Purpiceddi affucati ( polipetti in umido)

I purpiceddi affucati uno dei piatti più semplici, gustosi e prelibati della cucina siciliana. Per realizzare questa ricetta occorrono: polipetti, polpa di pomodoro, aglio, cipolla, prezzemolo fresco e vino bianco. Ottimi da servire come antipasto o come secondo piatto accompagnati da fette di pane siciliano tostato.

Purpiceddi affucati ( polpetti in umido)
Purpiceddi affucati ( polipetti in umido)

Purpiceddi affucati ( polipetti in umido)

Purpiceddi affucati ( polpetti in umido)
Purpiceddi affucati ( polipetti in umido)

Ingredienti per 4 persone

1 kg di polpetti, ½ bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine d’oliva, 500gr di pomodori pelati, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, 1 piccola cipolla, sale, pepe (o peperoncino).

Preparazione

Nettate i polpetti e lavateli con molta cura.In un tegame soffriggete, con 6 cucchiai d’olio l’aglio, la cipolla e il prezzemolo tritati.

Unite i polpetti e fateli insaporire per 2 minuti.

Bagnate con il vino e lasciatelo evaporare; poi, aggiungete i pomodori pelati spezzettati e mezzo bicchiere di acqua calda.

Salate, pepate e cuocete a tegame coperto, su fiamma dolce, per circa 25-30 minuti, incorporando se necessario qualche cucchiaio di acqua calda.

A fine cottura, mettete i purpiceddi affucati (polipetti in umido) su un piatto da portata con bordi alti, cospargete con una buona manciata di prezzemolo tritato e servite.

Note:
Il polpo è un mollusco che ha corpo a forma di sacco dal quale fuoriesce il capo munito di otto tentacoli, ognuno percorso da due file di ventose.

A tentacoli distesi può arrivare anche a 3 metri di lunghezza (piovra).

Acquisto: soprattutto negli esemplari più piccoli, occorre verificare la presenza della doppia fila di ventose per tentacolo.

Nel caso ve ne fosse una sola evitate l’acquisto perché non si tratta di polpo “verace” e ha polpa decisamente meno tenera.

Impiego: è preferibile cucinare il polpo il giorno stesso dell’acquisto. Se necessario, si conserva in frigorifero, ma il meno possibile (un giorno). Si pulisce svuotando la sacca, eliminando il becco e gli occhi.

Prima di cuocerlo si usa batterlo per alcuni minuti sino a rompere le fibre in modo da renderlo più tenero.

Si lessa generalmente unendo all’acqua di cottura un tappo di sughero. È interessante notare che, in alcune località, un tempo i pescatori bollivano il polpo unendo all’acqua pezzi di corteccia: i tannini del legno che si liberavano in cottura lo ammorbidivano.

l’impiego del tappo, ossia di un frammento di corteccia di sughero, si ricollegherebbe a tale consuetudine.

Oltre che in acqua il polpo si cucina affogato, ermeticamente chiuso in una pentola di terracotta con olio, pomodoro, aglio, prezzemolo, basilico e peperoncino piccante.

Nota nutrizionale: è ricco di tessuto connettivo e di Sali minerali come calcio, fosforo e potassio.

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