Posts Tagged ‘sarde a beccafico’

Voli di gusto ( Catania e dintorni)

febbraio 18th, 2013 by admin

divisore Pasticciona

Acireale

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Se prenotate uno dei tanti voli low cost, tra le numerose offerte, ne troverete diverse che hanno come destinazione la Sicilia, e raggiungere Acireale è una cittadina attraente e panoramica che sorge a metà della costa Ionica siciliana a 15 km da Catania .
Una ridente cittadina, ricca di storia e di meravigliosi monumenti barocchi, da non perdere di visitare è la Chiesa di San Sebastiano, patrono della città, presenta una facciata tardo-barocca, ornata da 10 statue che raffigurano i personaggi del vecchio testamento. L’interno è decorato da affreschi opera di Paolo Vasta.
La Chiesa di San Biagio ospita la tomba di Gabriele Allegra, missionario in Cina, che tradusse la Bibbia in cinese nella metà del secolo scorso.
Interessante anche il palazzo Pennisi di Fioristella ,dove ammirare una raccolta di monete antiche greco-sicula, l’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti. La Pinacoteca dell’Accademia Zelantea ha una biblioteca secentesca ricca di libri antichi, dove sono conservate opere, tra gli altri, di Guercino, Novelli e Guido Reni. La sezione archeologica custodisce reperti degli scavi della città greca e romana, tra cui terrecotte e marmi.
Acireale è un notevole centro balneare e idrotermale, la città è costruita su un altopiano a terrazzo di origine lavica, chiamato la Timpa ,a strapiombo sul mar Ionio, scenografia perfetta tra agrumi , palme e mare blu. La costa è tutta bellissima. Nei dintorni di Acireale ci sono diversi luoghi da visitare, tra questi a 3km c’è Santa Maria della Scala, suggestivo centro di pescatori al quale si accede a piedi attraverso una stradella con un bellissimo panorama.
A 6 km da Acireale si trova Acitrezza, un suggestivo e tranquillo borgo marino.
A 8 km a sud si trova Aci Castello ,altro  pittoresco borgo marinaro, con il castello normanno costruito nella seconda metà del XI secolo.
Acireale è uno dei Tanti Paradisi della Sicilia, piena di luce, vitalità e specialità culinarie tutte da gustare.
La cucina catanese è una delle più ricche e squisite della Sicilia. Gli antipasti più noti sono la parmigiana (sformato di melanzane fritte), la caponata con melanzane e pomodori, l’insalata di finocchi, l’insalata d’arance (affettate e condite con olio, sale e pepe), la popolare insalata di mare con polpi, gamberi e occhi di bue (molluschi tipici di questo mare) bolliti; gli arancini (arancine), croccanti palle di riso farcite di vario ripieno, la siciliana (sottile sfoglia di pasta fritta ripiena di tuma e acciughe), le crispelle salate (frittelle di soffice pasta, ripiene di ricotta fresca o acciughe), le scacciate (confezionate con pasta di pane farcita con abbondante tuma e acciughe, o verdure, o u bastardu e cotte al forno).
Come primi piatti,da non perdere di assaggiare la popolarissima pasta alla Norma ,con salsa di pomodoro, melenzane fritte, basilico e abbondante ricotta salata grattugiata , la pasta con il nero delle seppie, condita con una salsa preparata con l’estratto di pomodoro, seppie e il nero di questi gustosi molluschi; la pasta con i masculini (alici fresche in un soffritto di cipolla, piselli e finocchietto rizzu); la pasta ‘ncaciata, condita con cavolfiori cucinati in un soffritto di cipolla e insaporiti con acciughe salate, olive e, come vuole la tradizione, passata in un tegame a fuoco vivace con abbondante caciocavallo grattuggiato; la pasta con le uova di ricci.
Come secondi è molto diffusa è la frittura di pesce (pesci tipici della costa come triglie, aguglie, pettini). Il pesce arrostito sulla carbonella (orate, saraghi, dentici, luvari, àiole ),le sarde a beccafico. Le salsicce di maiale arrostite sulla carbonella ,servite con contorni di verdura tipica come caliceddi, amareddi e cicoria, il falsomagro (rotolo di carne ripiena).

Tra i dolci primeggiano i cannoli di ricotta, confezionati con una speciale pasta friabile farcita con una crema a base di ricotta e decorati con gocce di cioccolato fondente o frutta candita a pezzetti o pistacchio finemente tritato (esistono anche altre varianti: cannoli alla crema di cioccolato o alla crema gialla); la cassata siciliana (dolce tipico di tutta la Sicilia); la frutta martorana o pasta reale (morbida pasta a base di mandorle dalle molteplici forme di frutta colorata); le cripelle di riso (preparate con riso cucinato nel latte, fritte e condite con miele di zagara); i biscotti della monaca (con strutto, latte ed aromi); le paste di mandorla; i torroni e i torroncini (con mandorle e nocciole); le olivette di Sant’Agata. Rinomatissimi i gelati e le granite (conditi a richiesta con panna lavorata a mano). Tra queste ultime i sapori più diffusi sono alla mandorla, al limone, al caffè, al cioccolato, ai gelsi, alla pesca.
Da bere sono molto apprezzati i vini rossi doc dell’Etna. I rosoli tipici, prodotti con procedimenti tradizionali. I più noti sono il limoncello e il mandarinetto. Le bibite sono a base di sciroppi di frutta , al mandarino, limone, tamarindo con limone, è il latte di mandorla e lo zammù (acqua con anice).

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Mappa Sicilia Orientale

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Un weekend gastronomico a Catania

giugno 21st, 2012 by admin

Catania fontana dell'elefante   u liotru

 

Con la fine dell’inverno e l’arrivo della bella stagione l’unica cosa a cui riusciamo a pensare sono le tanto sospirate vacanze. Relax, mare, divertimento sono tutte componenti essenziali delle nostre ferie, ma qual è il vero motivo che ci fa prenotare i voli per una destinazione piuttosto che per un’altra? Il cibo, naturalmente.

La cucina siciliana è una delle più stimolanti e dagli abbinamenti più audaci grazie alle influenze di tante culture e tradizioni gastronomiche straniere, quindi se scegliete uno dei voli Milano Catania con Skyscanner avrete l’imbarazzo della scelta su quali prelibatezze vi allieteranno la vacanza.

Con il cous cous la Sicilia stabilisce un legame con le culture mediterranee confinanti e si piazza come centro nevralgico di una integrazione gastronomica.

Tra gli antipasti che visitatori e turisti potranno scegliere ci sono la rinomata insalata di mare con polpi, gamberi e occhi di bue (molluschi tipici di questa zona), i masculini marinati, alici fatte marinare in olio e limone, u mauru, alga cruda condita con limone, u zuzzu, gelatina di maiale, o u sangeli, il sanguinaccio.

Come primo piatto, oltre ai tanti sughi di pesce e frutti di mare, la cucina catanese offre la tipica pasta alla Norma, condita con salsa di pomodoro, melanzane fritte, basilico e ricotta salata grattugiata, mentre i secondi sono soprattutto di mare, con le tradizionali fritture o grigliate di pesce, gli sparanaci, trigliette fritte mangiate con cipolla, u muccu, frittata di pesci neonati, e le famose sarde a beccafico, sardine fritte in tipico stile catanese e condite con pinoli, uvetta, prezzemolo e pan grattato.

Tra i dolci non possono mancare ovviamente i cannoli confezionati con una pasta friabile farcita con crema alla ricotta e con gocce di cioccolato, frutta candita a pezzi o pistacchio tritato fine, la famosa cassata siciliana, la frutta martorana, morbida pasta di mandorle disponibile nei colori e nelle forme di frutta più diversi, i torroni, le paste di mandorla, o i biscotti della monaca con strutto, latte e aromi.

Qualsiasi sia il vostro pasto, si potrà sposare alla perfezione con uno dei tanti vini delle produzione locale, soprattutto intorno a Randazzo e Castiglione, dove il forte e deciso Etna doc non manca mai.
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Sourceshttp://www.nozio.it

http://viaggi.corriere.it 

http://www.cormorano.net

Stemma-provincia-di-Catania

Sarde a beccafico

settembre 23rd, 2009 by admin

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Sarde a beccafico 1

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Sarde a beccafico 2

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Sarde a beccafico 3

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Sarde a beccafico 4

Sarde a beccafico 4

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Sarde a beccafico

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Sarde a beccafico

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Sarde a beccafico

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Sarde a beccafico

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Sarde a beccafico

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Sarde a beccafico

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13Ingredienti per 4 persone: 1kg di sarde, 150g di pangrattato, 4 cucchiai di caciocavallo grattugiato (facoltativo), 2 acciughe sotto sale, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 cucchiaio di pinoli, 2 cucchiai di passoline (uvetta), 2 limoni, zucchero, olio extravergine d’oliva, foglie di alloro sale, pepe.
17Preparazione: scaldate 2 cucchiai di olio in una padella e lasciatevi dorare il pangrattato; poi, trasferitelo in una terrina (tenendone da parte 1 cucchiaio).
Aggiungete l’uvetta ammollata in acqua tiepida e strizzata, i pinoli, le acciughe dissalate, diliscate e sciolte in poco olio, il prezzemolo tritato, il caciocavallo, una presa di sale e un pizzico di pepe e amalgamate con cura tutto, incorporando se necessario altro olio.
Pulite le sarde ed eliminate testa e lische; lavatele, stendetele su un piano e salatele.
Distribuite su ciascuna una parte del composto preparato e arrotolatele, formando degli involtini.
Disponetele,quindi, in una teglia unta, alternandole con foglie di alloro e fettine sottili di limone.
Alla fine, irrorate la preparazione con un’emulsione di succo di limone e cospargete con il pangrattato rimasto e un pizzico di zucchero.
Infornate a 200° per 15 minuti.

sole pasticcionaNote: “Le sarde a beccafico” sono da sempre considerate la specialità tra le più rinomate della gastronomia siciliana, un secondo piatto di gusto straordinario. I sapori che si miscelano in questo piatto lo rendono particolare.

E’ un cibo adatto a tutti, grandi e piccoli, molto genuino, poco costoso e sano. Inoltre, è anche molto semplice da realizzare.
La storia delle” sarde a Beccafico” è collegata ad un uccelletto, molto simile alla capinera e dalle carni molto gustose, che abita le campagne della Sicilia, chiamato, appunto, Beccafico in quanto ghiotto di fichi. I nobili siciliani di una volta, veri intenditori di buoni cibi, erano soliti cacciare e consumare questi piccoli uccelletti farciti proprio con le loro stesse viscere, i beccafichi venivano sistemati nei piatti con le piume della coda rivolte all’insù, così da poterli afferrare e mangiucchiarli a piacimento per appagare i loro palati golosi.
Il popolo, composto perlopiù da pescatori, non avendo la possibilità economica di acquistare i beccafichi, decise di rinnovare quel piatto eccezionale a modo proprio, pensarono bene di utilizzare una variante meno costosa, ma ugualmente saporita: Sarde, diliscate e aperte a libro avendo l’accortezza di non togliere la coda, elemento fondamentale per l’estetica del piatto, che deve ricordare l’uccelletto di cui prende il nome, farcite con mollica di pane, un po’ di succo di limone per cercare di attenuare il forte odore caratteristico di questi pesci, i pinoli , l’uva passa e il caciocavallo , per ricostituirne almeno la sensazione. Da qui nacque questa ricetta, con ingredienti semplici e genuini.
Ottimo secondo piatto per valorizzare i menù dei giorni di festa o come antipasto,“le sarde a beccafico” hanno la virtù di racchiudere tutti i sapori della cucina tipica palermitana.

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