Fanfari panati (pesci pilota)

Il pesce pilota, dialettalmente noto con il nome di fanfaro è un pesce azzurro, poco conosciuto, di modico prezzo e altissimo valore nutrizionale. Pesce semplice da cucinare ma molto gustoso, Ottimo panato e cotto alla griglia ed accompagnato da salsa salmoriglio. Ideale da servire in tavola come seconda portata per una cena in famiglia, oppure in una grigliata con gli amici.

Fanfari panati ( pesci pilota panati)
Fanfari panati ( pesci pilota panati)
Fanfari panati ( pesci pilota panati)
Fanfari panati ( pesci pilota panati)

Ingredienti per 4 persone

4 fanfari da circa 200gr ciascuno, pangrattato, olio extravergine d’oliva, 2 limoni, sale, pepe, origano.

Preparazione

Lavate i fanfari, e divideteli a metà nel senso della lunghezza (come mostra la foto). Aromatizzate il pangrattato con una buona manciata di origano, una presa di sale e un pizzico di pepe.

Spennellate d’olio i pesci e passateli nel pangrattato aromatizzato, pressandoli bene, affinché ne rimangano ben ricoperti, poi adagiateli su una piastra di ghisa oleata e ben calda.

Arrostiteli a fuoco medio fino a completa doratura.Intanto preparate il salmoriglio, versando in una ciotola mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva, il succo di due limoni, una presa di sale, una spolverata di pepe e una manciata di origano.

Sbattete tutto con una forchetta fino ad ottenere una salsina omogenea. A fine cottura, adagiate i pesci su un piatto da portata e irrorateli con il salmoriglio preparato.

Note:

Il pesce pilota, detto anche fanfano, ha il corpo poco compresso e ricoperto di squame. La sua testa è ovale, il muso arrotondato e la mandibola leggermente sporgente.

La sua colorazione è caratteristica, poiché il corpo è azzurrastro ma presenta 5-7 strisce trasversali bianche e blu-nerastre.

Può raggiungere i 70 cm ma è comune intorno ai 35. Il periodo più ricco per la pesca di questo pesce va da agosto a dicembre ma generalmente si pesca durante tutto l’anno.

Al mercato e in cucina:

la freschezza del prodotto è verificabile dalla lucentezza della pelle e dell’occhio, ma soprattutto dalla compattezza delle carni e dalla rigidità del corpo.

La pelle ha poche squame facilmente eliminabili ma per cotture con sughi è meglio eliminare l’intera pelle che ha un odore piuttosto forte e rapidamente alterabile. Il fanfano ha un sapore deciso ma non fastidioso; necessita però di un consumo rapido poichè risponde male alla conservazione e non è congelabile.

Il fanfano potrebbe essere mangiato crudo soprattutto per la facilità di estrazione dei filetti e l’eliminazione delle spine ma richiederebbe tempi di consumo rapidissimi il che, vista la tipologia della pesca, non è possibile.

Il pesce pilota è presente in tante ricette della tradizione siciliana. Da provare “i “Bucatini al sugo di fanfano” e il “Fanfano fritto”.

Nota nutrizionale: come gli altri pesci azzurri, contiene un buon apporto di vitamine e sali minerali.

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