliata a chi soffre di malattie epatiche e in caso di astenia.

Mandarini canditi

marzo 10th, 2014 by admin

I mandarini canditi, sono una conserva utilizzata per arricchire e guarnire i dolci. A Palermo ne facciamo largo consumo in quanto li usiamo per guarnire la mitica cassata siciliana , nei ripieni dei pasticcini , nei rinomati buccellati,nella cassata gelata ,nel torrone gelato e in tanti altri golosissimi dolci di cui la pasticceria siciliana ne fa largo uso, ma possono essere gustati anche da soli. La preparazione degli agrumi canditi è lunga e laboriosa , ma non è poi tanto difficile. Comunque la fatica sarà ripagata quando li mangerete, infatti il profumo che sprigionano i mandarini canditi  rievoca la sensazione di trovarsi in un agrumeto della conca d’oro, alle porte di Palermo.

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Mandarini canditi

Ingredienti:

  • 1kg di mandarini ,acqua, 1,5kg di zucchero semolato.

Preparazione:

  • Lavate con molta cura i mandarini, poi, con un ago grosso bucateli in diverse parti; metteteli in un recipiente capiente con acqua fredda e fate in modo che siano coperti tutti dall’acqua. Teneteli a bagno per due giorni, avendo cura di cambiare l’acqua almeno tre quattro volte al giorno.
  • Al terzo giorno scolateli e metteteli in una pentola con acqua fredda e fateli bollire a fuoco basso per 15 minuti; nel frattempo preparate un’altra pentola con un litro e mezzo di acqua e portatela a ebollizione.
  • Scolate i mandarini dalla prima acqua, e tuffateli subito nella pentola con l’acqua bollente e lasciateli nuovamente bollire per altri 10 minuti, poi scolateli con un mestolo bucato e teneteli momentaneamente da parte.
  • Preparate ancora in un’altra pentola un litro e mezzo di acqua , aggiungete 1kg di zucchero semolato (preparate in questo modo uno sciroppo ), quando lo sciroppo sarà diventato limpido e comincerà a fare piccole bollicine, aggiungete i mandarini e lasciateli cuocere per 3-4 minuti.
  • Spegnete il fuoco e travasate il contenuto della pentola ( sciroppo e mandarini ) in un recipiente capiente. Lasciate riposare i mandarini nello sciroppo per 24 ore, trascorso il tempo del riposo, scolate i mandarini e versate lo sciroppo in una pentola, portatelo a ebollizione e, poi unite i mandarini e fateli cuocere ancora per 3-4 minuti, poi spegnete e fateli riposare nello sciroppo ancora per 24 ore.
  • Ripetete questa operazione ancora per altre 5 volte, unendo ogni volta 100g di zucchero. Dopo che avete concluso le 5 fasi di bollitura, scolate i mandarini e metteteli su una gratella a scolare per almeno 4-5 giorni .
  • Sistemate i mandarini in un barattolo a bocca larga, e a chiusura ermetica, riponete in dispensa e degustate dopo un mese.
  • Se volete usare i mandarini canditi per condire le creme o i vostri dolci, riponeteli in frigo un contenitore a chiusura ermetica, dureranno anche 1 anno.

Menù gelatine

febbraio 2nd, 2013 by admin

La gelatina è una preparazione consistente nell’utilizzo di frutta molto succosa e non troppo matura. Si utilizza il succo della frutta, che si ottiene passandola o centrifugandola; poi si cuoce a fuoco molto lento, schiumando molto spesso per eliminarne le impurità e filtrando la gelatina prima di metterla nei vasi.

  1. Gelatina d’uva bianca
  2. Gelatina di albicocche
  3. Gelatina di amarene e ribes
  4. 2mela Gelatina di arance e limoni
  5. Gelatina di arance rosse
  6. Gelatina di banane
  7. Gelatina di ciliegie
  8. Gelatina di fichi neri
  9. Gelatina di frutti di bosco
  10. Gelatina di lamponi
  11. Gelatina di limoni
  12. Gelatina di melagrane
  13. Gelatina di mele
  14. Gelatina di more
  15. Gelatina di mandarini

 


Menù Confetture

febbraio 2nd, 2013 by admin

La confettura è un procedimento per la conservazione della frutta, la quale viene fatta bollire intera per i frutti piccoli e a pezzi per i frutti grossi con lo zucchero ed eventualmente acqua, fino a quando la frutta avrà raggiunto una concentrazione zuccherina tale da assicurarne la conservazione. La confettura si differenzia dalla marmellata proprio perché, i frutti non devono sciogliersi e devono vedersi anche dopo la cottura, mentre nella marmellata i frutti vengono passati al setaccio dopo la cottura per avere una purea liscia.

  1. Confettura di albicocche
  2. Confettura di albicocche e mandorle
  3. Confettura di arance sanguinella
  4. Confettura di castagne
  5. Confettura di ciliegie
  6. Confettura di fichi
  7. Confettura di fichi e arance
  8. Confettura di fragole
  9. Confettura di fragoline di bosco
  10. Confettura di lamponi
  11. Confettura di mandarini
  12. Confettura di mele
  13. Confettura di mirtilli
  14. Confettura di more
  15. mela pasticciona1 Confettura di pere
  16. Confettura di pesche
  17. Confettura di prugne
  18. Confettura di susine

L’estate  è la stagione migliore per cimentarsi nella preparazione di conserve casalinghe che con gli strumenti messi a disposizione dalla moderna tecnologia sono facili da realizzare e di grande soddisfazione per le papille gustative.

Uva sultanina all’acquavite

maggio 1st, 2010 by admin

Ingredienti:

  • 1kg di uva sultanina, 1 baccello di vaniglia, 1 pezzetto di stecca di cannella, 1 limone, acquavite q.b.

Preparazione:

  • Lavate due volte l’uva sultanina, scolatela, fatela asciugare. Collocatela nei vasi di vetro e in ogni vaso mettete un pezzetto di vaniglia, un pezzetto di cannella e una scorza di limone.
  • Ricoprite con l’acquavite, chiudete ermeticamente, mettete in dispensa e degustate dopo 1 mese.
  • Note:
  • L’uva è uno dei frutti più importanti non solo per il valore gastronomico e nutrizionale, ma anche in quanto dal suo succo prende vita il vino. Vi sono numerose varietà che differiscono per la forma dei grappoli e per il colore degli acini. Le uve che in genere si consumano sono le cosiddette uve da tavola, caratterizzate da acino grosso, buccia sottile e in genere pochi vinaccioli.
  • Acquisto: scegliete grappoli uniformemente maturi con acini distanziati: sono meglio conservabili, in quanto se gli acini si schiacciano fra loro trattengono l’umidità è tendono ad ammuffire. La presenza della pruina, la patina cerosa che ricopre parzialmente i chicchi, è garanzia di freschezza. Il graspo del grappolo deve essere verde senza cenni di lignificazione.
  • Impiego: l’uva si consuma al naturale, meglio prima dei pasti. Infatti, come tutta la frutta, a stomaco vuoto viene meglio assimilata, diversamente ha tempo di fermentare. Si utilizza anche nella preparazione di confetture e di alcuni piatti salati come carni, ma tale impiego non è tradizione italiana. Il suo succo costituisce una bevanda gradevole e dissetante.
  • Nota nutrizionale: l’uva contiene vitamine A, B, B2, PP e C, Sali minerali tra i quali manganese, calcio, magnesio, sodio e potassio. Le uve nere sono più ricche di polifenolo antiossidante, il resveratrolo, che si ritiene abbia proprietà antitumorali. Ed è sempre l’uva nera, meglio se da vino, la più efficace per contrastare il colesterolo e per svolgere un’azione antinfiammatoria e diuretica. Inoltre, l’uva andrebbe consumata con parte dei vinaccioli in quanto ricchi di fibra, di tannini (antiossidanti, abbassano la pressione sanguigna) e di acidi grassi polinsaturi.

Confettura di more

dicembre 17th, 2009 by admin

More

More

Confettura di more

Confettura di more

Ingredienti:

  • 1 kg. di more, un limone, gr.500 di zucchero semolato.

Preparazione:

  • Lavate le more e mettetele in una casseruola, aggiungete il succo del limone e mescolate il tutto, cospargete ancora con lo zucchero e lasciate riposare il tutto per 24 ore.
  • Trascorso questo tempo, mettete il composto sul fuoco e fatelo cuocere a fuoco lento fino a raggiungere una certa consistenza.
  • Fate la prova del piattino, se sarà positiva versate nei vasetti caldi, chiudete ermeticamente, sterilizzate, lasciate raffreddare e conservateli.
  • Per vedere se la confettura è pronta, fate la prova del piattino che consiste nel far cadere da un cucchiaino su un piatto asciutto un poco del composto che state preparando; se la confettura si attacca al piattino e non scorre su di esso ciò vuol dire che è già pronta.

Confettura di albicocche

dicembre 17th, 2009 by admin

Confettura di albicocche

Confettura di albicocche

Confettura di albicocche

Confettura di albicocche

Confettura di albicocche

Confettura di albicocche

 

 Ingredienti:

  • 1 kg. di albicocche, gr.3oo di zucchero semolato,gr. 300 di acqua.

Preparazione:

  • Lavate le albicocche, asciugatele bene all’aria e tagliatele a metà togliendo il nocciolo. In una casseruola mettete lo zucchero con tre bicchieri di acqua, cuocete fino a quando lo zucchero sarà ben sciolto.
  • Unite a questo punto le albicocche e fate cuocere fino a quando saranno diventate morbide.
  • Togliete la confettura dal fuoco e versatela nei vasetti caldi, chiudete ermeticamente e sterilizzate, lasciate raffreddare e conservate.

Marmellata di zucca

dicembre 17th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • kg. 1 di zucca gialla, gr. 500 di pere, gr. 500 di mele renette, kg. 1 di zucchero semolato, due limoni.

Preparazione:S

  • Sbucciate e pulite le pere e le mele, affettatele finemente, mettetele in una terrina e irrorate con il succo dei limoni. Tagliate la zucca a dadini.
  • In una casseruola mettete i pezzi di zucca alternandoli con mele, zucchero e pere. Lasciate in infusione per una notte.Il giorno dopo fate cuocere il composto a fuoco moderato.
  • Quando la marmellata è pronta versatela subito nei vasetti caldi, chiudete ermeticamente, sterilizzate e lasciate raffreddare.
  • Per vedere se la marmellata, è pronta fate la prova del piattino che consiste nel far cadere da un cucchiaino su un piatto asciutto un poco del composto che state preparando; se la marmellata si attacca al piattino e non scorre su di esso ciò vuol dire che è già pronta.
  • Note: Zucca
  • Ortaggio di origine indiana e messicana, la zucca è oggi diffusa in tutte le zone a clima mite, quindi anche nel nostro Paese, dove troviamo grandi coltivazioni nel napoletano, nel Veneto e in Emilia. Ne esistono tre varietà principali: una con buccia verde e rugosa, polpa arancione e frutto molto grosso schiacciato ai poli; una con scorza gialla e liscia, con forma caratteristica a cupola (verde) nella parte superiore da cui sporge la una calotta a coste di un bel giallo arancio; una dal frutto molto allungato e cilindrico con scorza giallo-verdastra e polpa arancio. L’interno della polpa è disseminato di numerosissimi semi. La zucca è particolarmente rinfrescante, povera di calorie (solo 9 ogni 100g) ma ricca di carotina. È facilmente assimilabile e ha un benefico effetto sull’intestino. Per essere di buona qualità la zucca deve avere pasta soda e farinosa. Si adatta a un’infinità di preparazioni: come minestra, come contorno, fritta, come ripieno di tortellini e anche per preparare ottimi dolci.
  • Acquisto: la zucca deve presentare buccia dura, senza nessuna parte molle, e deve risultare molto pesante rispetto alla sua dimensione (avere cioè un elevato peso specifico).
  • Nota nutrizionale: la zucca è ricca di vitamina A e, in misura minore, di vitamina B1, B2 e PP. Contiene calcio, fosforo, potassio, magnesio. La presenza di carotenoidi ne fa una verdura antiossidante che quindi contrasta i radicali liberi.