Tartine alla crema di pistacchio

pistacchi

Ingredienti

1 uovo, 6 alici sott’olio, 2 cucchiai di pistacchi spellati, 150 gr di tonno al naturale, 150 gr di prosciutto cotto, 100 gr di burro, pane casereccio.

Preparazione

Bollite l’uovo, fatelo raffreddare e, sgusciatelo. Mettete nel mixer l’uovo sodo, le alici, i pistacchi, il tonno, il prosciutto e, il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

Frullate tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una crema liscia e ben omogenea e, regolate di sale e di pepe.

Fate riposare la crema al pistacchio una mezz’ora in frigo.

Tostate leggermente le fette di pane al forno. Spalmate la crema sulle fette dorate di pane e servite in tavola.

Note

Il pistacchio di Bronte, in siciliano chiamata frastuca (il frutto) o frastucara (la pianta) è una varietà di pistacchio a Denominazione di origine protetta DOP.

Il Pistacchio di Bronte è anche Presidio Slow Food. La coltivazione e la produzione di pistacchio rappresenta per Bronte, paese della provincia di Catania un’importante fonte di reddito, tanto da essere soprannominato l'”Oro Verde”, per il suo alto valore commerciale

A Bronte, la pianta di pistacchio è chiamata “scornabecco” che deriva dallo spagnolo “cornicabra” (corno di capra). Su otto piante femmine bisogna piantare un maschio, il maschio deve essere piantato in sopra vento e in sotto vento le femmine, in questo modo il vento può trasportare il polline dei fiori dai maschi fino al pistillo delle femmine.

In cucina I pistacchi in cucina sono utilizzati in tantissimi modi: come ingrediente per dolci e gelati, come frutta secca usata per insaporire i salumi, mortadella, salame al pistacchio, prodotti da alcune aziende siciliane, per fare il pesto alla brontese.

Ogni anno, a fine settembre, si svolge in alcune piazze e vie del centro storico di Bronte la Sagra del Pistacchio, dove vengono realizzate curiose ambientazioni tipiche dell’antica civiltà contadina (arti e mestieri vengono riproposti grazie ad oggetti dell’epoca).

Nel corso della Sagra si possono assaggiare ed acquistare i prodotti ottenuti con la lavorazione del pistacchio e i frutti stessi. Ogni anno l’evento attira migliaia di turisti provenienti anche dall’estero.

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