Posts Tagged ‘conserve’

Menù gelatine

febbraio 2nd, 2013 by admin

La gelatina è una preparazione consistente nell’utilizzo di frutta molto succosa e non troppo matura. Si utilizza il succo della frutta, che si ottiene passandola o centrifugandola; poi si cuoce a fuoco molto lento, schiumando molto spesso per eliminarne le impurità e filtrando la gelatina prima di metterla nei vasi.

  1. Gelatina d’uva bianca
  2. Gelatina di albicocche
  3. Gelatina di amarene e ribes
  4. 2mela Gelatina di arance e limoni
  5. Gelatina di arance rosse
  6. Gelatina di banane
  7. Gelatina di ciliegie
  8. Gelatina di fichi neri
  9. Gelatina di frutti di bosco
  10. Gelatina di lamponi
  11. Gelatina di limoni
  12. Gelatina di melagrane
  13. Gelatina di mele
  14. Gelatina di more
  15. Gelatina di mandarini

 


Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni)

settembre 13th, 2012 by admin

I Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni), deliziosi dolcetti tradizionali Siciliani, composti da fichi essiccati al sole. Farciti con una  mandorla o con una noce, messa fra le due metà del frutto che verrà quindi chiuso. Dolcetti morbidi, dal cuore croccante, ottimi da gustare in famiglia a fine pasto, ideali da regalare a Natale, e stupire i vostri amici con pensierini originali home made.

Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni)

Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni)

Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni)

Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni)

Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni)

Ficu chiappe ( fichi secchi ripieni)

Ingredienti:

  • fichi medi maturi, mandorle pelate (o noci), foglie di alloro.

Preparazione:

  • Tagliate a metà i fichi, partendo dalla base e lasciandoli attaccati per il peduncolo. Adagiateli su assi di legno , copriteli con una garza ed esponeteli al sole per qualche giorno, rigirandoli ogni 24 ore e ritirandoli al tramonto.
  • Appena saranno essiccati, farciteli con una mandorla (oppure con una noce) collocandola fra le due metà del frutto che verranno quindi richiuse.
  • Trasferite i fichi in cestini di vimini, disponendoli a strati intervallati da foglie di alloro.
  • Coprite con un vassoio e ponete su questo un peso che dovrà pressare i frutti per un paio di giorni.

Aromi

novembre 20th, 2009 by admin

 Ingredienti:

  • basilico, prezzemolo, aglio, alloro, rosmarino, origano, pepe nero, sale, cipolla, salvia, menta, sedano, timo.

Preparazione:

  • Prendete la cipolla, sbucciatela , lavatela, fatela a fette sottilissime, fate lo stesso lavoro con l’aglio.
  • Prendete gli altri ingredienti e lavateli. Mettete sul terrazzo assolato una stuoia pulita, adagiatevi sopra tutti gli ingredienti e lasciateli al sole per alcuni giorni.
  • Quando saranno ben secchi, portateli in casa. Prendete il macinacaffè elettrico, inserite a mucchio gli ingredienti secchi e macinate finemente.
  • Versateli in una ciotola e aggiungete sale in abbondanza e mescolate.
  • Mettete gli aromi ottenuti in un contenitore di vetro e chiudetelo bene.E’ consigliabile preparare gli aromi d’estate! per usarli poi tutto l’anno per le vostre ricette.

Peperoncini ripieni alle acciughe

novembre 20th, 2009 by admin

Ingredienti per due vasetti:

  • 500 gr di peperoncini rossi e tondi, 1 l di vino bianco, 1/2 l di aceto di vino bianco, un cucchiaino di sale, un barattolo di filetti di acciughe sott’olio, olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

  • Pulite e asciugate i peperoncini. Rimuovete il picciuolo, i semini e i filamenti bianchi interni con un coltellino avendo cura di non aprire troppo i peperoncini.
  • Tuffateli pochi per volta in una pentola dove avrete scaldato il vino e l’aceto con il sale. Aspettate pochi minuti e scolateli con una schiumarola, ripetendo l’operazione fino a esaurimento dei peperoncini.
  • Capovolgeteli con il buco verso il basso e lasciateli asciugare almeno per una notte disposti su un canovaccio.
  • Quando saranno ben asciutti, imbottite i peperoncini con un’acciuga o due arrotolate, disponeteli nei vasetti di vetro , e coprite con abbondante olio.
  • Note: I peperoncini così preparati sono molto buoni, a volte dolci e a volte piccanti e l’olio si aromatizzerà e servirà per condire insalate e primi piatti. Non si sterilizzano i vasetti una volta riempiti.

Olive nere sott’olio

novembre 20th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • olive nere grosse, aceto di vino bianco, peperoncino, olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

  • Scegliete delle olive nere grosse, bucherellatele con uno spillo e ponetele in un recipiente con aceto, lasciatele immerse per tre giorni.
  • Scolatele bene, fatele asciugare e ponetele in barattololi di vetro, ricopritele con olio extravergine d’oliva aggiungendo un peperoncino intero per ogni barattolo, lasciartele riposare prima di chiudere ed aggiungere altro olio se necessario.
  • Note: Chiudere ermeticamente e consumare le olive dopo almeno 4 mesi.

Uva passa casalinga(passuli)

novembre 20th, 2009 by admin

Uva passa casalinga(passuli)

Uva passa casalinga(passuli)

 

Ingredienti:

Preparazione:

  • Portarte ad ebollizione acqua abbondante; immergetevi i grappoli d’uva e sbollentateli per qualche minuto.
  • Appena la buccia tenderà a sbiancare, sgocciolate l’uva ed esponetela al sole per 15 giorni, ricoprendola con garza o velo e rigirandola di tanto in tanto.
  • Appena sarà appassita, ritiratela e conservatela in un luogo fresca e asciutto.
  • Note: In alcune zone della Sicilia si usa anche privare, dopo l’essiccazione, gli acini dei semi e impacchettare un certo numero di chicchi(le due metà riunite) in foglie di fico arrotolate e legate con spago.
  • L’uva passa è molto dolce per l’elevata concentrazione di zuccheri. Se viene conservata per lunghi periodi gli zuccheri si cristallizzano all’interno degli acini. Ciò rende i frutti sabbiosi, ma non incide sull’utilizzabilità del prodotto: per decristallizzarla è sufficiente immergerla per qualche minuto in un liquido (alcol, succo di frutta o acqua bollita) al fine di sciogliere lo zucchero.
  • Nel caso si desideri farle acquisire morbidezza, ossia ottenere una parziale reidratazione degli acini, per l’uso in cucina e pasticceria, va immersa solo in acqua, in quanto l’uso di liquori a forte gradazione alcolica impedisce la reidratazione.

Salsa di pomodoro tipo ketchup

novembre 20th, 2009 by admin

Ricetta semplice e veloce da preparare in casa, con ingredienti sani e naturali. Per portare in tavola un prodotto genuino, e scoprire tutti i sapori del vero Ketchup senza conservanti coloranti e additivi. Salsa amata da grandi e bambini, buonissima sulle patatine fritte, ottima soprattutto con il lesso, o con gli hamburger.

Salsa di pomodoro tipo ketchup

Salsa di pomodoro tipo ketchup

Salsa di pomodoro tipo ketchup

Salsa di pomodoro tipo ketchup

Salsa di pomodoro tipo ketchup

Salsa di pomodoro tipo ketchup

 

Ingredienti:

  • 2 kg di pomodori sani e ben maturi, 2 peperoni gialli e carnosi, 1 cipolla, 1 peperoncino rosso piccante o del pepe, 8 chiodi di garofano, 1 bicchiere scarso di aceto di vino, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di zucchero semolato.

Preparazione:

  • Lavate le verdure, tagliateli a pezzi grossolani e sistematele con i chiodi di garofano in una pentola di acciaio inossidabile dove le farete bollire lentamente per un paio d’ore, rimestando spesso. Quindi passatele al passaverdura, e rimettetele nella pentola con tutti gli altri ingredienti.
  • Questa seconda bollitura, che durerà circa mezz’ora, serve per addensare la salsa. Assaggiatela, regolate di sapore ed invasate subito a caldo, meglio se in bottiglie. Invece tappate ermeticamente soltanto il giorno dopo, quando la salsa sarà raffreddata.
  • E’ ottima soprattutto con il lesso, o con gli hamburger.

Asparagi sott’olio

novembre 20th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 1 kg di asparagi (di medie dimensioni), 1/2 lt. di aceto bianco di vino bianco,30 gr. di sale, 1/2 lt. d’acqua, aglio, olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

  • Tagliate il gambo agli asparagi, lessateli in acqua e aceto e metteteli in cottura, prima che si ammorbidiscano provvedete a scolarli.
  • Dopo averli scolati provvedete a tagliarne ancora il gambo per far si che tutti abbiano le stesse dimensioni. Per conservarli è necessario procurarsi dei barattoli alti e stretti, che devono essere sterilizzati (mediante bollitura) ed asciugati alla perfezione.
  • Collocate gli asparagi uno di fianco all’altro, molto accostati, calcolate inoltre che tra la punta e la chiusura del barattolo devono esserci solo 1- 2 cm. di spazio vuoto.
  • Versate in ogni barattolo un pizzico di sale, uno spicchio d’aglio ridotto a pezzettini e procedete a coprire il tutto con olio d’oliva, fate bene attenzione alle punte degli asparagi, devono essere sempre sommerse.
  • Aspettate che si raffreddi completamente, chiudete ermeticamente e riponete il barattolo al buio. Dopo circa due mesi la conserva è pronta per essere gustata.
  • Note: L’Asparago
  • La varietà di asparago in commercio sono sostanzialmente tre: bianco, violetto e verde. La diversità di colore è dovuta al metodo di coltivazione adottato. Gli asparagi bianchi sono tali perché privi di clorofilla. Infatti, essendo coltivati sotto terra in completa assenza di luce, la fotosintesi clorofilliana non può avere luogo. Gli asparagi viola sono turioni bianchi che fuoriescono parzialmente dal suolo, e la parte esposta alla luce, ossia l’apice, si colora naturalmente di viola. Pregiatissimi quelli di Albenga, un prodotto di nicchia destinato agli estimatori. Gli asparagi verdi crescono fuori dal terreno e pertanto sono più ricchi di clorofilla. Il sapore di questi ortaggi varia leggermente in base alla varietà. Quelli bianchi hanno gusto più delicato, carnoso; quelli verdi, più forte ed erbaceo; infine gli asparagi viola sono più simili ai bianchi. Affiancano gli asparagi coltivati quelli selvatici  che si riconoscono in quanto hanno turione sottile, allungato, generalmente verde.
  • Acquisto: vanno scelti gli asparagi di grosso calibro; in ogni caso devono avere forma regolare, senza curvature né screpolature, e non devono essere per nulla elastici. Gli asparagi bianchi di Bassano, tra i più apprezzati, sono estremamente fragili, per cui nel modo più assoluto non elastici. Infatti, lasciandone cadere uno a terra, si frantuma. Gli asparagi selvatici non devono risultare afflosciati, anche se non sono rigidi come quelli coltivati.
  • Impiego: si mondano eliminando la base legnosa e, usando un pelapatate, lo strato esterno del turione; si possono proporre crudi in insalata, semplicemente affettati e conditi con sale e olio extravergine d’oliva. Si cuociono bolliti (meglio se nell’asparagiera, una casseruola stretta e alta), legati a mazzetto con le punte che fuoriescono dall’acqua. I bianchi e quelli viola sono più adatti ad essere serviti al burro,  oppure con salsa olandese (emulsione a caldo di tuorli d’uovo e burro); con questi asparagi si possono preparare creme di verdure e anche risotti. Quelli verdi, una volta bolliti, si cuociono in omelette o si utilizzano per farcire tortelli, cannelloni, lasagne, ma si prestano anche ad essere insaporiti in padella con poco burro o arrostiti al forno come gli asparagi selvatici. Si possono infine associare a paste, quiche, timballi. Gli asparagi selvatici si fanno prima bollire poi si possono destinare ad altre preparazioni come tortelli, frittate, oppure si insaporiscono in padella o si passano al forno.
  • Nota nutrizionale: gli asparagi, poveri di calorie, forniscono un discreto apporto di vitamine e Sali minerali, in particolare di potassio, utile al cuore e più in generale ai muscoli.

Carciofini al peperoncino

novembre 20th, 2009 by admin

Carciofini al peperoncino

Carciofini al peperoncino

Ingredienti:

  • 800 gr. di carciofini teneri (già privi delle foglie dure) peso netto, 1/2 peperoncino rosso, 5 limoni, 1 lt. di aceto di vino bianco, un rametto di menta, 2 spicchi d’aglio, olio extravergine  d’oliva, sale, origano.

Preparazione:

  • Abbiate cura di scegliere carciofi piccoli, freschi ed abbastanza teneri. Eliminate le foglie più dure fino a raggiungere il cuore.
  • Tagliate la parte superiore e provvedete, usando un coltellino affilato, a togliere le eventuali “barbe” interne, lasciate circa 1 cm. di gambo.
  • Spremete 3 limoni versandone il succo in una ciotola, aggiungete 1/2 lt. di aceto e mettete a bagno i carciofi puliti.
  • Fate bollire in un pentolone d’acqua il restante aceto, il succo dei limoni rimasti ed un pizzico di sale. Non appena l’acqua entra in ebollizione buttate dentro i carciofi, che andranno bolliti a fuoco medio per 10 minuti, tempo che può variare in base alla grossezza dei carciofi.
  • Dopo la cottura scolateli e metteteli ad asciugare. Una volta asciutti possono essere sistemati nei vasetti, provvedendo a disporli in strati alternati, tra uno strato e l’altro inserite un pezzetto di peperoncino, fettine di aglio e foglie di menta.
  • Pressate per bene, ricoprite con l’olio e chiudete ermeticamente, sterilizzate per 40 minuti e riponeteli in luogo buio ed asciutto.
  • Dopo 30-40 giorni possono essere consumati.

Funghi sott’aceto

novembre 19th, 2009 by admin

Ingredienti:

  • 500 gr. di ovuli, 10 granelli di pepe, 2 spicchi d’aglio, 1 litro di aceto di vino bianco, 2 foglie di alloro, un pezzetto di cannella, 5 chiodi di garofano.

Preparazione:

  • Pulite con molta attenzione gli ovuli, che devono essere freschissimi, sodi e interamente chiusi. Divideteli in grossi spicchi.
  • Mettete l’aceto in una pentola con sale in abbondanza, appena bolle buttateci dentro i funghi e lasciateli bollire per 3 minuti.
  • Trascorso questo tempo togliete la pentola dal fuoco, aggiungete pepe, cannella, aglio, alloro e chiodi di garofano. Coprite la pentola e lasciate riposare per 30 minuti.
  • Scolate gli ovuli fuori dall’aceto, eliminate l’aglio e l’alloro ed aggiungete ai funghi il pepe, la cannella e i chiodi di garofano.
  • Sistemate immediatamente i funghi in barattoli di vetro, e ricopriteli con nuovo aceto, è necessario che non vi siano bolle d’aria dentro al vasetto. Chiudete ed etichettate, vanno tenuti in luogo buio ed asciutto. I funghi sott’aceto possono essere consumati dopo 60 giorni.
  • Note: I funghi
  • Il prataiolo detto champignon (che in francese significa genericamente fungo) o, più propriamente, champignon de Paris (fungo di Parigi). Presenta gambo cilindrico non bombato e cappello a cupola. Di piccole dimensioni, ha colore biancastro o nocciola (cremino) ed è il più diffuso.
  • I funghi si puliscono con un panno inumidito, eliminando con un coltellino eventuali residui terrosi. Se necessario, si passano velocemente in poca acqua tiepida e si asciugano immediatamente.
  • Acquisto: i funghi all’atto dell’acquisto devono essere sodi, integri, esenti da forellini e al tatto risultare morbidi, ma non molli. Inoltre devono essere intensamente profumati. I funghi coltivati sono in genere commercializzati in confezioni con riportata la data entro cui consumarli. Di fatto possono rimanere in frigorifero anche quattro giorni, cominciando però un processo di disidratazione.
  • Nota nutrizionale: danno un trascurabile apporto calorico e sono ricchi di Sali minerali quali potassio, fosforo e selenio.