Posts Tagged ‘dolci siciliani’

Pasta di pistacchio

aprile 20th, 2017 by admin

La pasta di pistacchio è un preparato ghiotto perfetto per come torte e plum-cake , si utilizza come base per fare il gelato o anche da assaporare spalmata sul pane.

Ingredienti per più persone:

  • 100g di mandorle dolci pelate, 150g di pistacchi sgusciati e pelati, 250g di zucchero a velo, colorante alimentare verde.

Preparazione:

  • Tritate finemente, in un robot da cucina, le mandorle con un cucchiaio raso di zucchero. Fate la stessa cosa con i pistacchi.
  • Mescolate 0,5 dl di acqua con lo zucchero e versate il composto in un tegame; poi, scaldate su fiamma dolce, mescolando, fino a quando lo zucchero comincerà a filare.
  • A questo punto, spegnete il fuoco; incorporate il rito preparato e rimestate energicamente.
  • Ottenuta una pasta omogenea, rovesciatela su un piano di marmo inumidito e continuate a lavorarla con le mani fino a quando sarà liscia e compatta; formate delle palline e lasciatele asciugare per 1 giorno intero.
  • Trascorso questo tempo, impastate di nuovo le palline, in un robot; quindi, lavorate ancora l’impasto con le mani e incorporate qualche goccia di colorante verde.
  • Note: Il pistacchio di Bronte, in siciliano chiamata frastuca (il frutto) o frastucara (la pianta) è una varietà di pistacchio a Denominazione di origine protetta DOP.
  • Il Pistacchio di Bronte è anche Presidio Slow Food. La coltivazione e la produzione di pistacchio rappresenta per Bronte, paese della provincia di Catania un’importante fonte di reddito, tanto da essere soprannominato l’”Oro Verde”, per il suo alto valore commerciale.
  • A Bronte, la pianta di pistacchio è chiamata “scornabecco” che deriva dallo spagnolo “cornicabra” (corno di capra). Su otto piante femmine bisogna piantare un maschio, il maschio deve essere piantato in sopra vento e in sotto vento le femmine, in questo modo il vento può trasportare il polline dei fiori dai maschi fino al pistillo delle femmine.
  • In cucina I pistacchi in cucina sono utilizzati in tantissimi modi: come ingrediente per dolci e gelati, come frutta secca usata per insaporire i salumi, mortadella, salame al pistacchio, prodotti da alcune aziende siciliane, per fare il pesto alla brontese.
  • Ogni anno, a fine settembre, si svolge in alcune piazze e vie del centro storico di Bronte la Sagra del Pistacchio, dove vengono realizzate curiose ambientazioni tipiche dell’antica civiltà contadina (arti e mestieri vengono riproposti grazie ad oggetti dell’epoca). Nel corso della Sagra si possono assaggiare ed acquistare i prodotti ottenuti con la lavorazione del pistacchio e i frutti stessi. Ogni anno l’evento attira migliaia di turisti provenienti anche dall’estero.

Menù Dolci

marzo 17th, 2017 by admin

  1. ‘ U sfogghiu i Polizzi (Lo sfoglio Polizzano)  
  2. Agnellini casalinghi di pasta di mandorle  
  3. Babà
  4. Bignè con panna e fragole  
  5. Brioche cù tuppu  
  6. Buccellati (cucciddati ) Siciliani  
  7.  Buccellato  
  8. Cannoli alla panna
  9.  Cannoli al forno con crema di ricotta  
  10. Cannoli con crema pasticciera con fragoline di bosco  
  11. Cannoli con panna e fragole  
  12. Cannoli con crema pasticcera al pistacchio di Bronte  
  13. Cannoli siciliani  
  14. Cartocci con crema di ricotta  
  15. Cassata ( crostata ) di ricotta al forno  
  16. Cassata siciliana  
  17. Cassatedde ( cassatelle) di ricotta fritte  
  18.  Cassatine di ricotta  
  19. mela pasticciona1 Crostata di ricotta al pistacchio di Bronte  
  20.  Castagnaccio
  21.  Cheesekake al limone  
  22. Ciambelle   
  23. Crostata di albicocche  
  24. Crostata di gelo di mellone  
  25. Crostata di pesche  
  26. Crostata all’arancia siciliana  
  27. Crostata alla crema di limone con fragole  
  28.  Crostata alla Nutella  
  29.  Crostata con crema di ricotta e prugne 
  30. Crostata con marmellata di more  
  31.  Crostata di ciliegie  
  32.  Crostata di fichi  
  33.  Crostata di frutta fresca   
  34.  Crostata di mele con crema pasticcera   nikon
  35. Crostata di ricotta al cioccolato  
  36.  Crostata di ricotta con zuccata  
  37. Crostata fragolosa  
  38.  Crostata Halloween  
  39.  Cuccìa con la ricotta   nikon
  40.  Cuccia con crema di latte
  41. Danubio dolce albero di Natale  
  42.  Danubio dolce  alla ricotta  
  43. mela1 Dolce treccia  
  44. Focaccia dolce alle ciliegie  
  45.  Focaccia dolce all’uva nere  
  46.  Focaccia dolce con albicocche  
  47.  Frittelle al miele di zàgara
  48.  Frittelle di pane e more  
  49.  Frolle con crema pasticcera e frutta fresca  
  50.  Frutti di martorana  
  51.  Gelo di arance  
  52.  Gelo di caffè  
  53.  Gelo di fragole  
  54.  Gelo di limone Siciliano  
  55.  Gelo di mandarini  
  56.  Gelo ri muluna ( anguria)  
  57.  Genovesi con crema gialla  
  58.  Iris al forno con ricotta  
  59.  Iris fritte con ricotta  
  60.  Krapfen  
  61.  Mini bombe cioccolose  
  62.  Olivette di Sant’Agata  
  63. Pandoro farcito con crema al pistacchio
  64.  Panzerotti al cioccolato  
  65.  Panzerotti con crema  
  66.  Panzerotti di ricotta   
  67.  Pastiera  
  68.  Plum-cake alle carote  
  69.  Plum-cake di carote e pere  
  70.  Plum-cake esotico  
  71.  Rotolo alla Nutella  
  72.  Rotolo alla ricotta  
  73.  Rotolo con crema al mandarino  
  74.  Rotolo con crema all’arancia  
  75.  Rotolo con fragole  
  76.  Rotolo con crema pasticcera al pistacchio di Bronte  
  77.  Sfincia di San Giuseppe  
  78.  Testa di turco  
  79.  Tiramisù  
  80.  Tiramisù al limoncello
  81. Tiramisù alle fragole  (con savoiardi )   
  82. Tiramisù alle pesche  
  83.  Tiramisù con crema e fragole  
  84.  Torta al cacao  
  85.  Torta al cioccolato con granella di nocciole  
  86.  Torta al pistacchio
  87.  Torta all’arancia  
  88.  Torta all’arancia Siciliana  
  89.  Torta alla crema con frutta fresca  
  90.  Torta alle ciliegie  
  91.  Torta alla ricotta  
  92.  Torta alle fragole  
  93.  Torta alle more selvatiche  
  94.  Torta con crema pasticcera con trionfo di frutti freschi  
  95.  Torta di mele e more
  96.  Torta di pane pasticciona
  97.  Torta delle rose con crema pasticcera  
  98.  Torta dolce delizia al  cioccolato bianco  
  99.  Torta mimosa  
  100. Torta mimosa all’ananas  
  101.  Torta primavera  
  102.  Torta Valentina  
  103.  Trancetti morbidissimi alle more
  104.  Tronchetto di Natale  
  105. Zuccotto con fragoline di bosco  
  106.  Zuccotto cuore di panna  
  107.  Zuccotto panna e fragole  
  108.  Zuppa inglese
Cuccìa con la ricotta
Cuccìa con crema di lattemela pasticciona1 Cuccìa con crema di latte

Crostata di gelo di mellone

luglio 21st, 2015 by admin

La crostata di gelo di mellone, dolce tipico della pasticceria Palermitana. Dessert molto particolare, uno scrigno di pasta frolla  ripieno di gelo di  mellone, aromatizzato con cannella e fiori di gelsomino. Un dolce goloso e ricco, caratteristico della stagione estiva, che non può mancare nelle tavole Palermitane, durante i festeggiamenti della santa patrona della città, Santa Rosalia.

Crostata di gelo di mellone

Crostata di gelo di mellone

Crostata di gelo di mellone

Crostata di gelo di mellone

Crostata di gelo di mellone

Crostata di gelo di mellone

Ingredienti per la pasta frolla Siciliana:

  • 500g di farina 00, 175g di burro, 175g di zucchero semolato, 1 uovo intero, 75ml di latte, 1cucchiaino di miele, 1 pizzico di ammoniaca per dolci (1g).

 

Ingredienti per il gelo di mellone:

  • 1 litro di succo di anguria, 90g di amido di mais, 150g di zucchero,100ml di acqua di cannella, 1 stecca di cannella, 20g di pasta di gelsomino,2 cucchiai di cioccolato fondente a gocce,2 cucchiai di pistacchi tritati (o in polvere), 50 grammi di zucca candita (cucuzzata) tagliata a piccoli dadini (facoltativo).

Preparazione della pasta frolla:

  • Mettere lo zucchero nello sbattitore con il burro a temperatura ambiente, fate girare le fruste fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto e amalgamato per bene al burro.
  • Unite l’uovo e il latte, fate amalgamare bene tutti gli ingredienti sempre azionando le fruste. Infine unite il pizzico di ammoniaca e la farina poco per volta.
  • Appena la farina si sarà ben amalgamata, raccogliete l’impasto e fate una palla, avvolgetela in pellicola trasparente e riponete in frigo l’impasto per almeno 3 ore (sarebbe bene preparare la frolla anche 1 giorno prima, e tenerla in frigo.

Preparazione gelo di mellone:

  • Mondate l’anguria, privatela dei semi, riducetela a pezzi e passatela al passaverdura. Filtrate il succo di anguria e mettetelo in un tegame e lasciate momentaneamente da parte.
  • Preparate l’acqua alla cannella , mettete 100ml di acqua in un tegamino unite la stecca di cannella, portate a ebollizione e fate cuocere per alcuni minuti, poi spegnete e lasciate in infusione la stecca di cannella per 10 minuti.
  • Mettete il tegame con il succo di anguria sul fuoco, prelevate 2 mestoli di succo e mettetelo in una ciotola (vi servirà per diluire l’amido di mais).
  • Aggiungete al succo l’acqua alla cannella, la pasta di gelsomino e lo zucchero, mescolate per bene e portate a ebollizione.
  • Sciogliete l’amido di mais con il succo di anguria che avete tenuto da parte, e mescolate con una frusta in modo che non si formino grumi.
  • Appena il liquido prende a bollire unite la lega che avete appena preparato, fate addensare sempre mescolando per alcuni minuti, poi spegnete e lasciate intiepidire.

Preparazione crostata:

  • Stendete ora la pasta frolla, (tenetene una piccola parte da parte , vi servirà per decorare la crostata) , aiutandovi con un matterello, fino ad ottenere uno spessore di 1 cm.
  • Ritagliate un disco un po’ più grande della teglia, adagiate la pasta in una  teglia ricoperta da carta da fono,  schiacciatela leggermente sui bordi in modo che aderisca bene, distribuitevi sopra il gelo di anguria in maniera uniforme e fino ai limiti del bordo della teglia.
  • Infine decorate la crostata con la pasta frolla che avete messo da parte, create un disegno come da foto ( o come vi suggerisce la vostra fantasia).
  • Distribuite sopra la crostata le gocce di cioccolato e una spolverata di pistacchi tritati.
  • Mettete il dolce in forno a 180°C per 40 minuti. La crostata sarà cotta quando avrà assunto un bel colore dorato.

 

  • Lasciate raffreddare il dolce, spolverizzatelo con lo zucchero al velo, mettetelo su un piatto da portata e servite.

Biscotti di Monreale

giugno 10th, 2015 by admin

I biscotti di Monreale sono una delle specialità dolciarie di Monreale, splendida città del palermitano. Questi biscotti si caratterizzano per la loro forma ad S, sormontati da sottili spirali di zucchero glassato, inventati dalle suore benedettine del monastero di San Castrenze di Monreale. Buoni, naturali e semplici, sono ottimi per colazioni genuine e gustose.

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Biscotti di Monreale

Biscotti di Monreale

Biscotti di Monreale 8

Biscotti di Monreale

Biscotti di Monreale

Biscotti di Monreale

 Ingredienti per  i biscotti:

  • 1 kg di farina 00, 300 ml di latte,200 g di strutto o burro,200 g di zucchero,1 uovo,una bustina di vanillina, 15 g di ammoniaca per dolci

Ingredienti per la glassa:

  • 100 g di zucchero a velo,un albume d’uovo,Succo di limone q.b., un pizzico di sale.

Preparazione biscotti di Monreale:

  • Setacciate la farina e impastatela con lo strutto (o burro) ammorbidito a temperatura ambiente, lo zucchero, l’uovo, l’ammoniaca, la vanillina.
  • Impastate con cura tutto, unendo poco per volta il latte freddo necessario per ottenere un composto non troppo consistente. Avvolgetelo in pellicola trasparente e ponetelo in frigo per circa 30 minuti.
  • Trascorso il tempo necessario, riducete l’impasto in rotolini, lavorandolo su un piano infarinato, e ricavatene dei bastoncini di circa 10 centimetri.
  • Schiacciateli leggermente e dategli la forma di “S”. trasferiteli su una teglia rivestita con carta da forno; poi, infornateli a 250°C per 10 minuti. Appena i biscotti saranno dorati, estraete la placca e lasciateli intiepidire.
  • Nel frattempo preparate la glassa: sbattete l’albume e incorporate lo zucchero a velo, facendolo scendere da un setaccino; quindi, mescolate energicamente con una frustina per 10 minuti, fino ad ottenere una crema liscia e densa cui aggiungerete mezzo cucchiaio di succo di limone e un pizzico di sale.
  • Abbassate la temperatura del forno a 160°C. Rimettete, quindi, la teglia nel forno e proseguite la cottura per altri 15-20 minuti.

 

  • Una volta cotti i biscotti, sfornateli e lasciateli raffreddare, quindi guarniteli con la glassa preparata precedentemente lasciateli asciugare, poi metteteli su un vassoio e serviteli.

 

I dolci di Pasqua

aprile 7th, 2015 by admin

  • la pasticcionaI pupi con l’uovo”. Questo dolce mi fa tanto ricordare la mia infanzia! Infatti quando ero bambina, mia madre preparava i pupi cu l’ovu pochi giorni prima della Domenica delle Palme, identici a quelli delle foto, e io pensavo che le sue mani fossero magiche e che non sarei mai stata capace di impastare e plasmare quei dolci come lei, che inondavano e rallegravano la casa con il loro buon odore e i loro colori che facevano venire il buon umore.
  • Adoro le ricette legate alle tradizioni familiari. Sono quelle che ti entrano dentro, che ti fanno provare emozioni nascoste nel tuo cuore.
  • Ormai quasi nessuno li prepara più, tranne chi come me piace fare un tuffo nel passato nel continuare la tradizione e tramandarla ai propri figli.
  • Questa preparazione, tipica del periodo Pasquale, è diffusa in tutte le province Siciliane, sebbene con forme e nomi diversi, come pupi cu l’ova, cannateddi di Pasqua, aceddi cu l’ova, cuddura, panareddi.

Pupi cu l’ova (Biscotti Pasquali con l’uovo )

Pupi cu l'ova (Biscotti Pasquali con l'uovo ) 9

Pupi cu l’ova (Biscotti Pasquali con l’uovo )

Pupi cu l’ova (Biscotti Pasquali con l’uovo )

Pupi cu l’ova (Biscotti Pasquali con l’uovo )

Pupi cu l’ova (Biscotti Pasquali con l’uovo )

Pupi cu l’ova (Biscotti Pasquali con l’uovo )

  • la pasticcionaGli “agnelli di pasta di mandorle” sono dolci tipici Pasquali della pasticceria siciliana. In ogni paese della Sicilia, non c’è Pasqua senza le tipiche pecorelle che, anche se in ogni luogo viene confezionata in svariati modi, hanno quasi tutte in comune la pasta reale o Martorana.
  • Nel periodo pasquale, nelle varie pasticcerie, possiamo trovare i classici agnellini di pasta di mandorle, fatti con stampi in gesso e sdraiati i su di un prato verde , dentro recinti cosparsi di confettini colorati e piccole uova di Pasqua di cioccolato, e infine il labaro (Bandierina) conficcato sul dorso, o in vassoietti ovali dorati e decorati con confettini colorati e cioccolatini.

Agnellini casalinghi di pasta di mandorle

Agnellini casalinghi di pasta di mandorle 1

Agnellini casalinghi di pasta di mandorle

Agnellini casalinghi di pasta di mandorle 3

Agnellini casalinghi di pasta di mandorle

  • la pasticcionaI Biscotti Quaresimali  o Pupatelli ,uno dei prodotti più caratteristici della pasticceria Siciliana. Sono ottimi da abbinare a dei vini dal gusto liquoroso come per esempio il Marsala o il moscato.

Questo biscotto si mantiene a lungo se conservato in recipienti con chiusura ermetica.

Quaresimali ( O Pupatelli )

Quaresimali ( O Pupatelli )

Quaresimali ( O Pupatelli )

Quaresimali ( O Pupatelli )

Quaresimali ( O Pupatelli )

Quaresimali ( O Pupatelli )

Quaresimali ( O Pupatelli )

  • la pasticcionaLa cassata siciliana è uno dei dolci più conosciuti e prelibati della pasticceria siciliana, e più precisamente di Palermo.
  • Questo squisitissimo dolce è un trionfo di bellezza e sapore,una torta a base di pan di spagna, crema di ricotta, vaniglia, pasta reale, glassa di zucchero, cedro e cannella, frutta candita, zuccata e capello d’angelo.
  • Arricchita in fine con sontuosi decori barocchi.Preparare la cassata, non è difficile, ma occorre tanta pazienza sia nel prepararla che nello scegliere gli ingredienti, che devono essere freschissimi e di ottima qualità.
  • E’ un dolce elaborato, ma che potete comodamente allestire il giorno prima della festa per far si che tutti gli ingredienti si amalgamino bene fra loro.
  • La  preparazione prevede più passaggi: preparare il pan di spagna, la pasta reale, la crema di ricotta, tutte cose abbastanza facili da fare. L’unica difficoltà se si vuole essere scrupolosi sta nella decorazione.
  • La cassata infatti è un dolce che finito deve apparire come una vera e propria opera d’arte, ricca di frutta candita , pasta reale, glassa di zucchero e di decori barocchi realizzati con la glassa reale. Basta dare libero sfogo alla propria fantasia, per restare piacevolmente soddisfatti nel creare una vera e propria opera d’arte, regina della cucina siciliana.
  • Una bella cassata fatta in casa, vi farà fare un gran figurone con i vostri ospiti, con un po’ di impegno e tanta pazienza, non potrete che essere più che soddisfatte del risultato finale.

Cassata siciliana

Cassata siciliana 1

Cassata siciliana

Cassata siciliana 24

Cassata siciliana

Cassata siciliana 25

Cassata siciliana

 

Cassata siciliana 26

Cassata siciliana

Cassata siciliana 27

Cassata siciliana

Biscotti di San Martino ( 11 Novembre festa di San Martino)

novembre 9th, 2014 by admin

Biscotti di San Martino

Biscotti di San Martino

  • 11 Novembre è la festa di San Martino, che celebra il Vescovo di Tours . La raffigurazione più frequente rievoca l’episodio del mantello.
  • Come è noto San Martino , in una giornata di pioggia incrociò sulla sua strada un poverello seminudo ed intirizzito dal freddo. Senza pensarci due volte, il cavaliere, tagliò il suo mantello in due parti, cedendone la metà al povero.
  • Prodigiosamente, al generoso gesto di Martino, il freddo e la pioggia si attenuarono ed il sole cominciò a splendere Ecco il perchè leggendario dell’estate di San Martino, ricorrenza cristiana che si rinnova ogni anno per festeggiare un atto di carità e per ricordare che la generosità verso i poveri.

Sammartinelli

Sammartinelli

  • A Palermo, la tradizione vuole che si mangino i sammartinelli, (biscotti tricotti vengono cotti a fuoco lento e raggiungono la tipica consistenza friabile perchè infornati per ben tre volte ) aromatizzati con (finocchiu ‘ngranatu) semi di finocchio e cannella, “abbagnatu nn’u muscatu”, inzuppati nel vino moscato, un vino liquoroso, il “Moscato o Passito di Pantelleria”, un vino liquoroso, dal profumo fruttato , dolce ed aromatico.
  • Nel 1936 fu inserito tra i vini tipici italiani per il suo “aroma delicato e fine e per il suo sapore vellutato, dolce, carezzevole, generoso”, e nel 1971, divenne Doc.
  • Il vino ha una fermentazione particolare infatti i grappoli di uva Zibibbo, raccolti ad Agosto, sono fatti appassire al sole su stenditoi di pietra nel vigneto per venti ,trenta giorni.
  • Si ottiene così un vino dal profumo intensamente fruttato di albicocca e pesca sciroppata, dal gusto dolce, pieno, aromatico, ma non troppo dolce.

Sammartinelli e moscato

Sammartinelli e moscato

  • Esistono altre due versioni di questi tradizionali biscotti, la prima una versione più ricca, direi esagerata nei decori barocchi, più morbidi perchè cotti solo una volta, ripieni di marmellata (di cedro o di zucca), ricoperti da una glassa di zucchero e decorati con confettini di zucchero argentati, fiorellini di pasta reale e cioccolatini .

Biscotto di San Martino con marmellata

Biscotto di San Martino con marmellata

  • La seconda versione meno sfarzosa ma altrettanto golosa è il Rasco”, variante morbida di questo dolce tipico.La variante prevede che il biscotto, venga svuotato, inzuppato nel rhum e riempito di crema di ricotta,scaglie di cioccolato e spolverizzato con zucchero a velo vanigliato.
  • Una leccornia gradevolissima sia per gli occhi ma soprattutto per il palato.

Rasco Biscotto di San Martino

Rasco Biscotto di San Martino

  • sole pasticcionaNote: Anticamente la tradizione prevedeva un San Martino dei ricchi per i più benestanti, che è quello dell’11 Novembre, e uno dei poveri ,per i meno fortunati, rimandavano il festeggiamento alla Domenica successiva alla ricorrenza, giornata, quest’ultima, che coincideva con la riscossione della “simanata” ( la paga settimanale), così da potersi permettere la conclusione del pasto Domenicale con “u viscottu ri San Martino abbagnatu nn’o muscatu”, (il biscotto di San Martino inzuppato nel moscato )

La Festa dei Morti “U cannistru” (2 Novembre )

novembre 1st, 2014 by admin

U Cannistru

U Cannistru

  • A Palermo la commemorazione dei defunti non ha toni di tristezza e mestizia. A Palermo il 2 novembre è la “Festa dei morti”, un momento in cui ricordare i defunti con gioia, celebrando per quel giorno la loro “visita” nel mondo dei vivi.
  • Sono i defunti secondo la tradizione, a portare in questo giorno i doni ai bambini, collegamento per eccellenza tra questo mondo e quello dell’al di là.
  • Questa tradizione ha origine antichissime, ed ha come ipocentro i bambini , si racconta che i Defunti a loro più vicini li verranno a trovare nella notte tra il primo ed il due Novembre e gli porteranno doni che spesso vengono sistemati accanto al famoso “cannistru”.
  • Si rinforza con questa particolare tradizione un legame mai assopito tra vivi e morti , che tornano sulla terra per salutare e coccolare i loro cari .
  • “U cannistro viene cunsatu” con cura. I cibi vanno scelti attentamente. La disposizione del cesto è poi frutto di un lavoro fatto con cura, mai fatto in modo superficiale, che richiede, appunto, anche diversi giorni.
  • All’interno, un posto d’onore è dedicato alla “pupaccena” o “pupo ri zuccaru”, fatta di zucchero. Tradizionalmente la “pupaccena” rappresenta bambini, paladini o ballerine.
  • Oggi prendono vita anche personaggi meno tradizionali, come i protagonisti di celebri cartoni animati per bambini. Attorno alla “ pupaccena” prendono posto gli altri elementi.
  • Un ruolo fondamentale è rivestito dalla frutta secca in bella vista, fichi secchi, nocciole, arachidi, carrube, noci , mandorle e castagne.
  • Non devono mancare poi delle piccole bacche, ormai quasi dimenticate,: “a murtidda”, bacca verde del mirto nero, le “omincelle” ed il melograno.
  • Accanto a questi frutti, non possono mancare i tradizionali biscotti. Tra questi, in particolare,i tetù e i taralli destinati principalmente ai bambini , i sammartinelli, i pupatelli, reginelle tutti biscotti della tradizione siciliana che rendono u cannistru unico ,simbolo di questa festa tipicamente palermitana.
  • Ultimo elemento immancabile del “cannistru” è la frutta di martorana. Il suo aspetto, quello di frutta fresca, e la sua composizione estremamente dolce, rappresentavano un elemento fondamentale della festa.

divisore Pasticciona

“Pupaccena” o “Pupo ri Zuccaru

“pupaccena” o “pupo ri zuccaru”

“pupaccena” o “pupo ri zuccaru”

divisore Pasticciona

Frutti di martorana

Frutti di martorana

Frutti di martorana

  • La frutta di Martorana è un caratteristico dolce siciliano (in particolare palermitano),chiamato anche pasta reale o marzapane.
  • E’ un dolce conosciuto in tutto il mondo, per il suo sapore davvero unico, per i suoi colori brillanti e per la perfetta imitazione o riproduzione di frutti con l’ausilio di splendide formine di gesso.
  • I frutti vengono poi dipinti a mano con colori di origine vegetale, un vero spettacolo per gli occhi .
  • La frutta di Martorana deve il suo nome alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della Martorana, eretta nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Normanno Ruggero II, nei pressi del vicino monastero benedettino, fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana nel 1194, da cui prese il nome, e di quello di Santa Caterina nel centro storico di Palermo dove le suore con il marzapane confezionavano, per la festa di Ognissanti, dei piccoli dolci che imitavano i vari tipi di frutta, dai colori sgargianti ottenuti con l’aiuto della gomma arabica che permetteva di fissare le tinte vegetali derivanti da rose, pistacchi, ecc.
  • L’impasto così ottenuto venne chiamato “Pasta Reale”, in onore di Ruggero II re normanno di Sicilia.
  • La tradizione vuole che nel periodo Normanno le monache di questo monastero , prepararono per la prima volta la frutta di Martorana (forse degli agrumi) per sostituire i frutti raccolti dal loro giardino ne crearono di nuovi con mandorla e zucchero, appendendoli agli alberi allo scopo di abbellire ed arricchire l’aspetto del loro giardino durante la visita di un alto prelato dell’epoca.

 

divisore Pasticciona

Muffuletta chi sardi salati (panino condito con sarde salate)

Muffuletta chi sardi salati

Muffuletta chi sardi salati

divisore Pasticciona

Muffuletta ( panini tondi) a sfincione

Muffuletta a sfincione

Muffuletta a sfincione

  • La muffuletta, è un simbolo della gastronomia Siciliana.
  • A Palermo è usanza consumarla a colazione il mattino del 2 novembre, per la commemorazione dei defunti, farcita con sarde salate e olio extravergine d’oliva e pepe,oppure condita con salsa a sfincione, accompagnata da un buon bicchiere di vino.

divisore Pasticciona

 

 

Crostata di pesche

settembre 1st, 2014 by admin

Un dolce genuino da realizzare e semplice nei sapori: pasta frolla, marmellata di frutta fatta in casa… A volte le cose più semplici sono le più buone!

Crostata di pesche 7

Crostata di pesche 8

Crostata di pesche 9

Ingredienti:

  • pasta frolla, 100 g di amaretti,  marmellata di albicocche, 7-8 pesche, 3-4 cucchiai di zucchero semolato, 1 bicchiere di brandy (o altro liquore a piacere), 2-3- cucchiai di granella di mandorle.

Preparazione :

  • Preparare la pasta frolla (ricette di base).Formate con la pasta frolla così ottenuta una palla, avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti e fatela riposare in frigo per almeno 1 ora.
  • Stendere la pasta frolla 4 – 5 mm di spessore e disponetela in una teglia da 22 cm ricoprendo anche i bordi, cospargete il fondo con gli amaretti sbriciolati e rimettete la teglia in frigo.
  • Intanto, lavatele e sbucciate le pesche, tagliatele a metà, eliminate il nocciolo e poi tagliatele a fettine. Mettetele in una ciotola con lo zucchero e il liquore.
  • Lasciatele marinare per un’ora. Spalmate il fondo di pasta frolla (ricoperto di amaretti sbriciolati) con 3 cucchiai di marmellata di albicocche ed adagiatevi sopra le pesche tagliate a spicchi.
  • Infine ricoprite le pesche con la marmellata di albicocche, spolverizzate tutta la superficie della crostata con granella di mandorle e mettete in forno già caldo a 180°C per circa 45 minuti.
  • Lasciate raffreddare bene il dolce prima di sformarlo, poi mettetelo in frigo per almeno 1 ora prima di metterlo su un piatto da portata e servirlo tagliato a spicchi.

 

Crostata di ricotta con zuccata

febbraio 3rd, 2014 by admin

Crostata di ricotta con zuccata

Crostata di ricotta con zuccata

Crostata di ricotta con zuccata 10

Crostata di ricotta con zuccata

 

Crostata di ricotta con zuccata

Crostata di ricotta con zuccata

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 270g di farina 00, 115g di zucchero al velo, 80g di burro, 45g di strutto, 3 tuorli, scorza grattugiata di limone.

Ingredienti per le farcitura :

  • 500g di ricotta, 1 uovo, 3 cucchiai di zucchero semolato, 2-3- cucchiai di marsala ( o altro liquore a scelta), 150g di zuccata ( o altra frutta candita a scelta) zucchero al velo per spolverizzare la crostata, 1 tuorlo e 1 cucchiaino di latte per lucidare la crostata.

Preparazione:

  • Setacciate la farina con lo zucchero al velo, disponetela a fontana sulla spianatoia: aggiungetevi nel mezzo i tuorli , unite lo zucchero, il burro morbido a pezzetti e lo strutto, distribuendolo al centro e sui contorni della fontana. Impastate velocemente gli ingredienti, la pasta frolla deve essere lavorata pochissimo, per non farle perdere la friabilità.
  • Formate infine un panetto e mettetelo a riposare in frigorifero, coperto con pellicola da cucina, per 30 minuti.
  • Preparate la farcia, unendo alla ricotta lo zucchero, la zuccata a dadini, l’uovo e il liquore.Lavorate con cura l’impasto in modo da ottenere una crema morbida che poi spalmerete sulla crostata.
  • Ungete e infarinate una teglia di 24-26 cm di diametro. Stendete ora la pasta aiutandovi con un matterello, fino ad ottenere uno spessore di 1 cm.
  • Ritagliate un disco un po’ più grande della teglia, adagiate la pasta nella teglia schiacciatela leggermente sui bordi in modo che aderisca bene.
  • Versate la farcia che avete preparato precedentemente, livellatela bene, rigate la superficie con una forchetta. Preparate con la pasta avanzata delle striscioline , disponetele sulla crostata a una distanza di 1 cm l’una dall’altra. Incrociatele con altrettante striscioline, ripiegate su di esse i bordi e sigillate bene.Sbattete il tuorlo con 1 cucchiaino di latte ,spennellate i bordi e le decorazioni della crostata. Infornate a 180°C per 40 minuti. La crostata sarà cotta quando avrà assunto un bel colore dorato.
  • Lasciate raffreddare il dolce, spolverizzatelo con zucchero al velo,mettetelo su un piatto da portata e servite.

 

Scorze di cedro candite

dicembre 28th, 2013 by admin

 

Scorze di cedro candite

Scorze di cedro candite

Scorze di cedro candite 8

Scorze di cedro candite

Scorze di cedro candite

Scorze di cedro candite

Ingredienti :

  • bucce di cedro, zucchero semolato , acqua.

Preparazione:

  • Tagliate le bucce dei cedri e a listarelle sottili e mettetele a cuocere in acqua bollente per circa 2-3 minuti, fate intiepidire, scolate le bucce e ripetete la stessa operazione per altre due volte.
  • Finita la terza bollitura, scolate le bucce, pesatele e preparate in un tegame uno sciroppo di zucchero e acqua, mettete lo zucchero pari al peso delle bucce ( se le bucce peseranno 500g dovete calcolare 500g di zucchero) e un bicchiere d’acqua.
  • Portate a bollore lo sciroppo , fatelo cuocere per 5 minuti, poi, aggiungete le bucce.
  • Fate caramellare a fuoco basso, mescolate delicatamente in modo che non si rompano e quando vedrete che sono ricoperte dal caramello, versate il composto su un piano di marmo inumidito, avendo cura di staccare le bucce una dall’altra.
  • Sistemate le bucce su un vassoio foderato con carta da forno, lasciate asciugare per circa 1 ora , poi, passatele nello zucchero semolato.
  • Lasciatele asciugare, appena asciutte sistematele in barattoli di vetro a chiusura ermetica.